Mela Aism Stefano Pedrelli
Aism

Una cura per la sclerosi multipla progressiva? Io #MELAgioco, e tu?

4 Ottobre Ott 2018 1454 04 ottobre 2018
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Da oggi a domenica torna "La mela di Aism": 4 milioni di mele in 5mila piazze per sostenere la ricerca scientifica sulle forme progressive di sclerosi multipla. La campagna SMS solidale resta attiva fino al 31 ottobre. In palio un viaggio per due persone per la Grande Mela, New York

Una mela per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla e per vincere un volo per la Grande Mela. È questa la novità di quest’anno dell’evento “La Mela di Aism”: qualsiasi donatore (chi va in piazza e fa un’offerta per le mele ma anche chi dona attraverso il numero solidale o on line…) potrà partecipare al gioco iscrivendosi a melagioco.aism.it. In palio un viaggio per 2 persone a New York, per visitare un Centro di ricerca per la sclerosi multipla al Mount Sinai Hospital. Tutti coloro che si saranno iscritti riceveranno un ricettario esclusivo per sperimentare tante bontà con le mele. #MELAgioco è il simpatico hashtag abbinato al tradizionale evento di piazza “La Mela di AISM”, che da oggi a domenica 7 ottobre torna in 5mila piazze italiane con 13mila volontari e 4 milioni di mele, che verranno distribuite a fronte di una donazione minima di 9 euro. La manifestazione cade all’interno delle celebrazioni del 50° anniversario di AISM ed è inserita all’interno della campagna #SMuoviti con cui AISM chiede a tutti di collaborare per agire concretamente a costruire un futuro migliore per le persone con sclerosi multipla. «Questo evento è un’occasione per fare qualcosa di concreto e dare ai giovani, i più colpiti dalla SM, una miglior qualità di vita e un futuro senza SM, in famiglia, tra gli amici e, fondametale, nel mondo del lavoro» dichiara Angela Martino, Presidente Nazionale di AISM.

Tantissimi i personaggi che hanno aderito alla campagna e lanciano l’appello “Io #MelaGioco, e tu?”: Chiara Francini, Ciccio Graziani, Serse Cosmi, Nando Paone, Paola Marella, Georgette Polizzi, Alberto Mezzetti, Eleonora Gaggero, Marisa Passera, Gianluca Zambrotta, Francesca Romana Barberini, Annalisa Flori insieme al meteorologo de La7 e volontario in piazza, Capitano Paolo Sottocorona. Lo chef Alessandro Borghese, testimonial consolidato di “La Mela di AISM”, per l’occasione ha suggerito una ricetta gustosissima, il “BUDINO DI MELE MILLEGUSTI” (ricetta allegata), mentre sabato 6 ottobre a Roma ci sarà lo show cooking “#MELAcucino: la salute ai fornelli” all’interno del Villaggio del Circo Massimo.

In Italia, ogni anno 3.400 persone vengono colpite dalla sclerosi multipla, con una nuova diagnosi ogni 3 ore. Delle 118mila persone con SM, il 10% sono bambini e il 50% sono giovani sotto i 40 anni: la SM è la seconda causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali. Oltre un milione di persone nel mondo ha una forma progressiva di sclerosi multipla. La ricerca ngli ultimi vent’anni ha fatto molti progressi ma chi è colpito dalle forme progressive di sclerosi multipla ancora non ha trattamenti efficaci. Circa il 15% delle persone con una diagnosi di sclerosi multipla sviluppa fin dall’inizio la forma chiamata “primariamente progressiva” e anche una buona percentuale di persone che ha una forma di sclerosi multipla a ricadute dopo un periodo variabile evolve in una forma progressiva. La progressione della patologia priva le persone di una vita indipendente: la malattia non può più essere controllata e porta deficit sempre più pesanti di forza, visione, capacità cognitive, mobilità.

“La mela di AISM”, l’evento di raccolta fondi dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, contribuirà a finanziare progetti di ricerca sulle forme progressive di sclerosi multipla. «Trovare una soluzione per le forme di SM progressive è una priorità di AISM e della sua Fondazione FISM», dice Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM. «Siamo tra i promotori di un network internazionale di ricerca, la Progressive MS Alliance, che riunisce i migliori ricercatori a livello mondiale per accelerare la scoperta di possibili terapie in questo ambito. Grazie al nostro impegno dunque oggi esiste una strategia globale della ricerca sulle progressive. Nel campo delle cellule staminali abbiamo cominciato dall’inizio degli anni 2000, oggi finanziamo la ricerca avanzata e applicata, tra cui il primo trial con le staminali neurali nell’uomo. Ma il nostro impegno non può fermarsi. Rispondere alla nostra chiamata #SMuoviti è già un primo passo per dare risposte concrete anche a chi ha questa forma di SM».

Sono quattro i progetti che verranno sostenuti con il ricavato dell’evento di piazza e del numero solidale 45512, attivo fino al 31 ottobre. Si possono donare 2 euro con un SMS oppure 5 o 10 euro con una chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa.

  • Un’alleanza internazionale focalizzata sulle forme progressive di SM. La Progressive MS Alliance è un network internazionale che ha riunto il meglio della ricerca mondiale in un grande sforzo collettivo per trovare risposte per le persone con forme progressive di SM. AISM, con la sua Fondazione FISM, è stata tra i primi promotori di questa iniziativa, insieme alle Associazioni di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Federazione Internazionale Sclerosi Multipla (MSIF). Uno dei progetti di punta della Progressive MS Alliance è italiano, coordinato dal professor Gianvito Martino, e sta lavorando per identificare le molecole che possono avere un ruolo protettivo o la capacità di promuovere la riparazione della mielina. Si chiama Brave in MS ed è un progetto che AISM con la sua Fodnazione (FISM) sostiene con questa raccolta fondi.

  • Cellule staminali. AISM, con la sua Fondazione, è impegnata sin dai primi anni ‘90 a chiarire le potenzialità dei diversi tipi di cellule staminali come trattamento della SM. La ricerca STEMS condotta all’Ospedale San Raffaele di Milano vuole trovare una terapia per forme progressive sclerosi multipla con il trapianto di cellule staminali neurali. È una ricerca innovativa, che ha visto sperimentare per la prima volta al mondo tale tecnica sulle persone con sclerosi multipla.

  • Ricerca genetica. Per chiarire i meccanismi alla base della neurodegenerazione che caratterizza le forme progressive di sclerosi multipla, la ricerca del dottor Stefano Carlo Previtali dell’Ospedale San Raffaele di Milano prevede la modificazione di un particolare gene (Jab1). L’obiettivo è capire il suo ruolo nell’invecchiamento e nella patogenesi e identificare così nuovi possibili target terapeutici. La genetica può fornire informazioni cruciali per trovare le risposte attese.

  • Risonanza magnetica. Le persone in fase progressiva di sclerosi multipla presentano un’alterazione dei network funzionali del sistema nervoso centrale. La ricerca che Giulia Bommarito conduce all’Università di Ginevra analizza tramite la risonanza magnetica funzionale (fMRI) come queste alterazioni siano legate alla disabilità clinica, in particolare a livello cognitivo. Si tratta di un approccio innovativo, che osserva le variazioni funzionali nel tempo per capirne l’evoluzione e l’impatto sulla persona.

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