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3mila volontari raccontano perché #daremidà

8 Ottobre Ott 2018 1122 08 ottobre 2018
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Non è uno scioglilingua ma lo slogan della Settimana delle Sezioni di Uildm: #daremidà. Il volontariato, vero motore delle 66 sezioni Uildm, è un movimento circolare, in cui si dà e si riceve, in uno scambio e in un arricchimento reciproco. «I nostri volontari sono persone con e senza disabilità e questo è il punto di forza della nostra associazione», sottolinea Marco Rasconi, il presidente nazionale dell'Associazione

#daremidà. Non è uno scioglilingua ma lo slogan della Settimana delle Sezioni dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare che da oggi al 14 ottobre mette al centro dell’attenzione i tanti volontari (oltre 3mila) che ogni giorno nelle 66 sezioni locali della UILDM donano tempo, passione e competenze per costruire insieme alle persone con disabilità un mondo che a misura di tutti. «Dare mi dà significa che solo quando si è pronti a dare si è pronti a ricevere, sono due cose intrecciate, se non sto bene con me stessa e con la mia disabilità non posso costruire niente, con altri e per altri», afferma Marta Migliosi, studentessa di Ancona, da tre anni nel direttivo della Uildm locale e referente del gruppo giovani. Il suo invito a chi non ha mai fatto volontariato? «Venite, perché c’è bisogno. Se ci sono volontari che mi aiutano mi rendono libera».

Una che ha risposto all’appello è Claudia Ferro, operatore locale di progetto della UILDM di Mazara sorride raccontando di quella volta che in spiaggia non capiva da che parte girare il cuscino della carrozzina di Jenny, mentre Giovanni sudava sotto il sole, tenendo sollevata Jenny e lei dava indicazioni… «Mi ero avvicinata a UILDM con la presunzione di essere io quella che aiuta e dà. Da quando vivo in UILDM questa prospettiva è cambiata completamente, vedo nella persona con disabilità una persona che può aiutare me. Cominci a vedere la vita con un’ottica diversa».

È quella circolarità di cui parla Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM: «Il volontariato è una scuola che dà forma alla persona, che educa alla partecipazione civica e all’impegno per il bene comune. I nostri volontari sono persone con e senza disabilità e questo è il punto di forza della nostra associazione. “Dare mi dà” è quindi un messaggio che innesca un movimento circolare in cui tutti, indistintamente, offrono tempo, passione, competenze e ricevono altrettanto, se non di più. Il lavoro condiviso, le idee e le progettualità, i punti di vista diversi diventano una grande risorsa per la nostra crescita. È proprio grazie al prezioso lavoro dei nostri volontari che UILDM continua ad essere da 60 anni l’associazione di riferimento per le persone con disabilità neuromuscolari».

Cosa sia UILDM lo raccontano perfettamente da Genova i sorrisi di Ornella Occhiuto e sua figlia Marianna, 11 anni: «Abbiamo conosciuti UILDM circa cinque anni fa, perché Marianna faceva fisioterapia. Ci siamo resi conto che UILDM non era solo la fisioterapia ma un luogo bellissimo, dove tante persone lavorano per migliorare la vita degli altri. Alla UILDM ci divertiamo tantissimo. #daremidà significa un luogo in cui i ruoli cadono, non esiste chi dà e chi riceva, è uno scambio, nasce il divertimento e le belle esperienze», dice Ornella. Con i volontari UILDM «mi diverto come una pazza perché mi fanno fare cose belle. Prima della UILDM andavo sempre in giro con i miei genitori, adesso finalmente posso andare in giro da sola», aggiunge Marianna. Vuoi mettere?

Tutti gli eventi delle Sezioni legate alla Settimana sono su www.uildm.org e sui canali social dell'Associazione. Nel corso della settimana verranno pubblicati anche i video con le storie di alcuni volontari UILDM: Ornella Occhiuto e sua figlia Marianna, di Genova; Adriana Cipriani e Marina Turcanu, di Roma che hanno appena terminato il Sevizio civile; Claudia Ferro e Giovanni Palermo, di Mazara; Marta Migliosi, di Ancona.

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