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Telefono Azzurro: firmato un accordo con ICMEC

8 Ottobre Ott 2018 1036 08 ottobre 2018
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Il valore dell’esperienza si concretizza in sostegno dei minori vittime di crimini. Martedì 9 ottobre, a Roma, la firma su un importante accordo

Ogni giorno, in tutto il mondo, i bambini scompaiono. Possono fuggire per diverse ragioni, essere vittime di rapimenti familiari o non familiari. La risposta a questo problema non può che essere globale. Il Global Missing Children's Network (GMCN), il Centro internazionale per i bambini scomparsi e sfruttati (ICMEC) e Telefono Azzurro si pongono l’obiettivo di cambiare il modo di rispondere della comunità internazionale di fronte al problema della scomparsa del minore. Attualmente il GMCN è composto da 28 paesi in 5 continenti. I membri della GMCN sono le forze dell'ordine (polizia) e organizzazioni non governative (ONG) che lavorano su questioni relative ai bambini scomparsi, tra cui prevenzione, indagini e recupero.

Se ne parlerà martedì 9 ottobre, alle 17,30, all'incontro “Quale tutela per i bambini scomparsi nell’era digitale” presso Centro Studi Americani a Roma (via Michelangelo Caetani, 32).

Nel corso dell’incontro sarà firmato il MoU – Memorandum of Understanding – da Telefono Azzurro e ICMEC - International Centre for Missing & Explioted Children, organizzazione che si occupa degli stessi temi supportando giuridicamente i bambini vittime di crimini. Il protocollo viene sottoscritto sulle basi dell’Accordo di Roma del 3 novembre 2011 denominato ‘Carta di Roma’ – documento operativo e condiviso per la tutela dei bambini e contro tutti gli abusi - e ne rispetta lo spirito di coinvolgimento che riguarda non solo le Istituzioni, ma anche il singolo cittadino di ogni paese, cultura e religione.

Per affrontare il problema della scomparsa e dello sfruttamento di bambini e adolescenti, occorre ripensare alle modalità di intervento, affinché siano sempre più validate scientificamente e condivise operativamente tra associazioni, mondo accademico e forze dell’ordine, in una cornice internazionale” (Ernesto Caffo)

Con la firma di questo accordo vengono oggi riconosciuti anche oltreoceano l’impegno e le modalità con le quali Telefono Azzurro ha operato nei suoi 30 anni di attività ed emerge ancor di più come l’organizzazione sia riconosciuta a livello internazionale nella tutela dei minori non accompagnati. Nell’accordo fra le parti anche la tutela per i minori migranti non accompagnati che rappresentano un tema di estrema attualità non soltanto in Italia.

Tra le responsabilità di competenza di Telefono Azzurro, nel MoU, c’è quella di sostenere la “linea attiva” – definita hotline – del numero unico gratuito 116000, di cui l’Associazione è il gestore, servizio dedicato a chiunque voglia segnalare la scomparsa, l’avvistamento o il ritrovamento di un bambino o di un adolescente italiano o straniero, nel Paese di appartenenza o in un altro Stato europeo. Tutte le procedure e gli accordi che riguardano la hotline e che supportano le indagini delle autorità competenti sono state definite e condivise proprio da Telefono Azzurro con le Forze dell’Ordine, con il risultato di aver creato una rete di intervento sinergica tra i diversi servizi degli Stati Membri dell’Unione.

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