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Welfare

Fand: «Aberrante pagare i medici in base a quante invalidità revocano»

10 Ottobre Ott 2018 1620 10 ottobre 2018
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Così il presidente della Fand commenta il documento interno dell'Inps che assegna premi di risultato ai medici che negano le prestazioni per malattia e revocano le invalidità

«Apprendiamo con stupore e sdegno la notizia che il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, lo scorso marzo, ha firmato una delibera rimasta fino ad ora nell’ombra che introduce, tra i criteri di valutazione utili alla retribuzione di risultato dei medici, per la prima volta da quest’anno, le prestazioni per malattia negate e le invalidità revocate»: così dichiara il Presidente Nazionale FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità), Franco Bettoni.

La notizia, che Il Fatto Quotidiano ha portato sotto i riflettori, fa riferimento all’ultimo “Piano delle performance” dell’Inps, consultabile sul sito. Da questa attività l’Inps stima di ottenere minori prestazioni per 10 milioni di euro. Bettoni aggiunge: «in base a quanto deliberato, si arriverà ad un risultato aberrante, ovvero, quanto più il medico negherà prestazioni tanto più aumenterà la sua retribuzione, creando dunque un evidente conflitto tra il diritto del cittadino a vedere riconosciuta la propria condizione di malattia o invalidità e il pur legittimo incentivo del medico ad ottenere una retribuzione di risultato che tuttavia è assurdo accettare debba fondarsi su detti criteri di valutazione. Sarebbe più giusto ancorare la retribuzione di risultato al numero di visite effettuate, considerata la lungaggine dei tempi necessari oggi per fare una visita di accertamento. Contestiamo fermamente la decisione dell’INPS e ne chiediamo la revoca, anche perché siamo certi che presterebbe il fianco ad una serie di contenziosi presumibilmente molto onerosi per le casse dello Stato».

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