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Senza insegnante di sostegno due alunni con disabilità su cinque

10 Ottobre Ott 2018 0946 10 ottobre 2018
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La Federazione Italiana Superamento Handicap (Fish) presenta i dati emersi da un'indagine tra 1.600 famiglie, per verificare l'attuazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità

Due alunni con disabilità su cinque non hanno ancora l’insegnante di sostegno e fra questi, per ovviare alla situazione, uno su tre è stato invitato a non andare a scuola o a ridurre le ore di presenza. Come se quello all’istruzione per lui non fosse un diritto, come per tutti gli altri alunni. Come se lui, senza la “sua” insegnante di sostegno a scuola non ci dovesse andare. Come se lui non fosse un alunno di tutti gli insegnanti, al pari di tutto il resto della classe. Sono i primi dati che emergono dal monitoraggio fatto dalla Fish sull’attuazione del diritto alla studio per gli alunni con disabilità. Al questionario online hanno risposto 1.600 famiglie, un campione significativo. Di queste, il 41% denuncia la mancanza della figura del sostegno e fra queste il 30% dichiara di essere stato invitato a non portare a scuola il proprio figlio o di ridurne la frequenza. Un altro dato preoccupante è quello relativo alla reale specializzazione degli insegnanti di sostegno assegnati: solo il 30% risulta in possesso, stando alle dichiarazioni delle famiglie, dei relativi titoli. Un dato che conferma una realtà già nota.

«Lo scenario è più preoccupante di quanto temessimo», sottolinea Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. «Ciò impone la necessità di un confronto immediato con il Ministro dell’Istruzione anche alla luce di vari ‘rumors’, che ci auguriamo infondati, che riportano intenti circa un possibile intervento per la mobilità degli insegnanti di sostegno che sarebbe causa di ulteriore disagio per migliaia di studenti e studentesse con disabilità, un altro ostacolo al diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione. Continueremo a sollecitare l’attuazione dei decreti applicativi della legge sulla ‘buona scuola’, rimarcando che i diritti dei docenti sono finalizzati alla realizzazione e tutela dei diritti degli studenti con disabilità».

I nuovi dati si aggiungono a quelli già diffusi a luglio, che riguardavano la continuità didattica: «circa l’ 80% degli alunni ha cambiato due insegnanti di sostegno nel corso dell’ anno e il 48% ne ha cambiati 3. Il 15% ne ha cambiati 4 e il 6% ha cambiato addirittura 5 insegnanti di sostegno nel corso dell’anno», diceva Falabella. Se poi guardiamo alla continuità fra un anno scolastico e l’altro, arriviamo a 9 alunni su 10 che hanno cambiato il docente di sostegno da un anno all’altro».

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