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Sanità

Vaccino antinfluenzale raccomandato e gratuito per i donatori di sangue

11 Ottobre Ott 2018 1058 11 ottobre 2018
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Il 15 ottobre prende il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19. Per la prima volta quest’anno per i donatori di sangue la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente, così da ridurre il calo di sangue disponibile che tradizionalmente si verifica nei primi mesi dell'anno

Il 15 ottobre prende il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018-19. Per la prima volta quest’anno per i donatori di sangue la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente. A deciderlo la Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019", elaborata dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, del maggio scorso.

L’importanza del vaccino antinfluenzale per i donatori è stata ribadita anche ieri sia da Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Centro Nazionale Sangue sia da Gianpietro Briola, presidente AVIS e portavoce pro tempore del Civis, il coordinamento dei donatori, in occasione della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Programma Nazionale per l’Autosufficienza. I mesi invernali, quelli del picco della stagione influenzale, sono infatti mesi in cui le donazioni calano, rendendo necessaria una compensazione. «Le carenze all’inizio dell’anno non sono una novità», afferma Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns.

«Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo offrire la vaccinazione anche ai donatori, come già avviene ad esempio in Emilia Romagna, potrebbe contribuire a mitigare il problema». Per Gianpietro Briola, portavoce del Civis «offrire l’opportunità della vaccinazione al milione e 800mila donatori periodici e associati del sangue significa, come già accaduto nel 2009 in occasione della pandemia influenzale da virus A/H1N1, poter meglio garantire la continuità della disponibilità delle donazioni, sulla base di una necessaria e puntuale programmazione, considerando che i donatori di sangue sono a tutti gli effetti degli operatori del SSN».

Secondo il Programma Nazionale per l’Autosufficienza, anche nel 2017 l’autosufficienza nazionale per gli emocomponenti è stata garantita grazie alla solidarietà tra Regioni, con circa 70mila unità scambiate e acquisite soprattutto da Sardegna e Lazio, mentre Piemonte e Lombardia sono le regioni che hanno contribuito di più. Nel 2017 sono stati 1.680.146 i donatori di sangue, in lieve riduzione (-0,45%) rispetto ai 1.687.627 del 2016. Il Registro Nazionale Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (Italian Bone Marrow Donor Registry, IBMDR) ha registrato invece nel 2017 circa 25mila nuovi donatori iscritti, arrivando così sopra quota 500mila donatori.

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