#Covid19

Lettere dal fronte sociale/5. Quelle dell'Istituto superiore di sanità più che disposizioni sono divinazioni

31 Marzo Mar 2020 1831 31 marzo 2020

Ho letto il documento del Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni sia nella versione 14/03 che 28/03. In poche parole, si sostiene, che è scientificamente provato che il rischio di contagio diminuisce se non ci sono sul mercato mascherine filtranti... e quindi il virus, carogna ma rispettoso, non genera contagio per via aerogena!

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Cooperativa Sociale Uomo 1
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Ho letto il documento del Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni sia nella versione 14/03 che 28/03. In poche parole, si sostiene, che è scientificamente provato che il rischio di contagio diminuisce se non ci sono sul mercato mascherine filtranti... e quindi il virus, carogna ma rispettoso, non genera contagio per via aerogena!

Ciao a tutti.

Mi sono letto il documento del Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni sia nella versione 14/03 che 28/03 ... difficile definirle "disposizioni"....forse è più adatto "divinazioni"... leggendo nelle interiora di 28 documenti (Documento che trovate in allegato a fondo pagina).

La novità importante è che la carenza di DPI ha stimolato la ricerca scientifica ed oggi finalmente sappiamo che:

"La trasmissione per via aerogena (che avviene attraverso particelle di dimensioni < 5 μm che si possono propagare a distanza > 1 metro) non è documentata per i coronavirus incluso SARS- CoV-2 ad eccezione di specifiche procedure che possono generare aerosol (ad esempio, intubazione, tracheotomia, ventilazione forzata) e che avvengono soltanto in ambiente sanitario"

"È probabile per contro che la trasmissione attraverso il contatto con (18) superfici contaminate, in particolare nelle immediate vicinanze di un paziente COVID-19, abbia un ruolo, mentre quello via aerosol rimane ancora una ipotesi (16) solo sperimentale"

I nostri operatori, che non fanno quelle operazioni citate e non sono medici, possono quindi infettarsi solo se leccano le superfici contaminate, o diventano a loro volta superfici contaminate addormentandosi proni sul letto dell'ospite distrutti dalla stanchezza...

Che burloni quelli del Ministero della Salute che nella circolare del 22 febbraio scrivevano" Il personale sanitario in contatto con un caso sospetto o confermato di COVID-19 deve indossare DPI adeguati, consistenti in filtranti respiratori FFP2 (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol), protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti." e insistevano definendo tra i "CONTATTI STRETTI" "Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato di COVID-19, compagni di viaggio o persone addette all’assistenza, e membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo indicando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Meno male (lo dico per i vettori low-cost) che il team dell'ISS ha trovato una evidenza scientifica: "Un altro studio effettuato su voli di lunga distanza, ha dimostrato che non c’è evidenza di trasmissione del virus a passeggeri seduti in prossimità di soggetti affetti da COVID-19 (9)."

Ok pazientate ancora qualche ora che potremo tornare allo stadio !

Detto ciò gli autori emeriti del documento devono pure pararsi il culo:

"Tuttavia, in considerazione delle conoscenze in via di continuo aggiornamento, non è possibile ad oggi escludere definitivamente la possibilità di generazione di aerosol nel caso COVID-19 con sintomi respiratori (17-18) , come anche riportato da alcuni organismi istituzionali quali CDC ed ECDC (19-20)....Pertanto, per un principio di precauzione, CDC ed ECDC, in situazioni di scenario epidemiologico non emergenziale che preveda la sufficiente disponibilità di DPI, raccomandano l’uso di filtranti facciali DPI in tutte le pratiche di tipo assistenziale diretto in pazienti COVID-19, con priorità nei confronti di operatori sanitari a più elevato rischio poiché impegnati in procedure assistenziali a rischio di generazione aerosol."

Quindi riassumendo in poche parole è scientificamente provato che il rischio di contagio diminuisce se:

a) non ci sono sul mercato mascherine filtranti... e quindi il virus, carogna ma rispettoso, non genera contagio per via aerogena!

b) non sei in ambiente sanitario (strano, avrei detto il contrario!)

b) non hai una laurea in medicina e quindi "non sei impegnato in procedure assistenziali a rischio di generazione di aerosol": anche se tutti noi abbiamo "prove documentali" che anche l'OSS/ASA/EP, quando presta assistenza in una camera, più o meno isolata, di uno o più ospiti disabili. psichici, anziani, probabilmente positivi (probabilmente: perché non si fanno i tamponi), a 5 cm di distanza, non potendo efficientare il numero di ingressi in quella stanza come per una stanza di ricovero, per i bisogni, i problemi comportamentali, la dignità della persona,.. anche l'OSS/ASA/EP è quotidianamente "impegnato in procedure assistenziali a rischio di generazione di aerosol".

Secondo me se continueranno a non essere disponibili i DPI, nelle prossime disposizioni ci daranno prova scientifica che se ti turi il naso con una molletta non sussiste rischio... almeno finchè si potranno acquistare le mollette sul mercato... poi si potrà passare solo a tenere chiusa la bocca ed operare in apnea!

V E R G O G N A!!!!!!!

Scusate ma sono un pensionato incupito perché non può uscire ad osservare i cantieri stradali!

Oltre che un operatore sociale, cooperatore, incazzato.

Sergio

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