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I dialoghi di Vita.it e Telefono azzurro: Didattica a distanza e didattica online. E ora che succede?

21 Maggio Mag 2020 1729 21 maggio 2020

È andata in onda oggi la prima diretta della nuova serie di Dialoghi dedicati ai minori di questo Paese. A tema la Didattica a distanza. Qui trovate l'intervento della Ministra Lucia Azzolina e la registrazione della puntata

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È andata in onda oggi la prima diretta della nuova serie di Dialoghi dedicati ai minori di questo Paese. A tema la Didattica a distanza. Qui trovate l'intervento della Ministra Lucia Azzolina e la registrazione della puntata

È iniziata oggi la serie di dialoghi “Ripartiamo dai bambini e adolescenti” in collaborazione con Telefono Azzurro. Di fronte ad uno scenario profondamente cambiato e in presenza di sfide nuove e di lungo periodo, Telefono Azzurro e Vita hanno deciso di inaugurare uno spazio di riflessione, di pensiero e di confronto che abbia al centro il futuro dei ragazzi e delle ragazze di questo Paese, e perciò il futuro di tutti noi. Per questo in ogni puntata l’abbrivio è stato dato proprio dai ragazzi e dalle ragazze con le loro domande e riflessioni.

Ospiti, della prima puntata oltre al professor Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, la ministra Lucia Azzolina, il giornalista Riccardo Luna già direttore di Wired e firma di La Repubblica, il presidente di Indire Giovanni Biondi, Daniele Grassucci tra i cofondatori del portale Skuola.net di cui è anche direttore e Monsignor Erio Castellucci arcivescovo di Modena autore del bellissimo “Lettera di un vescovo a don Milani”

La ministra Lucia Azzolina in apertura ha sottolineato che «Al di là della narrazione pubblica dove, a volte, prevale la polemica, ho incontrato famiglie e studenti davvero resilienti, che hanno saputo reagire stringendo un’alleanza ancora più forte con la scuola. Credo che in tanti ne abbiano riscoperto l’importanza. La scuola è patrimonio di tutti e oggi, ne sono certa, ne siamo ancora più convinti. Senza la scuola manca un pilastro essenziale. Chiuderla è stato un sacrificio enorme, ma abbiamo contribuito a salvare migliaia di vite. E grazie allo sforzo titanico di tanti insegnanti siamo riusciti comunque a non perdere del tutto il contatto con i nostri ragazzi.La didattica a distanza si è rivelata in questo senso un’alleata improvvisa e credo anche davvero utile in questi mesi di chiusura delle scuole. È indubbiamente uno strumento imperfetto. Ma è stata d’aiuto. Non sostituirà mai la didattica in presenza anche perché la scuola è altro: la scuola è comunità, è stare insieme, è crescere confrontandosi. Ma ci ha traghettato fino alla fine dell’anno scolastico. Questa accelerazione tecnologica non trasformerà la scuola portandola sul digitale, come teme qualcuno. Ci aiuterà, piuttosto, ad avere più digitale nella scuola anche a supporto della qualità dell’innovazione didattica. A settembre dobbiamo tornare fra i banchi arricchiti, cresciuti, con una scuola migliore. Dobbiamo riaprire la scuola, per tutti, dai più piccoli ai più grandi, ma immaginare anche una scuola più aperta».

Siamo davvero sicuri che tutto non sarà più come prima? che la scuola “a distanza” lascerà dei segni indelebili nella struttura scolastica che rimarranno anche quando l’emergenza finirà? Si sono domandati gli ospiti della prima puntata della serie. La resilienza della scuola è strabiliante e riesce a far fronte alle novità adattandosi, assimilando i cambiamenti senza intaccare la struttura del modello, ha sottolineato il presidente di Indire Giovanni Biondi. “L’immersione forzata nel digitale per un tempo lungo vissuta da migliaia di insegnanti è stata per molti di loro la prima esperienza di utilizzo di applicazioni on line”, la sottoolineatura da padre e da esperto di Riccardo Luna, firma di La Repubblica, che ha anche invitato a farci una domanda: “come sarebbe stato questo periodo di forzata clausura senza internet e senza le tanto avversate tecnologie?”.

La grande sfida che abbiamo davanti? Trasformare l’emergenza in un’opportunità di miglioramento per la scuola l'invito del direttore di Skuola.net Daniele Grassucci. Per far ciò, però ha sottolineato il vescovo di Modena Erio Castellucci, “occorre un piano di interventi di medio e lungo periodo che renda pienamente effettivo il diritto all’istruzione in ogni parte del Paese, perché le disuguaglianze sono state troppe”.

La discussione ha disegnato i temi dei prossimi appuntamenti, come ha ricordato il presidente di Telefono Azzurro, professor Ernesto Caffo, a partire dall'appuntamento di giovedì 28 maggio alle 16 dedicato a“L'equilibrio psicologico dei bambini e delle famiglie durante e dopo il lockdown”.

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