Sara Bragonzi

Facciamolo verde

Mappare i veleni nell’aria per fermarli

11 Dicembre Dic 2017 1729 11 dicembre 2017
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I veicoli diesel sono i principali responsabili delle emissioni di biossido di azoto (NO2), uno dei principali veleni dell'aria; è dimostrato che emissioni dei diesel sono cancerogene e incompatibili con la salute di chi abita nelle aree urbane.

La forte concentrazione di N02 nell’aria in particolare della pianura padana è confermata dal satellite Sentinel-5P dell’ ESA, l’Agenzia Spaziale Europea come si vede bene dalla fotografia scattata di recente.

La specialità del satellite europeo Sentinel-5P è quella di cercare l’inquinamento nell’atmosfera e può analizzare l’inquinamento dell’intero pianeta ogni 24 ore.

NO2 fotografato dal satellite Sentinel-5P dell’ ESA

Il satellite ha scoperto grandi quantità di ossido di azoto nell'aria che circonda alcune parti dell’Europa. L’ossido di azoto è un gas contenuto negli scarichi di automobili, camion e altri veicoli, ma viene anche prodotto dalle grandi fabbriche che bruciano combustibili fossili come il carbone. Sentinel-5P ha rilevato alte concentrazioni di questo gas nocivo nell'atmosfera sopra l’Olanda, la regione della Ruhr in Germania occidentale, la Val Padana in Italia e alcune zone della Spagna.

È vero che il Nord Italia è tra le aree orograficamente più penalizzate, ma il peso del traffico veicolare è riconosciuto in tutta Europa come una delle principali fonti di emissione di gas nocivi. E i diesel inquinano più di altri motori. Ecco perché da più parti si chiedono maggiori restrizioni al traffico, seppur impopolari.

L’Italia è il Paese dell’Unione europea che registra più morti prematuri a causa dell’inquinamento dell’aria: sono i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea).

Secondo questi dati, nel nostro Paese nel 2012 59.500 decessi prematuri sono attribuibili al particolato fine (PM 2.5), 3.300 all’ozono (O3) e 21.600 al biossido di azoto (NO2). Le tre cifre non possono essere sommate a causa di numerose sovrapposizioni fra i tre inquinanti. Tuttavia resta il dato eclatante dell’Italia che guida la triste classifica europea delle morti da biossido di azoto, dovute come noto agli scarichi delle auto, in particolare dai veicoli diesel.

Per questo l’Associazione “Cittadini per l’aria” ha lanciato una campagna con l’obiettivo che i diesel vengano banditi dalle nostre città “NO2, NO GRAZIE” che torna quindi a Milano e si allarga a Brescia, Roma e Bologna.

Entro il 31 dicembre 2017 gli abitanti della Città metropolitana di Milano , di Brescia , Bologna e Roma sono invitati a mappare i veleni dell'aria, questa volta mettendo al centro bambini e ragazzi che sono i soggetti più esposti ai danni provocati delle emissioni inquinanti, monitorando quindi l’aria di fronte alle scuole.

Chi vuole aderire alla campagna è chiamato a:

Scegliere la scuola sulla mappa della propria città e prenotare il campionatore per misurare la concentrazione di N02, entro il 31 dicembre 2017. Se la scuola più vicina è già stata selezionata, è possibile sceglierne un’altra scuola o preferire un parco giochi in cui posizionare il campionatore. Il costo è di 30 euro che servirà per l’organizzazione del progetto, i materiali, le analisi e che comprende la quota associativa per il 2018.

I campionatori potranno essere ritirati e posizionati a gennaio.

A Milano l’associazione I cittadini per l’aria ha presentato alla Commissione Ambiente del Consiglio Comunale di Milano i dati che indicano che la città è fuori legge e che ciò comporta un grave danno alla salute di chi vi abita. In occasione dell’audizione, hanno chiesto che il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile venga reso molto più incisivo. Hanno ricevuto l’attenzione di chi amministra la nostra città ma per ottenere interventi che siano davvero efficaci e tempestivi occorre continuare a dare visibilità al problema.

Il futuro dell'aria delle città è nelle nostre mani