Simone Feder

No Slot

Ora una legge!

8 Febbraio Feb 2013 2105 08 febbraio 2013
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Grazie a venti anni di progressive liberalizzazioni l’Italia è diventata il più grande mercato d’Europa del gioco d’azzardo (nel 2012 è stato il secondo paese al mondo per diffusione dell’azzardo con un volume di affari di 94mld di euro), dal dicembre 2012 ha liberalizzato anche il “gioco” online permettendo così l’aggiramento di ogni tentativo di legge, ipotizzato e più o meno realizzato, di limitare l’accesso dei ragazzi al gioco. “Il nuovo comandamento – è stato scritto – è giocare sempre e ovunque”.

Il mondo vergognoso che si nasconde dietro le lobby del gioco, che abilmente influenza a suo favore le decisioni della politica e sa utilizzare la fragilità e l’ingenuità della gente (il 47% dei poveri gioca), è ancora molto coperto e misterioso. Grandi quantità di denaro viaggiano e passano da un portafoglio all’altro senza mai arrivare però a quelli sempre più vuoti di chi si ostina a tentare la fortuna. Sono crollate le spese alimentari, i risparmi, ma la spesa procapite degli italiani per l’azzardo è stata 1703€. Il dio denaro ancora una volta muove azioni e coscienze verso progetti, traffici e accordi tra ‘potenti’ a spese, non solo economiche, delle categorie più deboli che, ignare di tutto, continuano a fidarsi di chi fa grandi promesse.

Chi finanzia tutto questo? Perché ci sono grosse somme di denaro che transitano da grandi banche e finiscono con l’arrivare ad ingrossare i capitali di industrie produttive di intrattenimenti malati e devastanti? Perché i banchieri prestano il denaro per gli acquisti delle armi e per le aziende del gioco d’azzardo (e cadono anche loro nel gioco d’azzardo dei derivati) anziché finanziare lo sviluppo?

È arrivato il momento di dire basta! Di chiedere a gran voce una legge proibitiva, severa, uno degli strumenti per arrestare la decadenza del nostro Paese. Senza dimenticare che il problema è educativo e culturale prima di tutto, è fondamentale che arrivino messaggi chiari e definiti (diversi da quelli di oggi) da chi rappresenta un'autorità e può e deve dare confini e regole precise. È eticamente obbligatorio che pretendiamo questo, leggi ed esempi importanti e non contestabili, che trasmettano i valori veri , che sappiano appassionare e indirizzare i nostri ragazzi verso interessi diversi, grandi mete che li aiutino a riappropriarsi dei veri significati per cui la vita merita di essere vissuta!