Simone Feder

No Slot

Azzardo: mettiamolo in crisi!

2 Giugno Giu 2013 1247 02 giugno 2013
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Mai come in questo periodo ci si interroga sul futuro, nostro e delle generazioni a venire. La parola che serpeggia ovunque è crisi: crisi economica, crisi lavorativa, crisi sociale, crisi politica, crisi familiare, crisi di valori…

I giovani mandano curricula ovunque ma non ricevono risposte, chi ha lavoro vive con la paura di perdere il posto di non poter arrivare alla fine del mese di faticare  a crescere i propri figli.

I giovani,e non solo loro, cercano risposte di senso e di valore ma non sanno chi seguire. Gli adulti rincorrono la serenità e una stabilità da costruire ogni giorno senza avere certezze né tempo per costruirle.

Preoccupazione, insoddisfazione e disperazione sono ormai compagne quotidiane in ogni conversazione, lettura, racconto, programma televisivo o articolo di giornale.

Eppure in Italia qualcosa funziona, c’è un settore che non conosce crisi e cresce vertiginosamente! Questo porta molte persone ad interrogarsi. Fermiamoci un attimo e riflettiamo.

In Italia nei bar si trovano 209mila macchinette mangia soldi, quasi 65mila nelle  sale giochi e più di 38mila nei tabacchi e nelle ricevitorie.

Ci sono poi le sale specializzate, le sale per Videolottery 4500 in totale, con circa 45mila videoterminali attivi e circa 19mila new slot. Nelle agenzie e negozi di scommesse ci sono 17mila macchinette mangiasoldi e nelle 220 sale bingo italiane trovano posto altre 4.500 slot. Ce ne sono anche nei circoli privati 14mila unità, nei ristoranti oltre 5.500, nelle edicole più di duemila, un migliaio negli alberghi e centinaia negli stabilimenti balneari.

I punti di vendita dove si trovano newslot e vlt sono circa 114mila per una media di poco più di 3 slot per ogni locale.

L’azzardo viene venduto ovunque, in tutte le forme: ci sono carte prepagate che permettono di ricaricare il “conto gioco” on line, coupon offerti alle casse per acquistare ricarica spendibile per “giocare”, schede prepagate acquistabili presso le  tabaccherie…

Per non parlare del mondo virtuale dell’online dove giornalmente nascono nuovi siti

La Spesa per i Casinò games nel 2012 è triplicata e ha sfiorato i 150 milioni di euro. Sono 143 gli operatori che propongono e vendono azzardo attraverso questi canali, tutto sotto una legalità che molti ormai faticano o meglio non riconoscono.

Quest’azzardo sta impoverendo l’Italia in tutto e per tutto.

Chiudono molti negozi, le panetterie e le gelaterie per lasciare spazio alle “sale giochi”, ma la cosa che più preoccupa è la cultura che sta nascendo.

Nascono negozi ‘compro e vendo oro’, e ora anche argento, in modo da permettere contante subito e in fretta… e l’Italia si impoverisce…

Molte sono le associazioni, i sindaci, i vescovi e i cittadini che non accettano tutto questo, non si rassegnano e scendono in piazza, eppure tutto continua.

Non possiamo permettere che questo vada avanti, che gli interessi di pochi condizionino e decidano per la vita di molti.

In rete la gente si mobilita e risponde. Mettiamo in crisi quest’azzardo!