21 Maggio Mag 2017 0000 one year ago Milano

Giornata cittadina della fragilità

Italia Milano - via Luca Beltrami

Anffas Milano: la fragilità è una condizione umana universale

Domenica 21 maggio Milano festeggia la bellezza, la forza segreta, le potenzialità della “Fragilità”. Lo farà davanti al Castello Sforzesco, grazie all’iniziativa di Anffas Milano Onlus, che da diversi mesi ha messo il tema della fragilità al centro della comunicazione del suo 50° anniversario. In via Beltrami, durante il giorno, nascerà un muro di blocchi di polistirolo su cui ogni passante potrà scrivere il nome della propria fragilità personale: una idiosincrasia, una paura, la sua disabilità, il suo sogno impossibile. Questo muro a poco a poco ostacolerà il passaggio e diventerà il simbolo di tutte quelle fragilità che, se non affrontate e rimosse, diventano un muro tra noi e il mondo; qualcosa che ci ferma, ci impedisce di passare oltre, di evolvere e progredire.

Intorno alle 18, alla presenza di Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti, e della Presidenza di Anffas Milano, il muro delle fragilità verrà abbattuto, in un rito civile di grande valore: l’espressione di una città che sa guardare in faccia le proprie fragilità e le sa superare, traendo da esse una forza nuova, una rinnovata energia vitale. «Il tema della fragilità è da sempre al centro del nostro lavoro per le persone con disabilità; da qualche tempo, però, abbiamo arricchito sia il nostro pensiero che il nostro campo d’azione, includendo la “fragilità di tutti”, spiega Rossella Collina, presidente di Anffas Milano. «La fragilità è una condizione umana universale e ce lo insegnano i tanti casi che affrontiamo ogni giorno, dove malattie e incidenti entrano con violenza a interrompere il filo dei progetti di vita. Ma la fragilità ci condiziona non solo potenzialmente ma anche e soprattutto nella vita quotidiana, con le mille paure, le mille idiosincrasie che ci portiamo dietro. L’evento di quest’anno vuole essere un invito a guardare queste nostre debolezze e a capire quante piccole disabilità ci causano ogni giorno; quindi a rivolgere uno sguardo solidale e fraterno a chi soffre di grandi disabilità, magari per tutta la vita».

La campagna di comunicazione dei 50 anni di Anffas Milano è affidata a Roberto Caselli ed Elisa Roncoroni, direttori creativi dell'agenzia ER Creativi in prima linea: «in piazza oltre al muro si troveranno dei banchetti con spille e magliette celebrative, con famose citazioni tutte leggermente sbagliate. Ad alcune parole fondamentali sostituiremo la parola "fragilità" e il pubblico avrà anche l’occasione di “giocare”, indovinando le parole che sono state sostituite. Anche questo sarà un modo per riflettere sulla fragilità, su quanti aspetti possa avere, quante forme e quanti travestimenti possa assumere, ma anche quanto valore possa avere per tutti noi».