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20 dicembre 2014

emergenza

Filippine, migliaia di morti: come aiutare chi aiuta

di Gabriella Meroni

Ancora incerto il bilancio delle vittime, mentre le ong sul campo denunciano la difficoltà di far arrivare i soccorsi nelle isole più lontane e povere. Distrutte infrastrutture e strade, gli sfollati sono almeno 700mila, 4 milioni le persone colpite. Ecco tutti i canali per contribuire, anche da lontano

tifone haiyan filippine 03
 E' una vera e propria emergenza umanitaria di massa quella in corso nelle Filippine, investite dal tifone Haiyan che ha lasciato dietro di sé a quanto pare molti più dei 10mila morti ufficiali; secondo fonti Caritas, le vittime potrebbero infatti essere almeno il doppio (anche se i primi ricontri ufficiali rivrebbero il bilancio al ribasso), mentre secondo Oxfam gli sfollati superano quota 700mila e gli abitanti che hanno subito conseguenze dirette dalla furia dei venti e delle piogge sono 4 milioni. Secondo la stima omnicomprensiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone direttamente o indirettamente colpite dall’emergenza umanitaria sarebbero 9,5 milioni. Secondo l’Unicef, i bambini coinvolti sarebbero 4 milioni.
Un'emergenza che è apparsa subito di altissimo livello per devastazione e complessità agli occhi dei soccorritori, vista l’alta densità della popolazione e la vastità del territorio colpito. Moltissime regioni interne non sono ancora state raggiunte, mentre la scarsa qualità delle abitazioni ha aggravato il bilancio dei morti. Il tifone killer, ha colpito proprio le isole più povere del gruppo delle Visayas, quelle meno raggiungibili anche logisticamente, Samar in particolare e Leyte. Oltre ai drammi vissuti dalla popolazione, i danni alle infrastrutture sarebbero incalcolabili: numerose frane hanno, infatti, distrutto linee elettriche e strade, manca l’acqua potabile in numerose provincie, le comunicazioni sono completamente interrotte in ampie porzioni di territorio. 
Per contribuire anche da lontano ad alleviare lesofferenze della popolazione, ecco un elenco di organizzazioni che già sono sul campo e a cui si possono inviare donazioni e aiuti.
Agire
Gli operatori umanitari delle ong sul campo parlano di un livello di distruzione impressionante, paragonabile a quello del terremoto di Haiti, e di  difficoltà a raggiungere le zone più colpite poiché tutte le vie d’accesso sono interrotte. Vista la gravità della situazione e l’elevato numero di sfollati, AGIRE e le organizzazioni associate hanno deciso il lancio di un appello di raccolta fondi congiunto per portare soccorso alle popolazioni colpite. Le ong di Agire sono: ActionAid, Amref, Cesvi, Coopi, Gvc, Intersos, Oxfam, SOS Villaggi dei bambini, Terre des hommes, Vis. Puoi aiutarle qui: agire.it
Caritas
Padre Edwin Gariguez, direttore di Caritas Filippine-NASSA, ha riferito alla rete internazionale Caritas che “Caritas Filippine sta inviando ulteriori aiuti umanitari e operatori specializzati, per raggiungere le zone più gravemente colpite e più remote”. Migliaia di persone sono, infatti, già ospitate presso Istituti, Parrocchie e strutture Caritas, e ad altre 8.000 persone verranno forniti brevemente generi di prima necessità. Caritas Italiana ha già stanziato 100.000 € per questa terribile emergenza, e la CEI ha destinato 3 milioni dal fondo dell'otto per mille; è possibile sostenere gli interventi in corso donando online su www.caritas.it oppure con bonifico bancario Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 (Banca Popolare Etica - Roma).
Oxfam
Una squadra di esperti di Oxfam è al lavoro nella provincia di Bohol nelle Fillippine all’indomani del disastro. In corso una verifica delle condizioni igienico-sanitarie. Altri esperti sono sul campo in Cebu settentrionale, nelle province di Samar e Leyte, nell’area orientale delle Visayas. Servono acqua, cibo e medicine. Le prime testimonianze del personale Oxfam raccontano di intere aree senza elettricità, edifici e case distrutti. Dona su: oxfamitalia.org
Save the children
Il team dell’organizzazione, già all’opera in luoghi come Bohol e Iloilo, sta raggiungendo Tacloban, per riuscire a rispondere ai bisogni primari dei bambini. Save the children esprime la sua preoccupazione anche per i bambini del Vietnam, dove il tifone si sta dirigendo, e che non sono stati evacuati: moltissime case potrebbero essere ancora spazzate via dal forte vento e allagate dalla pioggia e dalle ondate. Il team di Save the Children in Vietnam è pronto a distribuire oggi stesso i primi 6000 kit contenenti beni di prima necessità. Dona su: savethechildren.it
Unicef
L'Unicef sta accelerando l’invio di aiuti d’emergenza: “Vista la drammatica situazione, abbiamo deciso di aprire una campagna di raccolta fondi a favore dei bambini delle Filippine – ha detto il Presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera – rivolgiamo un appello a tutti: è possibile donare con carta di credito tramite il sito unicef.it e i consueti canali”. L’organizzazione ha già mobilitato aiuti – in particolare cibo terapeutico per bambini, kit igienico-sanitari, acqua - per 3.000 famiglie delle zone colpite; non appena sarà possibile l'accesso, verranno distribuiti, con priorità nell’area di Tacloban. Donazioni tradizionali:
-bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Filippine”;
- bonifico bancario sul cc IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, (Banca Popolare Etica) con causale “Emergenza Filippine"
Medici senza frontiere
I primi cargo di aiuti di MSF sono partiti per le Filippine, e sabato 9 novembre le équipe d’emergenza di Medici Senza Frontiere (MSF) sono arrivate a Cebu trasportando 200 tonnellate di aiuti medici e logistici: kit medici, materiali per le visite mediche, vaccini contro il tetano, tende, kit igienici. L'organizzazione ha diffuso alcuni esempi di quello che potrà fare con gli aiuti dei donatori: con 30 euro, vaccinare contro il tetano 30 persone; con 100 portare assistenza medica d’emergenza a oltre 400 persone; con 500 fornire due tende da campo a due famiglie. Per donare: www.medicisenzafrontiere.it 
Vides
ll Vides (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo), associazione voluta dalle Salesiane di Don Bosco, è presente nelle Filippine, da dove Suor Maria Americo ha fornito alcuni aggiornamenti sulle zone colpite: "A Negros Occidental, nella nostra Scuola Santa Maria Mazzarello il tetto della biblioteca è volato via. A Minglanilla le due palestre e tutte le aule del primo piano della nostra scuola sono state preparate per accogliere le famiglie che hanno cercato rifugio. Le Figlie di Maria Ausiliatrice si sono subito messe al lavoro per distribuire cibo, coperte, stuoie e ogni genere di necessità, ma anche a consolare la gente che ha perduto ogni bene materiale. Non c'è elettricità e si ha paura che venga a mancare l'acqua. In mezzo a questa gente si trovano anche le famiglie dei nostri bambini". Per sostenere l'opera del Vides a fianco della popolazione filippina: www.videsitalia.it
Villaggi SOS
ll Villaggio SOS presente a Tacloban, in cui sono accolti 100 bambini e ragazzi privi di cure familiari, ha subito gravi danni. I bambini e le famiglie sono al sicuro ma hanno bisogno di aiuti immediati. Le linee di comunicazioni sono interrotte, il fango ricopre ogni cosa, compresi i cadaveri delle persone travolte dalla furia del tifone. Manca acqua potabile e si fatica a trovare cibo. SOS Villaggi dei Bambini deve raccogliere 500.000 dollari per rispondere all’emergenza. "Dobbiamo garantire sicurezza, riparo, cibo, acqua e beni di prima necessità ai bambini accolti e offrire assistenza all’intera comunità". Fa sapere l'organizzazione, che si può sostenere attraverso www.sositalia.it
 

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