Di Ettore Colombo
TARIFFE. Si va verso uno "sconto" del 50%
28 aprile 2010
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Il provvedimento voluto da Bonaiuti prevede che dagli attuali 0,28 euro si passi a 0,14 a collo
Con un emendamento presentato ieri dall’onorevole Marco Pugliese (Pdl) e Luigi Bobba (Pd) al ‘dl incentivi’ attualmente in discussione alla Camera dei Deputati si è finalmente aperta una strada che mira alla salvaguardia dei giornali e periodici editi da associazioni prive di fine di lucro e non profit in merito alla eliminazione delle tariffe postali agevolate varate dal governo lo scorso 31 marzo.
Grazie a un input arrivato direttamente dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio, e dunque direttamente dal sottosegretario che ne ricopre la delega, Paolo Bonaiuti, il governo sembra aprirsi a una soluzione positiva, in merito all’eliminazione delle tariffe postali agevolate per il mondo del non profit. Forte e assiduo è stato l’interessamento e il lavoro di pressione sul governo esercitato da molti parlamentari della maggioranza (Gabriele Toccafondi in testa) e dell’opposizione (Gigi Bobba), che hanno ottenuto, in attesa di un riordino complessivo del settore, almeno la salvaguardia di questo settore vitale e importante dalla mannaia dei costi di abbonamento delle tariffe postali.
L’emendamento però, allo stato riguarda solo le associazioni definite “senza fini di lucro”. Il testo prevede un’agevolazione massima del 50% della tariffa ordinaria applicata da poste (che è di 0,28 euro per singolo invio sino a 200 grammi, quindi l’agevolazione sarebbe pari a 0,14 euro) oltre naturalmente a dover rispettare il limite massimo di spesa indicato (30 milioni di euro). L’emendamento Pugliese-Bobba è il numero 2.sexies del comma 2 del decreto incentivi (dl 3350, di conversione del decreto legge 40/2010 su incentivi, frodi fiscali e riscossione, attualmente all’esame delle commissioni VI (Finanze) e X (Attività produttive) è stato approvato stamane dalle due commissioni ma deve ancora passare l’esame di merito di altre commissioni competenti, a partire da quella (cruciale) del Bilancio e altre, come le Comunicazioni. Superato l’esame delle commissioni, passerà al vaglio dell’aula, andrà al Senato e, ove venissero apportate altre modifiche, tornerà alla Camera. Un iter ancora lungo, quindi, ma un primo e positivo segnale, per tutti noi.
Infine, una notazione di colore. Nell’interpellanza con risposta urgente che domani l’on Toccafondi terrà alla Camera proprio sul tema dell’abbattimento delle tariffe postali, verrà citata anche VITA, come esempio migliore di quanto serve ed è utile il lavoro di scavo e di approfondimento giornalistico da parte del mondo non profit.
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Italia non profit
Stefano Arduini
29 apr 2010, 12:36
cari lettori in effetti si tratta di uno "sconto" fra virgolette come segnala il titolo della notizia e solo - naturalmente - se inteso in riferimento alla tariffa in vigore oggi (ossia dal primo aprile). Si può però aggiungere che all'eventuale tariffa di 0,14 euro vanno tolti anche i 0,04 euro (4 centesimi) che le Poste si era già dette disposte a garantire come sconto al non profit nei contatti informali che c'erano sati nei giorni successivi al decreto. Quindi si potrebbe ipotizzare una tariffa pari a 0,10 euro. In questo caso l'aumento rispetto alle vecchie tariffe sarebbe del 50%, tanto, ma comunque molto meno del ricarico del 500% di fatto in vigore oggi.
michela ledi
29 apr 2010, 10:30
Mi associo a quanto osserva Moreno Martelloni, non è uno sconto del 50% sulla tariffa, per il non profit E' UN AUMENTO da 0.0504 a 0.14!!!! L'ennesima beffa dunque, sembra che ci facciano beneficienza, in realtà danneggiano il settore con un aumento del 150%. Non mi pare che si sia raggiunto un risultato positivo per il non profit che non viene riconosciuto dal Governo nel suo ruolo sociale fondamentale. Un aumento di questa portata sarà comunque un danno per le attività di tutti. Spero che le Associazioni non vogliano accontentarsi di queste briciole ma chiedano al Governo una azione che sia a tutela di quello che il settore esprime a livello sociale in Italia.
MORENO
28 apr 2010, 17:41
Si tratta comunque di un incremento significativo del 150% (due volte e mezzo il costo precedente). Una contrazione dell'attività di comunicazione e di informazione sui progetti sarà inevitabile, temo. Moreno Martelloni