Di  Redazione

Disabili. Gardaland vietata ai bimbi down

01 settembre 2010

È scontro tra il Coordinamento delle associazioni Down e il parco di divertimenti

A Gardaland i bambini e ragazzi con sindrome di Down sono esclusi dall'accesso alla maggioranza delle attrazioni. Una trattativa durata mesi tra la direzione del parco e Il coordown, coordinamento di associazioni Down ha portato a un nulla di fatto. Il 25 maggio è avvenuto un incontro con la direzione durante il quale sono state avanzate proposte per riuscire ad arrivare a una soluzione che rassicurasse la direzione ma salvaguardasse la dignità di quei bambini e ragazzi che arrivano al parco per una giornata di svago e ricevono invece un rifiuto. In quest’occasione la direzione di Gardaland si rese disponibile a valutare le proposte  impegnandosi a fornire risposte entro una decina di giorni, tempo necessario per una consultazione con il proprio ufficio legale e per la verifica delle limitazioni presenti in altri parchi con analoghe attrazioni.

Ma si trattava di un bluff. La direzione continua a prendere tempo con toni che sembrano aggiungere la beffa al danno. A Mirabilandia questo tipo di discriminazione invece non avviene. «Se la questione si limitasse alla voglia di andare in giostra», scrive in un comunicato stampa l’Associazione Italiana Persone Down, « il problema sarebbe dunque risolto: basterebbe consigliare altri parchi divertimenti. Ma la questione dolente è sul piano etico e culturale: la persona con sindrome di Down è riconoscibile dai suoi tratti somatici e questo genere di discriminazione è un campanello di allarme inquietante e inaccettabile».

Una socia racconta di essere andata con il marito e i due figli, tra i quali un tredicenne con sindrome di Down. «Hanno lasciato salire il bimbo di 2 anni e non lui» ha raccontato incredula «non mi raccontino che sono questioni di sicurezza». L'associazione Down invita a dire NO a questa pericolosa tendenza preferendo altri parchi ed esprimendo il pubblicamente il proprio dissenso.


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giovanna

06 set 2010, 19:43

varrebbe la pena di pubblicizzare il fato nelle scuole... comincerò dalla mia... quale società stiamo accettando? No ai bambini stranieri, no ai bambini rom, no ai bambini con sindrome di down... e poi? Difendiamo i diritti di tutti i bambini, soprattutto di quelli che Morris West, in quel vecchio meraviglioso libro, chiamava "I giullari di Dio" Un abbraccio a tutti loro. Giovanna

 

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Alberto

05 set 2010, 13:58

Non ho parole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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