Di  Redazione

Animali. Basta con l'illegittima caccia in deroga

07 settembre 2010

WWF, Legambiente, Lipu, Lac e Lav hanno inviato oggi una diffida alla Regione Lombardia contestando il progetto di legge sulla caccia in deroga

 
Le associazioni ambientaliste, nell’anno della biodiversità, chiedono alla Regione di abbandonare la prassi illegittima della caccia in deroga, di cui è prevista la discussione l’8 settembre.

Mezzo  milione di fringuelli, centosessantamila storni, quasi centomila peppole, cinquantamila pispole, ventottomila frosoni sono le cifre degli uccelli protetti dalle direttive comunitarie e dalle convenzioni internazionali che la Regione Lombardia vorrebbe rendere cacciabili per legge.
 
Ricordiamo che su segnalazione del WWF e delle associazioni ambientaliste i giudici comunitari l’anno scorso, a dicembre, ordinarono all’Italia di sospendere la legge regionale lombarda sulle deroghe (identica a quella di quest’anno) per poi condannare a luglio l’Italia per la violazione delle direttive comunitarie, proprio con riferimento alla legge regionale di Lombardia e Veneto.
 
Paola Brambilla, Presidente WWF Lombardia, commenta: “Nel 2010, anno internazionale della biodiversità, la nuova legislatura di Regione Lombardia dovrebbe rompere con un passato di illegalità venatoria e aprire un nuovo corso, conservando la preziosa biodiversità lombarda patrimonio di tutti i cittadini e non solo di pochi cacciatori accaniti contro animali sempre più braccati dal cosiddetto sviluppo”.
 
A luglio di quest’anno un diverso atteggiamento responsabile di alcune forze politiche aveva sventato un blitz di pochi irriducibili  per approvare l’ennesima legge sulle deroghe. In questi giorni è in atto un analogo tentativo, perché l’8 settembre in Commissione ambiente regionale e la settimana successiva, in Consiglio, si discute proprio una nuova legge sulla caccia in deroga.


WWF, LEGAMBIENTE, LIPU, LAC E LAV hanno inviato oggi una diffida alla Regione contestando il progetto di legge.

Si tratta di un attentato alla legalità ambientale:
-sotto il profilo giuridico l’UE ha sancito chiaramente l’illegittimità delle leggi sulle deroghe;
- sotto il profilo scientifico  si prevede l’abbattimento anche di uccelli insettivori, utili all’agricoltura, e per di più sulla base di dati relativi allo stato di salute delle specie che risalgono oltretutto ad almeno 5 anni fa.


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