di Emanuela Citterio
VITA. Debito: le cancellazioni non hanno risolto il problema
11 gennaio 2007
-
Segnala a un amico
-
Stampa articolo
Parla la Fondazione giustizia e solidarietà, promotrice della campagna del 2000 legata alla Conferenza episcopale italiana.
Il debito continua a strozzare i Paesi più poveri. A ricordarlo è stato Benedetto XVI durante il discorso di inizio anno al corpo diplomatico. Il Papa ha indicato fra le sfide «da affrontare insieme» limpegno per accelerare il processo di cancellazione del debito dei Paesi più poveri, ha poi ricordato «limpegno dei paesi sviluppati a destinare lo 0,7% del loro prodotto interno lordo all'aiuto internazionale» e ha auspicato la ripresa dei negoziati per rivedere le regole del commercio internazionale del Doha Developement Roud.
Il debito è ancora un ostacolo allo sviluppo anche secondo la Fondazione giustizia e solidarietà, nata dalla campagna per la riduzione del debito lanciata durante il giubileo del 2000 dalla Conferenza episcopale italiana. «Limpegno messo in atto finora dai governi e dalle istituzioni internazionali è senza dubbio positivo, ma clamorosamente insufficiente» afferma il direttore della Fondazione, leconomista Riccardo Moro. «Solo 29 su 80 Paesi a basso reddito sono stati coinvolti nelliniziativa di riduzione del debito Hipc (Heavily Indebted poor countries), e fra questi solo 20 finora hanno ottenuto una cancellazione quasi totale.
La sproporzione appare grave se si considera che liniziativa ha comportato un impegno stimato dalla Banca mondiale in 64 miliardi di dollari, quando il debito della sola Africa Subshariana è di oltre 200 miliardi e quello globale dei Paesi in via di sviluppo supera i 2.500». Cè inoltre un nuovo fenomeno: i Paesi esclusi dalliniziativa di cancellazione pagano il debito con lemissione di titoli pubblici, così il debito estero si riduce, ma aumenta quello interno, con tassi di interesse molto più elevati. La Fondazione Giustizia e Solidarietà questanno porterà a termine il proprio impegno di conversione del debito in progetti di sviluppo in Guinea Conakry e Zambia, realizzato con i 17 milioni di euro raccolti da gruppi e parrocchie in tutta italiana durante la campagna del 2000. «Il 2007 è il settimo anno dal Giubileo e intendiamo dedicarlo a rilanciare lattenzione sul tema del debito internazionale, del finanziamento allo sviluppo e degli scandalosi squilibri fra nord e sud del mondo», afferma Riccardo Moro.
Tag associati all'articolo: Guerra & Pace (+ 13018) (+ 11553) News (+ 45177) Debito (+ 216) chiesa cattolica (+ 1871) informazione (+ 62843)
- obiettivi del millennio
- rendez-vous
- Stand Up! Take Action!
- United Kingdom
- Campaign
- Microcredito
- Luca Remmert
- Fondazioni d'orogine bancaria
- società civile
- Cameron
- Emergency
- Gino Strada
- Cecilia Strada
- Trieste
- Roberto Saviano
- Sarah Scazzi
- tariffe
- Andrea Olivero
- poste
- Carlin Petrini
- Emilio Bajetta
- Giorgia Lingua
- Nicola Varcasia
- lettere
- Ornella Favero
- Carcere
- seconda generazione
- Tettamanzi
- Islam
- borsa WWF Auchan
- ortaie
- tree hotel
- master
- università cattolica
- interculturale
Caricamento in corso...
Top News
- 02 set 2010, 15:26
- 10 ago 2010, 10:57
- 01 set 2010, 14:32
- 09 mar 2010, 11:54
- 31 ago 2010, 10:23
- 02 set 2010, 17:16
- 03 set 2010, 11:30
- 31 ago 2010, 11:48
- 17 ago 2010, 19:46
Italia non profit