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26 novembre 2014

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Pensioni: soluzione per donatori di sangue e legge 104

di Sara De Carli

Il ministro Giovannini annuncia parere positivo del Governo su due emendamenti che vanno a considerare lavoro effettivo anche i giorni di permesso per i donatori di sangue e per assistere congiunti disabili gravi. Resta aperta però la questione della maternità facoltativa

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Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini - Fonte: Getty Images

Si avvia verso la soluzione la questione del mancato conteggio dei giorni di permesso ex lege 104 e per donazione di sangue ai fini dell’esonero dalla penalizzazione economica all’atto della richiesta della pensione anticipata. Oggi pomeriggio, al Question Time della Camera, il ministro Enrico Giovannini ha risposto a un’interrogazione degli onorevoli Mario Sberna, Gian Luigi Gigli e Paola Binetti, deputati di Scelta Civica.

Il ministro ha esordito con un «concordo pienamente sull'idea che chi si è astenuto dal lavoro effettivo per le motivazioni che l'interrogante ha sottolineato, bene, queste persone debbano essere ritenute meritevoli di una particolare attenzione proprio per il valore sociale che ha caratterizzato la loro attività. Da questo punto di vista, noi stiamo riflettendo su questo e abbiamo intenzione di assumere alcune iniziative». Quindi ha annunciato che il Governo, nell'ambito del procedimento di conversione del decreto-legge 31 agosto 2013,  recante «Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni», ha dato parere favorevole su due emendamenti che estendono la definizione di “prestazione effettiva di lavoro” anche ai periodi di astensione per la donazione del sangue e per chi ha usufruito della legge 104. Sul primo emendamento, quello che riguarda i donatori di sangue, il ministro Giovannini ha detto che «la I Commissione del Senato ha già approvato un emendamento parlamentare volto ad includere, tra le prestazioni effettive di lavoro, anche i periodi di astensione obbligatoria derivante dalla donazione del sangue e di emocomponenti. Ebbene, su questo emendamento il Governo ha dato parere favorevole e in questo senso speriamo che la situazione particolare possa essere risolta».

La novità è quella sulla legge 104: «Ieri inoltre, in sede di audizione alla Camera, io ho dato parere favorevole anche su un altro emendamento, volto ad estendere queste stesse possibilità per le persone che, attraverso la legge 104, si sono prese cura di disabili gravi», ha annunciato il Ministro. «Quindi noi faremo nostro quell'emendamento e lo presenteremo appunto nell’iter parlamentare. Quindi, in questo senso, sono due risposte concrete al problema posto dall'interrogante».

Nessuna soluzione per altri istituti, tra cui ci sarebbe il permesso speciale di due anni per assistenza ad handicap ex dlgs 151/01 (il Ministro ha citato esplicitamente solo la legge 104), aspettative, disoccupazione, maggiorazioni di servizio a qualsiasi titolo (ad esempio  invalidità ex lege 388/00 o benefici amianto). In particolare resta aperto il problema del congedo parentale (già maternità facoltativa), su cui il ministro Giovannini non si è espresso. La penalizzazione per le mamme, quindi rimane. Mario Sberna nel replicare al Ministro ha promesso che presiderà l'argomento, «fiducioso di trovare un Governo sensibile».

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