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25 luglio 2014

Scuola

Caro ministro, così ci uccidi

di Redazione

Ecco come è nata la lettera che ha avviato la protesta

Zero tituli. Citano Mourinho, i (mancati) futuri prof, quelli che insegnare vorrebbero ma non possono, in una lettera al ministro Mariastella Gelmini che in pochi giorni ha destato l'attenzione di molti. La novità è «semplice e preoccupante», spiega Francesco Magni, presidente del Clds - Coordinamento Liste per il diritto allo studio, che ha firmato la lettera: «La tanto attesa partenza del Tfa transitorio, dato per imminente, che dovrebbe aprire la strada ai nuovi percorsi per la formazione iniziale degli insegnanti, rischia di tradursi in una "tragica farsa senza attori"».
Il Clds ha esaminato attentamente graduatorie e tabelle ministeriali di previsione del fabbisogno di personale, a cui è agganciata la programmazione dei posti a numero chiuso per l'agognato Tfa e hanno capito che «il Tfa transitorio è chiuso con un enorme lucchetto per dieci anni». Di fatto «il governo ha deciso di stare dalla parte dei già abilitati non ancora immessi in ruolo, scelta che soddisfa pienamente i sindacati, ma così si uccide il futuro dei giovani docenti». I giovani chiedono qualcosa di «ragionevole», spiega Magni: «ricominciare ad abilitare, svincolandosi da un fabbisogno calcolato con criteri quantomeno parziali».
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