Access City Award

La lezione di Saragozza: «Accessibilità è riconoscere una strategia a lungo termine»

Marian Orós, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Saragozza, parla a VITA dell’Access City Award, il prestigioso premio conferito dalla Commissione europea alla città più accessibile dell’Ue, vinto dalla sua città. Il centro spagnolo è all'avanguardia anche nell'edilizia inclusiva per cui ha vinto in passato gli European Diversity and Inclusion Awards.

di Cristina Barbetta

Èdal 2010 che la Commissione europea organizza l’Access City Award, il premio dedicato alle città accessibili in Europa, in collaborazione con il Forum europeo della disabilità, per premiare quelle che danno priorità all’accessibilità per le persone con disabilità.

Le città attori chiave dell’accessibilità

«L’accessibilità è il passe-partout che apre la porta per accedere ai servizi, agli edifici e agli spazi della città, in modo che le persone con disabilità possano condurre la loro vita, vivere in modo indipendente e partecipare pienamente alla comunità», si legge in una nota della Commissione europea, che afferma: «Le città sono attori chiave dal momento che hanno un impatto diretto sulla nostra vita quotidiana e sulle nostre esigenze di tutti i giorni in quanto cittadini».

Nell’Ue vivono oltre 100 milioni di persone con disabilità. «Garantire loro l’accesso ai diritti e libertà fondamentali è una priorità», afferma la Commissione europea, che sottolinea che l’Europa è ormai essenzialmente una società urbana in cui sette cittadini su dieci vivono in città. 

Spagna e Francia sul podio

Quest’anno il premio Access City Award è stato conferito alla città di Saragozza (Spagna), mentre il secondo premio è andato a Valenza (sempre in Spagna) che ha ottenuto anche una menzione speciale sull’accessibilità nella preparazione alle emergenze, e il terzo è stato vinto da Rennes (Francia).
Salisburgo (Austria) ha ottenuto una menzione speciale per l’accessibilità degli alloggi mentre a Piacenza è andata una menzione speciale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La città vincitrice e quelle classificatesi al secondo e al terzo posto hanno ricevuto un premio monetario di rispettivamente 150mila euro, 120mila e 80mila euro. 

Marian Orós, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Saragozza, ha parlato con VITA del premio, vinto dalla sua città.

Marian Orós, assessore alla politiche sociali di Saragozza

Che cosa riconosce il premio Access City Award?

Il premio Access City Award è il principale riconoscimento della Commissione europea per le città che mettono l’accessibilità al centro della politica urbana. Celebra le città che eliminano le barriere fisiche, sensoriali, cognitive e digitali in modo che le persone con disabilità possano partecipare pienamente alla vita della comunità. Invece di premiare progetti isolati, riconosce una strategia a lungo termine, un forte impegno politico e il coinvolgimento autentico delle persone con disabilità nelle decisioni pubbliche. È anche uno dei riconoscimenti più prestigiosi in Europa nel campo dello sviluppo urbano inclusivo e il più rilevante nel campo della politica sociale.

Perché Saragozza ha vinto l’Access City Award?

Secondo la Commissione europea, Saragozza ha vinto perché l’accessibilità nella nostra città è una politica pubblica globale. Il nostro approccio è interamente basato sui diritti, è fondato sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Uncrpd). Abbiamo sviluppato un’ordinanza municipale sull’accessibilità olistica che supera i requisiti legali, e un piano strategico con obiettivi e budget chiari. Quindi siamo in grado di garantire una mobilità accessibile e attraversamenti pedonali intelligenti, applichiamo standard di accessibilità, promuoviamo la partecipazione delle organizzazioni che si occupano di disabilità attraverso un Comitato per l’accessibilità, ampliamo i servizi inclusivi e promuoviamo alloggi accessibili.

In che modo?

L’ordinanza comunale sull’accessibilità, una delle più avanzate in Europa, fornisce un quadro vincolante che si applica alla pianificazione urbana, alla mobilità, al settore immobiliare, alla comunicazione, alla cultura, allo sport, ai servizi pubblici e al lavoro. Questo quadro normativo, insieme al  Piano strategico per l’accessibilità universale 2025-2030, ha creato una tabella di marcia coerente e ambiziosa per gli anni a venire. Un altro fattore decisivo è il nostro modello di governance. Saragozza dispone di strutture permanenti dedicate, tra cui il Comitato per l’accessibilità e l’Ufficio per l’accessibilità, che assicurano il coordinamento tra tutti i dipartimenti e la partecipazione diretta delle organizzazioni e delle stesse persone con disabilità.

Qual è l’innovazione che avete realizzato e che ritenete più importante?

L’innovazione più importante è l’aver creato un ecosistema completo e stabile. Invece di considerare l’accessibilità come un requisito tecnico per determinati progetti, l’abbiamo resa un principio strutturale della governance cittadina. L’ordinanza sull’accessibilità del 2023, elaborata in collaborazione con le organizzazioni che si occupano di disabilità, stabilisce gli obblighi, gli standard e le procedure che ogni dipartimento deve seguire, inclusa  l’occupazione. Questo cambiamento è stato riconosciuto a livello nazionale con il Premio Regina Letizia per la municipalità accessibile. Quest’innovazione garantisce continuità e responsabilità. L’accessibilità non dipende da un singolo progetto o da una singola amministrazione, ma è integrata nella strategia di lungo termine della città, supportata dal monitoraggio, dalla valutazione e dalla partecipazione dei cittadini.

Da cosa è composta l’infrastruttura di accessibilità di Saragozza?

Il quadro di accessibilità di Saragozza si basa su regolamentazione, governance, pianificazione e sostegno diretto. L’ordinanza comunale stabilisce regole chiare e vincolanti in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il Piano strategico definisce gli obiettivi, gli indicatori e un riferimento comune per tutti i dipartimenti comunali, che sviluppano i propri piani settoriali di accessibilità. Il Comitato per l’accessibilità garantisce la co-governance con organizzazioni ed esperti nel campo della disabilità, mentre l’Ufficio per l’accessibilità fornisce orientamenti, riceve reclami e sostiene i cittadini, le associazioni e le imprese. Insieme, queste strutture formano un sistema di accessibilità solido e permanente che guida tutte le iniziative comunali

In che modo Saragozza sta rendendo la città più accessibile e inclusiva per le persone con disabilità? Qual è un suo punto di forza in particolare?

Saragozza sta migliorando l’accessibilità in ogni ambito della vita cittadina. I nostri spazi pubblici stanno per essere riprogettati con marciapiedi più ampi e inclusivi, percorsi accessibili, pavimentazione tattile, semafori acustici, parchi giochi inclusivi e strade senza gradini. Il trasporto pubblico è completamente accessibile, con tram e autobus accessibili, biglietteria adattata, tecnologia NaviLens per gli utenti non vedenti, un servizio taxi accessibile ampliato e Spot4Dis, un’app innovativa per individuare i parcheggi adatti. Le informazioni e la comunicazione sono accessibili attraverso servizi web certificati, documenti di facile lettura, circuiti a induzione magnetica, segnaletica in Braille e tattile, pittogrammi e videointerpretazione nella lingua dei segni. Le strutture pubbliche, dai centri culturali e dalle biblioteche ai complessi sportivi e ai servizi di assistenza all’infanzia, sono progettate o adattate per garantire un uso universale. Come accennato in precedenza, un punto di forza distintivo è il nostro modello di governance. Tutte le politiche di accessibilità sono progettate in collaborazione con le organizzazioni che si occupano di disabilità attraverso l’Accessibility Board, il Comitato per l’accessibilità. Nulla viene implementato senza il loro coinvolgimento, e ciò garantisce rilevanza, qualità e impatto reale.

Come verrà utilizzato il premio in denaro destinato al vincitore?

Il premio sarà interamente reinvestito nel miglioramento dell’accessibilità. Saragozza intende utilizzarlo per accelerare i lavori di adeguamento nei quartieri storici, per rafforzare l’accessibilità nei servizi municipali e realizzare una forte campagna di comunicazione e sensibilizzazione. Tutte le priorità saranno definite insieme alle organizzazioni che si occupano di disabilità, per garantire che i finanziamenti rispondano alle esigenze più urgenti e significative.

La Commissione europea ha deciso di assegnare una menzione speciale all’accessibilità nel settore abitativo, che è stata vinta da Salisburgo. Tuttavia, anche Saragozza ha ottenuto un importante riconoscimento in questo campo. Può spiegarci perché?

Anche se Salisburgo ha ricevuto la menzione speciale ufficiale, Saragozza è stata molto apprezzata dalla giuria per la forza e la consistenza delle sue politiche abitative. La nostra città investe circa 14 milioni di euro all’anno per sostenere la ristrutturazione accessibile degli edifici residenziali, consentendo a migliaia di persone di beneficiare di ingressi accessibili e ascensori. Quest’impegno si amplierà ulteriormente con due linee di finanziamento aggiuntive specificamente destinate a sostenere l’accessibilità nel patrimonio immobiliare più vecchio. Inoltre stiamo sviluppando un’edilizia sociale accessibile con il progetto innovativo di edilizia inclusiva Flumen. Esso fornisce alloggi accessibili e a buoni prezzi, dove le persone con disabilità vivono insieme ad altri vicini, promuovendone l’autonomia, l’integrazione nella comunità e la vita indipendente. Questi appartamenti sono gestiti da enti sociali e da organizzazioni per persone con disabilità. E su questo abbiamo già ottenuto un riconoscimento europeo per l’edilizia inclusiva: gli European Diversity and Inclusion Awards.

In apertura photo by Frankie Cordoba on Unsplash

Foto di Marian Orós: ©Direzione della comunicazione del Comune di Saragozza

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