Emergenze

Afghanistan: 7,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza nutrizionale

L'organizzazione umanitaria Intersos ha pubblicato un nuovo rapporto sulla malnutrizione in Afghanistan in cui chiede ai donatori e alle Nazioni Unite un'azione urgente per affrontare una delle crisi di malnutrizione più gravi al mondo. L'ong esorta inoltre le autorità afgane a rimuovere le restrizioni sul personale femminile e a garantire un accesso sicuro alle aree di intervento umanitario

di Redazione

critiche del pianeta. Secondo i dati dell’Afghanistan Nutrition Cluster di agosto 2025, 31 delle 34 province del Paese sono classificate in condizioni gravi o critiche in termini di bisogni nutrizionali della popolazione, con 7,8 milioni di persone che necessitano di supporto nutrizionale. Questi includono 857mila bambini affetti da malnutrizione acuta severa (Sam), oltre 2,5 milioni di bambini con malnutrizione acuta moderata (Mam) e 1,1 milioni di donne in gravidanza e in allattamento che necessitano di cure.

Nonostante le proiezioni che indicavano un leggero miglioramento della sicurezza alimentare per l’estate 2025, le organizzazioni umanitarie sul campo continuano a segnalare un aumento dei casi di malnutrizione. Questa situazione è stata aggravata dalla chiusura delle strutture sanitarie e dal calo dei servizi dovuto alla riduzione dei fondi. La crisi è ulteriormente inasprita da quattro anni consecutivi di siccità, dal declino economico e dal ritorno di centinaia di migliaia di afghani dall’Iran e dal Pakistan, fattori che mettono ulteriormente sotto pressione servizi già allo stremo.

L’organizzazione umanitaria Intersos ha pubblicato un nuovo Report sulla malnutrizione in Afghanistan, esortando donatori, agenzie Onu e autorità nazionali ad adottare misure immediate per proteggere milioni di afghani, specialmente bambini e donne, che soffrono la fame e rischiano conseguenze letali. Basandosi sull’esperienza diretta in sette province, Intersos evidenzia sia la portata della crisi che l’urgente necessità di un impegno internazionale costante.

«La crisi della malnutrizione in Afghanistan non è solo una questione di cibo; riguarda anche l’accesso all’assistenza sanitaria e all’acqua potabile», ha dichiarato Maher Alshoun, country director di Intersos in Afghanistan. «Attori diversi hanno responsabilità diverse ma centrali. I donatori, in particolare, devono aumentare il sostegno il prima possibile. Bisogna agire ora».

Intersos tramite il report chiedeai donatori di impegnarsi in finanziamenti pluriennali per sostenere i programmi sanitari e nutrizionali;  all’Onu di garantire una fornitura ininterrotta di Alimenti Terapeutici Pronti all’Uso (Rutf) ed espandere i servizi sanitari mobili; agli attori umanitari di potenziare le iniziative integrate di nutrizione, Wash (Acqua, Servizi Igienico-Sanitari e Igiene) e salute nelle aree difficili da raggiungere; alle autorità afgane di rimuovere le restrizioni sul personale femminile e garantire un accesso umanitario sicuro.

Intersos sottolinea inoltre l’importanza di un impegno basato sui principi umanitari che preveda il dialogo con tutte le parti interessate per salvaguardare lo spazio umanitario e perseguire soluzioni 

L’ong è in Afghanistan dal 2001. Lavora attualmente nelle regioni centrali e meridionali del Paese, coprendo le province di Kabul, Kandahar, Uruzgan e Zabul, dove fornisce servizi integrati di salute, immunizzazione, nutrizione e protezione umanitaria (assistenza psicosociale) agli individui e alle comunità più vulnerabili che vivono soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere.

A settembre 2025, Intersos ha avviato operazioni anche nelle province di Herat, Helmand e Nimruz per supportare, da un lato, i rimpatriati lungo il confine con l’Iran e il Pakistan e, dall’altro, potenziare le attività di immunizzazione. Nel 2024, Intersos in Afghanistan ha raggiunto circa 290mila persone, principalmente donne e bambini.

Afghanistan, Zabul province: Intersos local staff visit children inside the Potai clinic supported by Intersos. Alessio Romenzi

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