Economie locali

Aree interne, tecnologia e sostenibilità per il futuro dei territori

"Valorizza l’imprenditoria delle Dolomiti, chiamata nei prossimi anni ad affrontare sfide legate alla destagionalizzazione del turismo, dimostrando capacità di impatto e sostenibilità economica". Questa la motivazione con cui il progetto “Dolomiti marketing hub” ha vinto il primo premio (un grant di 15 mila euro) di Imprese spericolate 2025, iniziativa promossa e finanziata da Fondazione Pietro Pittini, in collaborazione con meraki – desideri culturali e Magma

di Alessio Nisi

territori

Fondazione Pietro Pittini ha assegnato a Federica Piazza Gianna De Bona un grant da 15mila euro per il progetto Dolomiti marketing hub durante l’evento finale di Imprese spericolate 2025, che si è svolto sabato 18 ottobre al Centro culturale Paolino d’Aquileia a Udine.

«Perché», si legge nella motivazione, «valorizza l’imprenditoria delle Dolomiti, chiamata nei prossimi anni ad affrontare sfide legate alla destagionalizzazione del turismo dimostrando capacità di impatto e sostenibilità economica».

La proposta è stata valutata come la più meritevole dalla commissione di valutazione, composta da Cristina Paparotto (imprenditrice), Roberto Della Marina (venture capitalist), Paolo Felice (presidente Legacoopsociali fvg), Serena Mizzan (presidente di Confcooperative Alpe Adria e presidente Laboratorio dell’immaginario scientifico – Lis soc. coop.) e Maurizio Dematteis (direttore di Dislivelli).

territori

Menzioni speciali

Due inoltre le menzioni speciali. La prima a Tipsy Bear, piattaforma che promuove il consumo responsabile in Carnia creando una rete di locali convenzionati e offrendo ricompense digitali da usare per rientri sicuri a casa e premi a lungo termine. «Per la capacità di leggere i bisogni del territorio e rispondere in modo puntuale, valorizzando la tecnologia come strumento al servizio della comunità del territorio», si spiega

La seconda menzione è andata a Re-Alps realtà che recupera impianti sciistici dismessi con mappature, autocostruzione e residenze artistiche creando modelli di rigenerazione partecipata con la cittadinanza. «Per la visione di lungo periodo e la capacità di essere scalabile su altri territori di montagna», la motivazione.

Nel 2025 sono stati 9 i progetti selezionati, provenienti da contesti montani e rurali di tutta Italia, che hanno partecipato a un percorso di mentorship e accompagnamento strategico.

Che cos’è Imprese spericolate

Imprese spericolate è un progetto promosso e finanziato da Fondazione Pietro Pittini, in collaborazione con meraki – desideri culturali e Magma srl impresa sociale, e sostenuto da Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria, Bcc Credifriuli e Legacoop Fvg che partecipano offrendo risorse e competenze.

Non è un semplice incubatore: è un percorso pensato per chi vede nell’impresa uno strumento di rigenerazione e cura del territorio. Unisce strategia, sostenibilità e relazioni umane, con l’obiettivo di creare valore condiviso, prima ancora che profitto.

Ogni esperienza rappresenta un tassello di un più ampio mosaico che racconta un’Italia che torna ad abitare i suoi territori, a investire nel futuro e a immaginare un nuovo equilibrio tra persone, comunità e ambiente.

Il programma è l’evoluzione naturale di Percorsi spericolati, iniziativa che si prepara alla quinta edizione e che in questi anni ha coinvolto centinaia di giovani, amministrazioni e realtà locali. Molti dei nuovi imprenditori e imprenditrici arrivano proprio da lì, segno di una continuità concreta e radicata nel tempo, portata avanti con cura da Fondazione Pietro Pittini e dai partner del progetto.

Secondo il Rapporto montagne 2025 dell’Uncem, oltre 100mila italiani hanno scelto di cambiare vita, tornando a vivere e lavorare nelle aree montane e interne del Paese.

Un dato che conferma come l’Italia stia vivendo una nuova stagione di ritorno alla montagna, spinta da valori di prossimità, sostenibilità e innovazione sociale.

In questo contesto, Imprese spericolate si inserisce come esperienza concreta e innovativa di politica attiva per le aree interne, capace di accompagnare idee e persone nella costruzione di nuove economie locali.

Il progetto testimonia che investire in formazione, relazioni e fiducia è il primo passo per riabitare i territori e renderli protagonisti del cambiamento.

territori

Una piattaforma digitale stabile

Il Dolomiti marketing hub, vincitrice del primo premio di Imprese spericolate 2025, è una comunità digitale nata spontaneamente per sostenere artigiani, freelance e microimprese delle Dolomiti nel promuovere i propri prodotti e servizi attraverso strumenti di marketing, branding e vendita accessibili.

L’obiettivo attuale è strutturare questa rete in una piattaforma digitale stabile, che offra contenuti formativi e aggiornamenti su bandi e opportunità, un calendario di eventi e spazi vetrina per i membri, una rete di contatti per favorire collaborazione e scambio.

Parallelamente, il progetto prevede la creazione di iniziative territoriali e di uno spazio fisico permanente dedicato all’imprenditoria locale, dove poter fare rete, confrontarsi e ricevere supporto.

Il contributo della Fondazione Pietro Pittini mira a sostenere l’avvio o il consolidamento della propria attività imprenditoriale in un’area interna d’Italia, con l’obiettivo di generare impatto sociale, occupazione e rigenerazione territoriale.

Gli altri finalisti

Oltre al progetto vincitore, anche gli altri finalisti continueranno il proprio percorso di crescita e consolidamento, avviato in questi mesi con il supporto di un team di mentor e consulenti provenienti dai mondi dell’innovazione sociale, della cooperazione e dell’imprenditoria rigenerativa.

Locanda dei cacciatori (Bobbio, Piacenza). Due sorelle riaprono la storica locanda trasformandola in una struttura ricettiva sostenibile con camere, ristorante, orto e spazi culturali, per valorizzare il territorio e creare occupazione locale.

Futuro (è) locale (Desulo, Nuoro). Il progetto ha l’obiettivo di. contrastare lo spopolamento montano con una Scuola d’impresa della montagna, laboratori ed eventi che coinvolgono giovani e imprese per rigenerare le aree interne.

Isola di Stavoli (provincia di Udine). Il borgo di Stavoli raggiungibile solo a piedi viene rilanciato con ecoalloggi, cucina comunitaria, festival e residenze artistiche per renderlo abitato tutto l’anno in modo sostenibile.

Prospettive (Nord Italia). Il progetto unisce architettura, paesaggio e innovazione sociale per rigenerare aree rurali e montane, coinvolgendo le comunità in processi partecipativi di valorizzazione territoriale.

Discover Agropontino (provincia di Latina). Il progetto ruota attorno ad una piattaforma che valorizza il territorio pontino con itinerari tra cicloturismo, enogastronomia, arte e tradizioni locali, mettendo in rete produttori e operatori turistici.

Leggi gli ultimi aggiornamenti del canale ProdurreBene

In apertura e nel testo foto di Ufficio Stampa e Comunicazione – Magma

17 centesimi al giorno sono troppi?

Poco più di un euro a settimana, un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività.