Convegni
Banche, la biodiversità del sistema 35 anni dopo la Legge Amato
Domani a Grosseto, organizzata dalla banca di credito cooperativo Banca Tema e dal Polo universitario Grossetano, una giornata di riflessione sul sistema del credito, proprio col politico e costituzionalista che riordinò il sistema della casse di risparmio, Giuliano Amato. Si parlerà anche di Esg e normativa europea sulla cooperazione al credito
di Redazione
Il ruolo strategico che la biodiversità, la sostenibilità ambientale e i criteri Esg assumono oggi nelle politiche del sistema bancario e nello sviluppo economico del Paese, sarà al centro del convegno “Il valore della biodiversità nel sistema bancario, a 35 anni dalla Legge Amato”, organizzato da Banca Tema e dal Polo universitario Grossetano. L’evento, in programma venerdì 16 gennaio a Grosseto (Fattoria La Principina, via dei Girasoli, ore 15.30), consentirà un importante momento di riflessione che si concentrerà anche sull’importanza della presenza nel mercato finanziario di banche aventi forme giuridiche, modelli di business, dimensioni e finalità imprenditoriali differenti a beneficio dei risparmiatori-investitori e della stabilità sistemica.
La Legge Amato (Decreto legislativo n. 356/1990), nel 1990, avviò la privatizzazione delle banche pubbliche italiane trasformandole in società per azioni. Sarà lo stesso Giuliano Amato, giurista e accademico, più volte ministro e presidente del Consiglio dei ministri negli anni Novanta, nonché già presidente della Corte Costituzionale ed estensore della legge che porta il suo nome, a coordinare i lavori ed a trarne le conclusioni.
Interverranno: Gabriella Papponi Morelli, presidente del Polo universitario Grossetano; Francesco Carri, presidente di Banca Tema; Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse; Giuseppe Maino, presidente di Bcc Banca Iccrea. Seguirà un panel di approfondimento con gli interventi di: Roberto Di Pietra, rettore dell’Università di Siena; Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Emilia Bonaccorsi Di Patti, del dipartimento di Stabilità finanziaria della Banca d’Italia; Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’enciclopedia Italiana Treccani; Ivan Faiella, coordinatore del Nucleo cambiamenti climatici e sostenibilità della Banca d’Italia; Alessandro Azzi, presidente della Fondazione del Credito Cooperativo “Terzo Millennio Ets”.

Le normative in Europa
I lavori permetteranno anche di approfondire l’impatto della più recente normativa bancaria europea che, per quanto riguarda la cooperazione di credito, è oggetto di una crescente attenzione rispetto alla necessità – non più rinviabile – di una semplificazione del quadro prudenziale e di supervisione. Semplificazione richiamata dai due Rapporti “Letta” e “Draghi” che, in avvio dell’ultima legislatura europea, hanno posto tra gli elementi indispensabili a favorire la competitività dell’Unione europea anche una revisione complessiva del quadro normativo, per verificare la sua effettiva funzionalità rispetto ai due obiettivi della stabilità del sistema e del sostegno all’economia reale.
Un percorso, quest’ultimo, che ha condotto lo scorso dicembre all’adozione da parte della Banca centrale europea delle 17 “Raccomandazioni” per la semplificazione del quadro normativo bancario e che, tra l’altro, prevedono l’introduzione di un regime prudenziale significativamente semplificato per le banche di minori dimensioni (“Banche piccole e non complesse”), accolta con favore da Federcasse.
L’appuntamento grossetano
Il convegno di Grosseto, per l’autorevolezza dei relatori e per l’attualità delle tematiche che verranno discusse, rappresenta un’occasione preziosa per fare il punto sul ruolo fondamentale demandato alle banche nella transizione ecologica e nella diffusione dell’applicazione dei principi Esg, così come sul valore della biodiversità nel sistema bancario e sulla proporzionalità. Tematiche che, anche alla luce delle recenti tensioni nel quadro geopolitico, assumono una valenza che esula dalle sole analisi di carattere giuridico e finanziario.
Nella foto, un’immagine della Spring School 2025 dei Giovani soci delle Bcc.
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