VITA con Eni

Ricostruire una comunità, dopo il terremoto

L’impegno di Eni nella ricostruzione della Basilica di San Benedetto, a Norcia, dopo il sisma del 2016, è diventato un percorso di ritessitura anche umana di una comunità ferita dalla tragedia

di Mattia Schieppati

La riapertura, lo scorso 10 ottobre, a Norcia, del portale della Basilica di San Benedetto, nove anni dopo la tragica notte del sisma che l’aveva ridotta a un cumulo di pietre, e con lei aveva spezzato le vite e la quotidianità di tante comunità umbre e marchigiane, ha rappresentato l’emozionante punto di arrivo di un percorso di collaborazione che rappresenta – a tutti gli effetti – una buona pratica di “progetto partecipato”.

Il racconto della lunga e complessa opera di ricostruzione della Basilica, un lavoro delicato, lungo, paziente, che ha visto Eni impegnata, dal 2020, accanto al Commissario Straordinario per la Ricostruzione, al Ministero della Cultura, all’Arcidiocesi di Spoleto e Norcia, alla Regione Umbria al Comune di Norcia, in un’alleanza che ha unito enti pubblici e privati operare in una visione strategica condivisa, è il tema del Focus pubblicato sul numero di dicembre/gennaio di VITA magazine Aree interne, l’Italia da scoprire.

Dal recupero e dalla catalogazione delle pietre originarie, alla riedificazione delle tante parti crollate, al restauro degli affreschi, si è trattato di un intervento multidisciplinare, che ha visto lavorare fianco a fianco le persone di Eni, gli esperti della Soprintendenza alle Belle Arti, i tecnici e le maestranze delle diverse competenze necessarie ad affrontare un progetto così complesso. La ricostruzione della Basilica è stata infatti una delle prime iniziative di questa entità avviate nell’area, una sfida rilevante viste le condizioni di partenza – il crollo di molte parti della costruzione era stato quasi totale – e in considerazione del valore simbolico del luogo.


Le pietre recuperate dal crollo e catalogate

Come emerge nel Focus dalle voci dei protagonisti, Eni si è anche impegnata ad assicurare per tutta la durata del progetto una comunicazione costante nei confronti della comunità. Attraverso il sito web dedicato alla ricostruzione, è stato condiviso con la comunità l’avanzamento dei lavori e le storie delle “pietre vive”, mentre gli eventi pubblici e le attività educative di Eni Scuola hanno coinvolto cittadini e studenti in esperienze di conoscenza e scoperta. In questo modo, la comunicazione e di coinvolgimento di bambini e ragazzi è diventata parte integrante del progetto di rinascita: uno spazio di dialogo e di memoria condivisa, fondato su trasparenza, partecipazione e valorizzazione del patrimonio culturale come bene vivo, motore di rinascita e di futuro.

In apertura il dipinto-collage con cui i bambini di Norcia hanno colorato le paratìe del cantiere di ricostruzione della Basilica di San Benedetto

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