Economia
Bulgaria, con il nuovo anno arriva l’euro
La Bulgaria entra nell’eurozona e il Lev, dopo quasi 150 anni di utilizzo e numerose vicissitudini, va in pensione lasciando il posto all’euro. Salgono così a 21 gli Stati membri dell’UE che hanno come valuta ufficiale l’euro
La Bulgaria il primo di gennaio 2026 entra a far parte dell’area dell’euro. Il tasso di conversione del Lev è fissato a 1,95583 per un euro. Salgono così a 21 gli Stati membri dell’UE che hanno come valuta ufficiale l’euro. La Bulgaria era entrata nell’Ue nel 2007.
Ottimismo della Banca Centrale Europea
Dal sito internet della Banca Centrale Europea traspare (ma non poteva essere altrimenti!) entusiasmo sull’adozione dell’euro da parte di Sofia. Per la Bce, infatti, si tratta di «un traguardo storico per il Paese e una grande opportunità per i cittadini e le imprese in tutta l’area dell’euro»; si avrà «una maggiore stabilità economica, una migliore operatività e una più forte integrazione in tutta Europa»; inoltre per la Bulgaria «l’adozione dell’euro contribuirà a costruire basi più solide per la crescita e la capacità di tenuta nel lungo periodo».
Insomma, la Bce è sicura che tutto filerà liscio e, al riguardo, comunica che sta collaborando in stretto raccordo con le autorità nazionali bulgare «per assicurare una transizione fluida per tutti, grazie a un’accurata pianificazione e una particolare attenzione alla stabilità dei prezzi».
Ma i dubbi permangono…
All’ottimismo della Bce si contrappone però un diffuso scetticismo tra la popolazione bulgara, che ricorda ancora bene quanto accadde alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, quando il Paese fu travolto da un’inflazione prossima al 250% e il Lev si svalutò passando da 70 a 3mila per un dollaro.
Yordanka, una badante originaria di Plovdiv che vive in Italia da oltre dieci anni e opera nel mondo del volontariato attraverso “Migranti e Banche OdV”, si dice seriamente preoccupata per l’aumento dei prezzi che già si sta registrando nel Paese. Racconta inoltre che, come lei, almeno metà della popolazione bulgara avrebbe preferito continuare ad avere i Lev in tasca.
Un altro aspetto su cui gli osservatori richiamano l’attenzione è quello geopolitico: l’adozione dell’euro allontana ulteriormente Sofia da Mosca e l’estrema destra filorussa, presente e influente in Bulgaria, potrebbe ostacolare — almeno nella fase iniziale — una transizione armonica verso la nuova moneta.
Ivan di Rila
Solo il tempo dirà come andranno le cose e, chissà, Ivan di Rila — santo patrono della Bulgaria e fondatore del Monastero di Rila, raffigurato sulla moneta da 1 euro — potrebbe anche dare una mano affinché tutto abbia l’esito migliore. Nel frattempo, facciamo i nostri più calorosi auguri all’euro bulgaro.

La nuova moneta da 1 euro coniata per l’occasione raffigura Ivan di Rila, Santo patrono della Bulgaria e fondatore del Monastero di Rila, che tiene una croce e una pergamena. Sulla moneta sono riportati anche l’anno di emissione, l’iscrizione “БЪЛГАРИЯ” (nome del paese in bulgaro) e la parola “ЕВРО” (euro) in cirillico.
In apertura, persone in fila fuori dalla Bulgarian National Bank, a Sofia, per il cambio del Lev in euro (AP Photo/Valentina Petrova)
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