Teatro

Cantieri aperti per Riccardo Bonacina

Il 15 dicembre al Teatro degli Angeli di Milano ci sarà una serata dedicata al fondatore di VITA e pensata in una modalità che è molto sua: sette giovani (o meno giovani ma che si considerano suoi allievi) restituiranno lavori espressivi scaturiti da input ricevuti da lui

di Giuseppe Frangi

A un anno dall’addio a Riccardo Bonacina, ecco i cantieri aperti grazie a lui e per lui. È il motivo della serata che si tiene il 15 dicembre prossimo al Teatro degli Angeli a Milano (ingresso libero), promossa dal Teatro degli Incamminati, VITA, Casa Testori e organizzata dal Teatro del Lunedì, una realtà di giovani che Bonacina aveva seguito, incoraggiato e aiutato a crescere (ogni mese li potete leggere su VITA magazine).

Il titolo dell’appuntamento è “rubato” ad un’opera di Luigi Pirandello, autore tra i preferiti per il fondatore di VITA (in questo podcast curato da Giampaolo Cerri la storia della nascita del giornale), che è stato grande conoscitore e appassionato del teatro. Riccardo citava spesso una battuta che gli stava particolarmente a cuore, della protagonista Donn’Anna: «Ah mio Dio, non resisto più, fammi piegare i ginocchi!».

“La vita che ti diedi”, in questo caso ha una valenza plurale, “La vita che vi diedi”. Infatti al centro della serata ci sono alcuni cantieri di lavoro espressivo avviati grazie ad input diretti o indiretti ricevuti da Riccardo. Protagonisti, alcuni promotori del Teatro del Lunedì e due giornaliste di VITA, che hanno mosso i primi passi professionali su stimolo di Bonacina, nello stile che era tipico suo. Questi i nomi: Giulia Villa, Jean Bizzari (che cura la regia), Giacomo Fausti, Giulia Asselta, Anna Spena, Sara De Carli e Mattia Gennari.

Nello spirito di Bonacina non sarà né una serata celebrativa né di ricordi. Sarà un momento molto vivo in cui ciascuno dei protagonisti darà conto di un proprio “cantiere in corso” in cui vengono sviluppate alcune intuizioni che discendono dall’insegnamento e dal rapporto (a volte un vero e proprio affiancamento) con Bonacina. 

In una scena concepita come l’esterno di un bar dove i tavolini diventano “tavolini da lavoro”, occupati dai materiali dei singoli progetti, i protagonisti ad uno ad uno, in modalità volutamente informale, restituiranno un esito derivato dall’insegnamento ricevuto da Riccardo. “La vita che ti/vi diedi” prende quindi la dimensione di una modalità di racconto e di espressione di ciò che ci circonda, in cui entra in gioco la passione per il reale, lo spirito del  “mettersi in mezzo”, il rischiare giudizi non politicamente corretti.

L’appuntamento è per lunedì 15, ore 20,30, Teatro degli Angeli, via Pietro Colletta 21 Milano. Ingresso libero

Foto: Archivio VITA

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