Filantropia sociale

Cariparo, erogazioni per 65 milioni di euro nel 2026

Tre le aree di intervento confermate dalla Fondazione attiva nelle province di Padova e Rovigo per il prossimo anno: cultura (25 milioni), benessere della comunità (20 milioni) e ricerca (20 milioni). Dieci i nuovi bandi a tema inclusione, mentre saranno consolidati i progetti per l’occupazione e i giovani

di Nicola Varcasia

Tabella di marcia rispettata in casa Cariparo. I 65 milioni di erogazioni previsti per il 2026 sono stati approvati dalla Fondazione che, nel documento di programmazione annuale per l’anno prossimo conferma l’impegno di mettere a disposizione del territorio questa somma, in linea con la previsione contenuta nella programmazione triennale 2025-2027, che stimava di mettere a disposizione del territorio 195 milioni di euro per l’attività filantropica, pari, appunto, a 65 milioni di euro l’anno.

Più cultura

In particolare, nel 2026 la Fondazione intende sostenere iniziative nelle province di Padova e Rovigo su tre aree. Quella con piùrisorse è lacultura, con 25 milioni di euro destinati ad attività culturali e a beni storico-artistici e archeologici per, spiegano dalla fondazione «migliorare la vita dei singoli e delle comunità e stimolare la partecipazione e la condivisione delle diversità».

Questa scelta è motivata sia dagli impegni pluriennali assunti dalla Fondazione per le città di Padova (come la ristrutturazione dell’Auditorium del Conservatorio Pollini) edi Rovigo (con eventi espositivi a Palazzo Roverella e a Palazzo Roncale), sia dalle numerose iniziative per promuovere la partecipazione alla vita culturale e la valorizzazione dei beni storici, artistici e archeologici che la Fondazione sostiene nei territori delle due province.

Rigenerazioni

La seconda area di intervento, con 20 milioni di euro è la “qualità della vita”: le iniziative metteranno al centro «il benessere globale delle comunità, agendo in contemporanea sulla qualità dell’ambiente sociale, urbano e naturale e sulla salute in senso esteso (prevenzione, servizi socio-sanitari, attività motoria e sport). Lo scopo è contribuire a un contesto orientato alla mitigazione delle disuguaglianze e allo sviluppo del potenziale delle persone e delle comunità».

Ricerca e innovazione

I restanti 20 milioni di euro saranno destinati allo “sviluppo delle conoscenze”, per sostenere lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze a tutti i livelli, «partendo dai primi anni di vita, dove l’educazione rappresenta un presupposto fondamentale per la crescita dei più piccoli, fino alla ricerca scientifica e all’innovazione, per generare valore e progresso umano ed economico per i territori».

Dieci nuovi bandi

Nel 2026 la Fondazione ha in programma di avviare oltre dieci nuovi bandi, che metteranno al centro il tema dell’inclusione, promuovendo la partecipazione inclusiva attraverso l’attività motoria e sportiva (soprattutto dei più giovani e di persone con disabilità), la creazione di reti di coesione territoriale per il consolidamento di servizi di trasporto sociale e la realizzazione di attività culturali per la fruizione inclusiva di beni storico-artistici e ambientali, con una particolare attenzione alla protezione degli ecosistemi. 

Dottorati di ricerca

Saranno riproposti anche alcuni bandi tradizionali nell’ambito della ricerca scientifica con particolare attenzione per i dottorati di ricerca e per i progetti di ricerca di eccellenza realizzati dagli enti di ricerca del territorio, nonché nell’ambito dell’educazione, attraverso i bandi dedicati a supportare la partecipazione a doposcuola e centri estivi.

I progetti

 Attraverso i progetti, verranno consolidate alcune rilevanti azioni in ambito sociale, come ad esempio il progetto Pro – Potenziamento risorse per l’occupabilità, per il rafforzamento delle capacità lavorative di persone con disabilità e il progetto Sostegno all’imprenditoria sociale, per favorire la crescita degli enti del Terzo settore attraverso il sostegno a progetti capaci di generare un elevato impatto sociale sul territorio. In ambito educativo, verranno inoltre rafforzate le attività che riguardano i più giovani, confermando le tradizionali attività extracurricolari a beneficio delle scuole del territorio (Attivamente). Verrà avviata anche una nuova attività di dialogo e coinvolgimento di giovani con l’aiuto di esperti.

Foto in apertura di Stefano Segato, da Unsplash.

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