Filantropia

Caro Domani, il futuro lo vorrei così

Parte la seconda edizione di “Caro domani”, l’iniziativa che ascolta i sogni dei più giovani del Mezzogiorno, proposta dalla Fondazione Vincenzo Casillo. Spiega la presidente, Cardenia Casillo: «È uno spazio dove continuare a incoraggiarli a immaginare il futuro che desiderano»

di Barbara Marini

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Dalla Puglia ancora un grande segno di attenzione nei confronti delle nuove generazioni: al via la seconda edizione di Caro domani, una proposta della Fondazione Vicenzo Casillo che chiede ai giovani tra i 15 e i 25, di scrivere una lettera che racconti la loro storia ed esprima i desideri per la costruzione del loro futuro.

Una vera lettera, come quelle di quando eravamo bambini che si spedivano nell’attesa di un bene, per ricordare a tutti «che il futuro si costruisce attraverso i sogni e la cura, un passo alla volta». Così ci raccontava la presidente della fondazione, Cardenia Casillo, alla prima edizione di cui VITA è stata media partner. I giovani del Mezzogiorno (il concorso è aperto a chi risieda nelle regioni del Sud) sono invitati a scrivere chi sono e cosa si aspettano dal domani, il loro sogno, cosa vorrebbero diventare da grandi, un progetto che hanno nel cassetto per realizzare la loro umanità.

«Dopo le parole e i sogni che i giovani ci hanno affidato nella prima edizione», spiega oggi la presidente Casillo, «abbiamo voluto proseguire il cammino di Caro Domani: uno spazio dove continuare ad ascoltarli e a incoraggiarli a immaginare il futuro che desiderano. Ripartiamo da lì, da quella fiducia, per continuare a seminare speranza e visione».

Cardenia Casillo durante l’edizione 2024

Uno di questi desideri sarà scelto e realizzato, così come nella prima edizione è accaduto a Giuliana, una atleta staffettista che ha potuto partecipare al Golden Gala Pietro Mennea, a Roma per incontrare le più grandi stelle dell’atletica mondiale. Altri 150 ragazzi hanno potuto incontrare l’amato professore Enrico Galiano e 11 aspiranti attori hanno vissuto un summer camp di tre settimane per mettere in scena uno spettacolo teatrale, con il regista Gianpiero Borgia.

Ripenserò al Domani con una coscienza e una voce diversa che canterà i Domani di altre anime oltre la mia, che sola non è più.

Gabriele C. nell’edizione di Caro Domani 2024

La fondazione invita a scrivere una lettera per «raccontare un’esperienza che vorreste vivere, un luogo che vi piacerebbe visitare, un libro che vorreste scrivere, un progetto che avete mantenuto nel cassetto ma che sperate di poter realizzare. Ma soprattutto vorremmo ci raccontaste cosa vi incuriosisce, cosa vi meraviglia, cosa vi spaventa, cosa alimenta il vostro amore per la vita».  

Esperienze da vivere come quella di Giuliana, appunto, che dagli spalti dello stadio Olimpico scriveva poi «a soli 15 anni, con il cielo di Roma e il cuore pieno di gioia: è stata un’esperienza che non dimenticherò mai. Non è stato solo uno spettacolo di atletica per me, ma un insieme di emozioni che accendono sogni». E poi tanti altri racconti restituiti qui che confermano l’intento: educare alla speranza, scommettere sui sogni, accende e conforta chi più merita di immaginare il suo domani e darne risposte concrete.

In attesa dell’evento di marzo 2026 a Corato (Bari), per incontrare tutti dal vivo e in collegamento e leggere alcune delle lettere più ispirate, aprire un confronto per affrontare il domani, immaginando di varcare insieme la soglia di Terre Future.  

In alto i desideri, dunque, da raccontare a carodomani@fondazionecasillo.it entro il 10 gennaio 2026.

Nella foto di apertura, la Summer school del progetto Caro Domani della Fondazione Vincenzo Casillo – foto di Christian Quatela

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