Filantropia

Cassa depositi e prestiti, crescono ancora le fondazioni d’origine bancaria

L’operazione ha riguardato l’1,30% del capitale sociale ed è stata sottoscritta quasi integralmente dall'ex-casse di risparmio, con l’ingresso di quattro nuovi azionisti. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'Acri, Giovanni Azzone, che ha parlato di «una scelta pienamente coerente con la missione delle fondazioni di origine bancaria, orientata alla promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e del Paese, e che testimonia la fiducia negli organi che guidano la Cassa»

di Alessio Nisi

Tutte le 4.451.160 azioni proprie in portafoglio (nella pancia) di Cassa depositi e prestiti – Cdp (pari all’1,30% del capitale sociale, per un controvalore di circa 400 milioni di euro) sono state collocate. L’offerta è stata rivolta preliminarmente agli attuali azionisti di Cdp e ha riscontrato una partecipazione quasi totalitaria delle fondazioni di origine bancaria. Le azioni proprie non sottoscritte sono state collocate, con il supporto dell’Associazione di fondazioni e di casse di risparmio – Acri, in favore delle fondazioni bancarie non già azioniste di Cdp: fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.

A comunicarlo proprio il Gruppo di via Goito. A seguito dell’operazione (avviata l’8 maggio) sale il peso delle 61 fondazioni in Cdp, nel cui capitale sono presenti dal 2003, anno di trasformazione dell’istituto in società per azioni: passano dal 15,93% (con il Tesoro all’82,77%) al 17,23%.

Le prime fra le 61

Nel collocamento le fondazioni azioniste hanno avuto una corsia privilegiata proquota: in testa Fondazione di Sardegna con l’1,611%, Compagnia di San Paolo 1,594%, Cariplo 1,558%, Crt 1,5%, fondazione Cassa di Risparmio di Lucca 0,781%, fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo 0,746% e le altre. La crescita di peso delle fondazioni salda maggiormente l’asse tra le fondazioni stesse e il Tesoro. 

Giovanni Azzone, presidente Acri

Valore strategico delle fondazioni

«Le Fondazioni di origine bancaria», precisa il presidente dell’Acri, Giovanni Azzone, «esprimono piena soddisfazione per l’esito complessivo dell’operazione di cessione di azioni proprie di Cassa depositi e prestiti. L’adesione corale da parte delle Fondazioni già azioniste», spiega, «unitamente a nuovi ingressi nella compagine sociale, rappresenta un’ulteriore conferma del valore strategico che esse attribuiscono alla partecipazione nel capitale di Cdp».

Per Azzone «si tratta di una scelta pienamente coerente con la missione delle fondazioni di origine bancaria, orientata alla promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e del Paese, e che testimonia la fiducia negli organi che guidano la Cassa».

Nella foto di apertura, di Mauro Scrobogna per LaPresse, l’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco.

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