Aree interne, l’Italia da scoprire

Cercasi “Percorsi spericolati” per creare futuro nei territori

Sono aperte le candidature alla quinta edizione del programma promosso da Fondazione Pietro Pittini e Meraki – desideri culturali, nato per sostenere il tessuto economico delle aree interne del Friuli Venezia Giulia e del Paese. La call termina il 13 gennaio 2026 e raccoglie proposte da tutto il territorio nazionale. Il momento è propizio: aumentano gli under 40 che scelgono di restare nel proprio territorio facendo impresa

di Nicola Varcasia

C’è ancora tempo, fino al 13 gennaio 2026, per presentare una candidatura a Percorsi spericolati. È il programma promosso da Fondazione Pietro Pittini, in collaborazione con l’associazione Meraki – desideri culturali e l’impresa sociale Magma, nato per sostenere il tessuto economico delle aree interne del Friuli Venezia Giulia e del Paese.  

Paesi per giovani

Il programma è dedicato all’attivazione, all’orientamento e alla crescita personale e professionale di ragazze e ragazzi dai 18 ai 30 anni attraverso un percorso di formazione, esplorazione territoriale e lavoro con le realtà locali. L’obiettivo è creare le condizioni affinché i giovani possano guidare processi di innovazione e sviluppo sostenibile, trasformando idee in progetti e comunità in ecosistemi generativi. L’anno scorso sono state raccolte oltre 700 candidature, che hanno coinvolto più di 100 giovani. Così sono nate nuove collaborazioni con enti pubblici e imprese locali, che hanno riportato decine di giovani a vivere, lavorare e investire nelle aree interne di tutta Italia.

Quando si parla di territori marginali, la narrazione è appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre/gennaio di VITA porta un altro racconto: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell’Italia? Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare. 
AREE INTERNE, L’ITALIA DA SCOPRIRE

Quando si parla di territori marginali, la narrazione è appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre/gennaio di VITA porta un altro racconto: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell’Italia? Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare. 
AREE INTERNE, L’ITALIA DA SCOPRIRE

Il progetto, spiegano gli organizzatori, ha contribuito in questi anni a trasformare la regione in un laboratorio diffuso di innovazione sociale e rigenerazione territoriale. L’esperienza delle prime quattro edizioni conferma infatti che i giovani sono una leva strategica per invertire le dinamiche di spopolamento che interessano le aree interne italiane. I dati Istat e l’aggiornamento della Strategia nazionale per le aree interne – Snai, confermano che il 48% dei comuni italiani e quindi 13,6 milioni di residenti (pari al 22% della popolazione) rientra oggi in questi territori.

Nonostante la fragilità demografica, gli ultimi anni mostrano un trend in controtendenza: cresce il numero di under 40 che scelgono di restare, rientrare o trasferirsi in montagna e nelle aree marginali (dato Uncem). Parallelamente, l’imprenditorialità giovanile e femminile, che nelle aree interne rappresenta circa il 30% delle nuove iniziative, sta dimostrando una capacità superiore alla media nazionale di generare innovazione sociale e di mantenere vivo il presidio del territorio (dati Unioncamere).

Quinta edizione

La quinta edizione di Percorsi spericolati prenderà il via a fine febbraio 2026 con la presentazione del gruppo selezionato e proseguirà prima con incontri online introduttivi sul contesto del Friuli Venezia Giulia. Successivamente si terrà una settimana residenziale e una fase immersiva (8-15 marzo 2026) in una località montana con workshop gratuiti su progettazione sociale e culturale, service design, fundraising, sistemi complessi, comunicazione, storytelling e community engagement. Infine, il periodo di lavoro progettuale da remoto (marzo-maggio 2026) con il supporto di tutor ed esperti. Con l’evento conclusivo dall’8 al 10 maggio 2026 e la presentazione pubblica dei progetti sviluppati.

Come partecipare

È possibile candidarsi tramite il form sul sito www.percorsispericolati.it, nella sezione “partecipa”. Gli esiti saranno comunicati entro la fine di febbraio 2026. La call a livello nazionale è dunque aperta per immaginare nuove traiettorie di ripopolamento delle aree interne.

La foto in apertura, relativa alla scorsa edizione del progetto Percorsi Spericolati, è dell’ufficio stampa della Fondazione Pietro Pittini.

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