Il bello del 5 per mille

Col 5 per mille assistenza medica e legale agli animali ospitati nei canili

Il progetto #NessunoEscluso della Fondazione Cave Canem è attivo dal 2019 e ha avviato all'adozione 4mila cani sui 4.416 coinvolti nel progetto sostenuto anche grazie ai fondi del 5 per mille, che la campagna "5 per mille, ma per davvero" promossa da VITA e da 67 grandi organizzazioni del Terzo settore vuole preservare

di Antonietta Nembri

Intorno a noi vediamo tanti bisogni: vorremmo che le cose fossero diverse, ma ci sembra di non poter fare nulla. Con il 5 per mille, invece, ciascuno di noi può fare la differenza, esattamente là dove riteniamo che il nostro aiuto serva di più e per la causa che ci fa battere il cuore. Con il 5 per mille, centinaia di migliaia di persone possono trovare un sostegno se sono in difficoltà, una nuova cura se sono malate, delle proposte educative o di svago. Il 5 per mille finanzia la tutela dell’ambiente, difende e promuove i diritti dei più fragili, accompagna lo sviluppo, promuove la cultura, dà più forza al welfare. Dal 2006 a oggi, più di 8,7 miliardi di euro grazie al 5 per mille sono andati esattamente dove i cittadini hanno voluto indirizzarli: in queste settimane stiamo offrendo ai lettori un racconto a puntate di come sono stati utilizzati. Le storie che trovate in questa serie accompagnano la mobilitazione della campagna “5 per mille, ma per davvero” che chiede la cancellazione del tetto al 5 per mille e sono la dimostrazione più chiara di quanto sia miope non aumentare il tetto.  

In canile ci sono i randagi, ma anche gli animali che vengono rinchiusi per il loro comportamento potenzialmente pericoloso o perché il loro proprietario viene arrestato…  Si occupa proprio di loro il progetto #NessunoEscluso di Fondazione Cave Canem. Attivo dal 2019, è sostenuto dal 5 per mille.

«Grazie ad esso abbiamo potuto dare continuità e respiro a un progetto che guarda lontano, riconoscendo negli animali esseri senzienti meritevoli di tutela diretta, valorizzando il canile come strumento di coesione sociale, giustizia e partecipazione attiva», osserva la presidente Federica Faiella.

«I finanziamenti pubblici ai canili servono per il mero mantenimento in vita degli animali, ma non sono previsti servizi di recupero né interventi complessi», continua Faiella. Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione viene garantita assistenza medica e assistenza legale ai cani, così da svincolare il destino dell’animale nei procedimenti giudiziari dei loro proprietari. Sono stati 4.416 i cani coinvolti dall’inizio del progetto e per 4mila di loro è stata favorita l’adozione. 

Questo contenuto è tratto dal numero di VITA magazine “5 per mille, ma per davvero” ed è stato eccezionalmente reso disponibile a tutti e tutte, se apprezzate il nostro impegno, se volete supportarci e sostenere la campagna, abbonatevi a VITA. Trovate sulla pagina dedicata tutti gli aggiornamenti sulla mobilitazione.

Credit foto: Ufficio stampa Fondazione Cave Canem

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