Comitato editoriale Fondazione Cave Canem

Cani abbandonati, per loro la solidarietà si moltiplica

Il progetto “Nessuno escluso” opera per cambiare il destino degli animali maltrattati e salvati dai circuiti criminali. Con il sostegno del 5 per mille della fondazione e dell’8 per mille dell’Unione buddista italiana l’iniziativa di un “canile dinamico” è operativa al rifugio Valle Grande di Roma, nei canili intercomunali di Modena e Magreta, ad Apricena (Foggia) e al rifugio Arca di Rita a Nettuno. E dopo l'Italia si guarda all'Europa

di Antonietta Nembri

È dal 2019 che Fondazione Cave Canem lavora per cambiare il destino dei cani vittime di abbandono, maltrattamento o salvati dai circuiti criminali: combattimenti clandestini e traffico di animali in particolare. 

La solidarietà moltiplicata

Ora potranno essere molti di più gli animali aiutati grazie al moltiplicarsi della solidarietà. Ed è quello che accade grazie al sostegno del Bando Umanitario 2024 dell’Unione Buddista Italiana – Ubi. La fondazione e Ubi, grazie ai fondi del 5 per mille e dell’8 per mille, stanno infatti contribuendo a riscrivere il destino di centinaia di cani che si trovano nei canili italiani ed europei. 

Uno dei cani coinvolti nel progetto

In questi primi sei anni di progetto sono stati oltre 4.495 gli animali per i quali è stata scritta una storia di rinascita, oltre 500 volontari sono stati coinvolti in corsi di formazione e sono state gettate le basi nei canili interessati dall’azione della Fondazione Cave Canem per attuare un miglioramento strutturale e gestionale e contribuire al risparmio annuo di fondi pubblici pari a circa 295mila euro alla luce delle adozioni andate a buon fine.

Il progetto di un canile dinamico

“Nessuno Escluso”, questo il nome del progetto, valorizza l’idea di canile dinamico, un luogo di transito e di recupero psico-fisico, non di permanenza a vita. Trasforma cioè uno spazio tradizionalmente percepito come di confinamento in un punto di interesse per la cittadinanza, un laboratorio educativo per i più giovani, e un simbolo di emancipazione culturale verso «un nuovo modo di pensare gli animali non umani» precisa la presidente della Fondazione Cave Canem, Federica Faiella.

Grazie all’impegno della fondazione e al sostegno dell’Unione Buddista Italiana, “Nessuno Escluso” ha trovato in particolare attuazione nel canile rifugio Valle Grande di Roma, nei canili intercomunali di Modena e Magreta, al canile di Apricena (Foggia), al rifugio Arca di Rita a Nettuno.
In ciascuna di queste realtà, è stata introdotta l’idea di canile quale presidio di benessere e di formazione, dove la cura degli animali si intreccia con l’educazione, la legalità e l’inclusione sociale.

Il bando umanitario di Ubi

Nel 2024 il Bando, promosso dall’Unione Buddista Italiana, grazie ai fondi dell’8 per mille, ha sostenuto progetti che interpretano la cura in senso ampio, abbracciando non solo gli aspetti fisici, ma anche quelli emotivi, spirituali e relazionali.
Grazie ai fondi concessi nel settembre 2024 la fondazione ha avviato un’intensa stagione di attività sul campo a sostegno di cani considerati irrecuperabili costretti in canile, accompagnata da percorsi di formazione per volontari e aspiranti educatori cinofili.

Federica Faiella con alcuni cani coinvolti nel progetto

Nei mesi successivi, si è consolida la collaborazione con le Forze dell’ordine e la Magistratura: a giugno 2025 la Fondazione ha affiancato  i Carabinieri Forestali e la Procura in un’importante operazione che porta al salvataggio di quattro cani adulti di cui una in attesa di partorire 6 cuccioli, strappati al circuito criminale dei combattimenti clandestini, preludio a nuove indagini e a ulteriori accoglienze (ne avevamo scritto qui). In parallelo, l’attività di advocacy promossa dalla Fondazione Cave Canem contribuisce in modo decisivo all’entrata in vigore a luglio 2025 della Legge 82/2025, che riconosce gli animali come esseri senzienti meritevoli di tutela diretta e introduce un inasprimento delle pene per alcuni reati in loro danno.

Così il progetto diventa europeo

A oltre un anno dall’inizio della collaborazione con Unione Buddista Italiana e grazie ai fondi ricevuti, nel settembre 2025, il progetto “Nessuno Escluso” si trasforma in “Sos Canili”, la Fondazione Cave Canem amplia così il proprio raggio d’azione fino a diventare un modello di riferimento anche in ambito europeo a partire dalla Catalogna e prende parte alla European Animal Rights Law Conference 2025 a Cambridge.

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