Comitato editoriale Mcl

Contro il caporalato, a Roma, Milano e Catania aprono i “Punti Migrants”

L’iniziativa dell’Associazione Lavoratori Stranieri (Als) di Mcl, realizzata con il Consorzio Umana Solidarietà e la cooperativa San Francesco, punta su sportelli territoriali e job matching digitale per favorire l’inserimento lavorativo dei migranti, contrastare lo sfruttamento e rispondere alla carenza di manodopera delle imprese

di Redazione

Caporalato e abuso hanno radici ben precise: l’urgenza del lavoro, la lingua che non si conosce, le alternatiche che non ci sono e la mediazione che manca.

Per strappare queste radici e combattere il caporalato con il lavoro vero, nascono i Punti Migrants, nuovi sportelli per l’inserimento lavorativo promossi dall’Associazione Lavoratori Stranieri – Als del Movimento Cristiano Lavoratori – Mcl, in collaborazione con il Consorzio Umana Solidarietà e la cooperativa San Francesco.

Roma, Milano e Catania sono le prime tre città coinvolte. Non solo luoghi simbolo delle migrazioni, ma territori in cui la domanda di lavoro cresce mentre il rischio di irregolarità resta alto.

I Punti Migrants nascono come presìdi fisici di orientamento e accompagnamento, pensati in particolare per persone con background migratorio che cercano un lavoro regolare, tutele e un percorso di inserimento stabile.

A Roma lo sportello è attivo presso il circolo Als Mcl “San Giovanni” (via Tortona 8); a Milano presso il circolo provinciale “Botticelli” (via Botticelli 2); a Catania l’apertura è imminente. In ogni punto, operatori qualificati affiancano i lavoratori nell’accesso al mercato del lavoro, aiutandoli a valorizzare competenze, colmare gap formativi e orientarsi tra contratti e diritti.

Il progetto si appoggia anche a uno strumento digitale: Migrants.Work, piattaforma di job matching del Consorzio Umana Solidarietà, gestita dalla cooperativa San Francesco. Qui si incontrano profili professionali e fabbisogni delle imprese, in un quadro di legalità che prova a rispondere a due emergenze parallele: lo sfruttamento dei lavoratori stranieri e la carenza cronica di manodopera che colpisce molti settori produttivi italiani.

«Il lavoro dei cittadini stranieri è una priorità, perché è il primo vero fattore di integrazione sociale ed economica», spiega Paolo Ragusa, presidente nazionale Als Mcl. «Con i Punti Migrants e Migrants.Work vogliamo garantire percorsi di reclutamento trasparenti e legali, tutelando i lavoratori e rispondendo al tempo stesso ai bisogni delle imprese».

Un servizio privato con una vocazione pubblica, che scommette su un’idea semplice ma ambiziosa: l’immigrazione come risorsa, se accompagnata da strumenti adeguati, regole chiare e un lavoro che non sia più sinonimo di precarietà e invisibilità.

Foto apertura Maxim Tolchinskiy (Unsplash)

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