Comitato editoriale Cbm Italia

“Criptonite”, una puntata del podcast dedicata al linguaggio nella disabilità

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’organizzazione internazionale si fa promotrice di alcune iniziative per scardinare certi stereotipi e ripensare la rappresentazione nei diversi contesti della vita quotidiana. Oggi a Bruxelles un evento per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella Strategia anti-povertà Ue

di Redazione

Domani, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Cbm Italia presenterà un nuovo podcast della serie “Criptonite”, scritto e condotto da Marina Cuollo, scrittrice ed editorialista esperta di diversità e inclusione, e Jacopo Cirillo, autore e sceneggiatore. Mettere al centro del dibattito le persone con disabilità, ripensarne la rappresentazione nei diversi contesti della vita quotidiana e scardinare stereotipi, sono gli obiettivi principali di “Criptonite” che dedica una nuova puntata al linguaggio, uno dei primi spazi in cui nascono e si alimentano i luoghi comuni legati alla disabilità. Ospite d’eccezione è Vera Gheno, sociolinguista, saggista e traduttrice, che insieme a Cuollo e Cirillo indaga l’importanza delle parole, il loro ruolo nelle narrazioni abiliste (atteggiamenti svalutativi verso le persone con disabilità) e la responsabilità condivisa di media, istituzioni e cittadini nel promuovere un linguaggio accurato e una comunicazione rispettosa dei diritti umani.

Il potere delle parole

Cbm è un’organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità dove c’è più bisogno, in Italia e nel mondo. «Il modo in cui chiamiamo le cose finisce per influenzare il modo in cui le trattiamo», sottolinea Vera Gheno in un passaggio della puntata “Il linguaggio inclusivo e il potere delle parole”. «Ad esempio, usare “handicappato” o “il disabile”, oppure “persona con disabilità” o “persona disabilitata/disabilizzata” significa avere quattro opzioni invece di una sola, e quindi, è giusto chiedersi quali sono le conseguenze di ogni scelta. Le prime due parole riducono la persona a un’unica caratteristica, mentre le ultime due riconoscono la disabilità come una delle variabili o come una diversa conformazione del corpo umano».

Ad arricchire il capitolo sul linguaggio, nei prossimi episodi in uscita a dicembre, saranno Francesca Vecchioni, fondatrice e presidente di Fondazione Diversity ed esperta di comunicazione, media, hate speech e diritti umani, e Lavinia Azzone, editor per Fandango Libri e traduttrice.

Il nome del podcast “Criptonite” unisce crip (storpio: un termine inglese che un tempo era dispregiativo mentre oggi è rivendicato dalla comunità delle persone con disabilità per decostruirlo) alla kryptonite, il minerale che indebolisce Superman: un’immagine che esprime l’intento del podcast, ovvero essere uno strumento capace di disarmare i pregiudizi, abbattere le barriere culturali e superare le narrazioni distorte sulla disabilità, offrendo una nuova prospettiva.

I temi del podcast

Il tema del linguaggio legato alla disabilità è solo uno dei capitoli del podcast – composti da tre o quattro episodi ciascuno – e segue quello dedicato al rapporto tra comicità e disabilità, che ha visto come ospiti Michela Giraud, Laura Formenti, Emanuele Tumolo e Sofia Gottardi. Tra i temi che saranno affrontati nei prossimi mesi, la rappresentazione della disabilità nei media, nel cinema, il tempo libero, l’istruzione e molti altri.

«Cbm Italia, insieme a European Disability Forum – Edf, partecipa al processo di monitoraggio sull’attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità da parte dell’Unione europea», commenta Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia. «Tra le raccomandazioni date quest’anno all’Europa, c’è l’invito a creare maggior conoscenza e consapevolezza sui temi della disabilità. In quest’ottica, il podcast “Criptonite” è uno strumento concreto di sensibilizzazione a disposizione di chiunque voglia provare a cambiare sguardo e mettere in discussione le proprie convinzioni sulla disabilità, allo scopo di raggiungere un reale cambiamento culturale in cui le persone con disabilità siano pienamente riconosciute, ascoltate e rappresentate senza stereotipi».

Le puntate del podcast ”Criptonite” sono disponibili sui canali Youtube, Spotify e sul sito di Cbm Italia. Le puntate sul linguaggio inclusivo sono realizzate con il sostegno di E.On.

Evento a Bruxelles

Intanto, questa mattina a Bruxelles si è tenuto un incontro promosso da Cbm Italia per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nella Strategia anti-povertà Ue. L’evento, dal titolo “Poverty’s Frontline: Local Authorities Driving Disability Inclusion in the Eu Anti-Poverty Strategy”, è stato organizzato in collaborazione con Regione Lombardia ed European Network of Social Authorities – Ensa, punta ad analizzare il ruolo chiave di Comuni e Regioni nell’attuazione di politiche inclusive in vista della Strategia anti-povertà che l’Unione europea lancerà all’inizio del 2026, con l’obiettivo ambizioso di migliorare le condizioni di vita di 15 milioni di persone entro il 2030.

«Una Strategia che, per essere davvero efficace, deve affrontare una sfida cruciale: le persone con disabilità sono più a rischio di esclusione sociale e impoverimento», sottolinea Maggio. «Per chi ha una disabilità, i costi aggiuntivi, le barriere nell’accesso alla formazione e al lavoro, la mancanza di politiche inclusive spesso impediscono di vivere una vita dignitosa».

Si stima che in Europa le persone con disabilità siano 101 milioni, di cui il 29% a rischio di povertà ed esclusione sociale; solo il 56% delle persone con disabilità tra i 20 e i 64 anni ha un lavoro, contro l’84% di chi non ha disabilità (fonte: European Disability Forum).

Credit: foto di Mikhail Nilov su Pexels

Nessuno ti regala niente, noi sì

Hai letto questo articolo liberamente, senza essere bloccato dopo le prime righe. Ti è piaciuto? L’hai trovato interessante e utile? Gli articoli online di VITA sono in larga parte accessibili gratuitamente. Ci teniamo sia così per sempre, perché l’informazione è un diritto di tutti. E possiamo farlo grazie al supporto di chi si abbona.