Comitato editoriale Banco Alimentare

In Lombardia e Veneto potenziata la capacità di recupero di Siticibo

Messe a disposizione nuove attrezzature per favorire la continuità della catena del freddo grazie alla Fondazione Grana Padano. In questo modo si potrà potenziare l’attività di recupero e distribuzione di alimenti cotti e freschi donati dalla Grande distribuzione organizzata

di Redazione

C’è la Fondazione Grana Padano al fianco di Banco Alimentare per potenziare l’attività di recupero e distribuzione di alimenti cotti e freschi donati dalla Grande distribuzione organizzata – Gdo, nel contesto del Programma Siticibo

La catena del fresco da salvaguardare

Per poter implementare queste attività è necessario poter operare in sicurezza, garantendo la corretta conservazione delle temperature di alimenti spesso delicati o vicini alla fine del loro ciclo di vita. Poter garantire continuità alla catena del freddo è fondamentale tutto l’anno, ma in modo particolare nei mesi estivi, ed è pre-requisito per poter essere beneficiari di donazioni di prodotto fresco o freschissimo (es. frutta e verdure di quarta gamma o pronta al consumo, latticini, carne, affettati, etc.). 

Per questo è indispensabile la disponibilità di attrezzature specifiche adatte a garantire la movimentazione di eccedenze e prodotti alimentari nel rispetto degli standard di sicurezza alimentare.

Lombardia e Veneto in prima fila

Per l’attivazione del progetto, Fondazione Banco Alimentare ha coinvolto il Banco Alimentare della Lombardia e il Banco Alimentare del Veneto per individuare le organizzazioni partner territoriali convenzionate beneficiarie e poter rispondere con efficacia al bisogno dei territori interessati. 

Grazie al sostegno di Fondazione Grana Padano Ets, queste realtà hanno avuto l’opportunità di dotarsi di 19 congelatori a pozzetto che consentiranno loro di aumentare il quantitativo di alimenti freschi a disposizione dei beneficiari e di migliorare così la qualità dell’offerta alimentare a loro rivolta.

Donato Didonè, direttore generale di Fondazione Banco Alimentare, evidenzia l’importanza di questa sinergia: «Desideriamo ringraziare Fondazione Grana Padano perché con questo progetto ci consente di dare un supporto logistico concreto ed essere ancora più vicini alle nostre organizzazioni partner territoriali, consentendo di migliorare sia la qualità del loro operato rendendolo più sicuro, sia di migliorare la qualità dell’offerta alimentare a vantaggio delle persone in difficoltà beneficiarie».

Anche padre Stefano Zanolini, vicepresidente di Fondazione Grana Padano e Abate dell’Abazia di Chiaravalle commenta l’iniziativa: «Siamo profondamente lieti di poter sostenere concretamente l’operato di Banco Alimentare, una realtà che incarna i valori di solidarietà e cura del prossimo che sono alla base della nostra missione. Con la donazione di queste attrezzature, non offriamo solo un supporto logistico, ma vogliamo garantire dignità e sicurezza alimentare a chi attraversa un momento di difficoltà. Crediamo fermamente che la lotta allo spreco e il sostegno a chi opera quotidianamente sul territorio siano passi fondamentali per costruire una comunità più coesa e attenta ai bisogni dei più fragili».

Nell’immagine in apertura da sx: Ludovico Gay, segretario generale Fondazione Grana Padano; Donato Didonè, direttore generale Fondazione Banco Alimentare; Giovanna Dalmasso, socia Opt S. Vincenzo; padre Stefano Zanolini, Abate di Chiaravalle e vicepresidente della Fondazione Grana Padano

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