Comitato editoriale Save the Children
In tanti a Milano per illuminare il futuro di bambini e bambine
Con l’obiettivo di sostenere i tre Punti Luce presenti nel capoluogo lombardo, numerosi personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’imprenditoria hanno partecipato alla charity dinner per combattere la povertà educativa di Save the Children
di Redazione
Si è svolta nella serata di martedì 3 febbraio, al Salone dei Tessuti di Milano, la Charity Dinner “Illuminiamo il Futuro” per sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa nel capoluogo meneghino di Save the Children. L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, ha riunito partner, sostenitori, personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e dell’imprenditoria e alcuni giovani beneficiari dell’organizzazione, in una serata dedicata a valorizzare il ruolo dell’educazione come strumento di inclusione e crescita per bambine e bambini che vivono nei contesti più vulnerabili della città.
Obiettivo sostenere i Punti Luce milanesi
Il ricavato dell’evento, infatti, è destinato al potenziamento dei tre Punti Luce di Milano, centri attivi nei quartieri di Quarto Oggiaro, Giambellino e Gallaratese, che ogni giorno offrono opportunità formative ed educative gratuite a bambine, bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni.
Durante la cena – ad opera dello chef stellato Enrico Bartolini – la conduttrice e testimonial di Save the Children Francesca Fialdini, ha accompagnato il pubblico in un racconto intenso e coinvolgente, arricchito da testimonianze e interventi intensi.

Tra questi, quello dell’attrice e regista Michela Andreozzi, anche lei testimonial dell’Organizzazione, che ha dato voce a un reading ispirato alla storia vera di Nina, una ragazza che ha frequentato uno dei Punti Luce. Ospiti della serata anche l’ambasciatore di Save the Children Cesare Bocci, il tennista Fabio Fognini e la conduttrice Cristina Parodi.
Dal palco, il presidente di Save the Children, Claudio Tesauro ha richiamato l’attenzione sulla necessità di non dare per scontato l’accesso alle opportunità educative, neppure in una città dinamica come Milano: «Questa è una città che corre veloce, che genera cultura, innovazione e opportunità. Ma proprio qui, dove il progresso è più rapido, le disuguaglianze educative rischiano di crescere in silenzio. La nostra presenza nei quartieri più fragili nasce dalla convinzione che ogni bambino debba avere la possibilità di correre insieme alla città, senza restare indietro».


«Nei Punti Luce di Save the Children, vediamo ogni giorno come la povertà educativa possa essere contrastata con interventi mirati: bambini che ritrovano continuità nello studio, ragazze e ragazzi che scoprono nuovi talenti, famiglie che ricevono un orientamento fondamentale. Sono passi piccoli ma essenziali, che aprono strade concrete di crescita. In questa serata abbiamo sentito quanto sia profondo l’impegno collettivo nel creare opportunità reali per ogni bambino», ha concluso Tesauro.
Punti Luce, dove i sogni trovano spazio
«Ci sono sogni che riescono a crescere anche dove manca la luce. Nei Punti Luce di Save the Children ho visto quei sogni trovare spazio, opportunità e qualcuno che li accompagna davvero» ha detto a margine dell’evento Francesca Fialdini. «Sono luoghi reali, vivi: dove si studia, si gioca, si sbaglia e si ricomincia. Questa sera abbiamo ascoltato storie incredibili che lo dimostrano. Nessun bambino dovrebbe rinunciare al proprio futuro. Ed è per questo che siamo qui».
I Punti Luce di Save the Children sono spazi ad alta intensità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati e privi di servizi e offrono gratuitamente ai bambini, alle bambine e agli adolescenti un ambiente educativo ricco di opportunità. Qui i bambini e le famiglie possono usufruire di diverse attività, dal sostegno allo studio ai laboratori artistici e musicali, dalla promozione della lettura, all’accesso alle nuove tecnologie e ai laboratori di promozione delle materie Steam, e ancora gioco, attività motorie e visite alla scoperta del proprio territorio. Negli spazi si offrono, inoltre, percorsi di supporto alla genitorialità e consulenze legali, psicologiche, pediatriche.
In 20 città italiane
I Punti Luce di Save the Children sono 27 in tutto, distribuiti in 20 città italiane di 15 regioni (Lombardia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto).
Dal 2014 a oggi hanno accompagnato più di 72mila bambine, bambini e adolescenti nel loro percorso per apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. L’ultimo Punto Luce ad essere inaugurato è stato quello del quartiere Gallaratese che, dall’apertura fino ad oggi ha accolto quasi 3.200 beneficiari.
In occasione dell’evento, i partner Action, Amazon, Excellera, Ferrari Trento, Ferrero Group, Lauretana, Pictet, Tenute Lunelli hanno scelto di sostenere generosamente Save the Children e a loro è andato il ringraziamento dell’Organizzazione.
In apertura un momento della Charity Dinner che si è tenuto a Milano – tutte le immagini sono di Paola Meloni per Save the Children
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