Comitato editoriale Don Bosco 2000

Migranti, la realtà non si cancella dichiarazioni fuorvianti 

Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000, associazione impegnata nell'accoglienza dei migranti, mette nel mirino le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in merito agli sbarchi di immigrati illegali: «I numeri sono gli stessi dell'anno scorso, non si possono dire 'cavolate' agli italiani sperando che nessuno controlli»

di Redazione

«Ho ascoltato con profonda amarezza l’ultima conferenza stampa della presidente Meloni. È stata un’esposizione fitta di dati, ma purtroppo altrettanto fitta di falsità che colpiscono dritto al cuore la verità di chi, come noi, vive ogni giorno sulla frontiera dell’accoglienza e dell’umanità». Non ha peli sulla lingua Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000 – associazione con sede a Piazza Armerina che dal 1998 è impegnata nell’accoglienza dei migranti in stretta relazione con i Paesi di origine – nel commentare quanto affermato dalla presidente del Consiglio in merito alla gestione dei flussi migratori durante la conferenza stampa di inizio anno.

Giorgia Meloni ha rivendicato il risultato, raggiunto dal suo governo, di aver ridotto di sensibilmente gli arrivi di immigrati illegali in Italia. «Affermare che gli sbarchi si siano ridotti del 58% è un falso che non possiamo ignorare», attacca Sella. «I numeri dicono altro: gli arrivi sono stati circa 66 mila, un dato pressoché identico a quello dello scorso anno».

Il “trucchetto” di Meloni – come anche del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha rilanciato la stessa narrazione – è stato quello di non contestualizzare a dovere la propria affermazione, rilanciando all’inizio del 2026 un risultato raggiunto non nell’anno appena concluso, ma in quello prima. Nel primo anno di governo Meloni, il 2023, gli ingressi illegali erano infatti stati 157.651, “crollati” a 66.617 nel 2024. Nel 2025, invece, come evidenziato anche da Sella, il calo è stato minimo, appena lo 0,48%, per un totale di 66.296 migranti.

Un dato fuorviante, quello rilanciato dal governo, inaccettabile per Sella. «Non si possono dire ‘cavolate’ agli italiani sperando che nessuno controlli». Ma a preoccupare maggiormente il presidente di Don Bosco 2000 è la strumentalizzazione della gestione dei flussi migratori: «Ciò che fa più male», sostiene, «è l’uso politico che si fa della vita delle persone. È profondamente sbagliato costruire una narrazione elettorale sulla pelle dei migranti, trasformando il dramma umano in un ‘business del consenso’ per essere rieletti».

Inoltre, in relazione alla contrazione degli arrivi, secondo Sella il governo italiano si attribuisce più meriti di quelli che ha: «Questo esecutivo non ha ridotto nulla. Gli sbarchi non dipendono dalle scelte di un ministro o di un governo nazionale, ma da una complessa scacchiera geopolitica», nella quale – a onor del vero – rientrano gli accordi presi da Roma con le autorità libiche sulla limitazione delle partenze, con tutto il dramma umano che ne consegue.

Per questo, Sella ha rivolto al governo e alla politica un richiamo alla responsabilità: «Chiedo alla politica un atto di onestà. Servono soluzioni lungimiranti, non slogan pronti per i social. Come associazione non resteremo in silenzio davanti a una narrazione che distorce la realtà per scopi di parte. Agli italiani va detta la verità, ai migranti va portata dignità, non cifre inventate».

In apertura: Agostino Sella, presidente dell’Associazione Don Bosco 2000

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