Comitato editoriale Lav

Oroscopo degli animali 2026: più che alle stelle si guardi alle scelte politiche

A ogni inizio d’anno in molti si rivolgono alle previsioni astrologiche. Si interrogano gli astri per scoprire cosa ci riserva il futuro. Il presidente della Lega anti vivisezione, Gianluca Felicetti presenta quindici segni zodiacali tante quante le battaglie aperte per i diritti della fauna selvatica e domestica: dagli orsi ai gatti

di Redazione

Non è il classico oroscopo che prevede i piani astrali su amore, salute e lavoro. Quella che viene presentata è una lettura del futuro che riguarda tutti da vicino: il destino degli animali nel 2026 non dipenderà da Marte o da Venere o dal temutissimo Saturno contro, ma esclusivamente da decisioni umane, politiche e produttive.

L’oroscopo degli animali

Con “L’oroscopo 2026 degli animali”, Lav dà una lettura simbolica ma estremamente concreta delle principali sfide che attendono milioni di animali, veri, in carne e ossa, e che spesso sono fatti nascere solo per essere sfruttati o uccisi. Un continente di vite sotto la nostra diretta o indiretta responsabilità.

«Per il 2026 ci auguriamo, e ci impegneremo ogni giorno perché sia così, un anno di maggiore rispetto, dignità e tutela per tutti gli animali» dichiara Gianluca Felicetti, presidente Lav.

«Sono ben sette e mezzo, considerando il Sagittario, i segni zodiacali ispirati a costellazioni che richiamano animali. Qui invece, in questo particolare oroscopo, gli animali sono veri, in carne e ossa» continua Felicetti nella presentazione di questo particolare oroscopo.

Quindici segni zodiacali, quindici battaglie

Queste quindici, fra segni zodiacali classici e altri (come il lupo, la rana o lo sciacallo dorato), sono le vere carte da far uscire, quindici fronti aperti per i diritti animali.
Dal Leone, simbolo degli animali ancora prigionieri nei circhi italiani in attesa del Decreto attuativo della Legge sullo spettacolo che ne sancisca finalmente il superamento con la nuova proroga al 31 dicembre 2026, al Lupo, che rischia di tornare cacciabile dopo quasi cinquant’anni di protezione.

C’è poi lo Scorpione, che ricorda il Decreto attuativo per fermare la diffusione nelle case degli italiani degli animali esotici e che il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin ha da tre anni in un cassetto, e non firma.

Il Cane, in rappresentanza dei cani beagle usati per la sperimentazione dalla multinazionale Aptuit-Evotec di Verona che Lav ha sfidato con azioni giudiziarie in Tribunali penali e amministrativi e la conversione del Decreto Legge “Milleproroghe” che per iniziativa del ministro della Salute Schillaci vuole cancellare il divieto; il Capricorno, simbolo delle capre vittime di maltrattamenti, abbandoni e deportazioni, ma anche delle battaglie legali vinte per salvarle: quella immortalata morta nei cellulari dei ragazzi di Anagni per la quale grazie a Lav sono state riaperte le indagini giudiziarie dopo due richieste di archiviazione e quelle abbandonate sulle isole delle Eolie.

Alcuni degli animali/battaglia nell’oroscopo Lav per il 2026

E ancora lo Sciacallo dorato, nuova specie selvatica già nel mirino dei cacciatori se sarà approvato il Disegno di Legge “sparatutto” ispirato dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida.

Il tema allevamenti

Il Visone, al centro dell’Iniziativa Europea dei Cittadini firmata da più di un milione di persone contro gli allevamenti per le pellicce.

L’Agnello, emblema delle attività contro i maltrattamenti, in particolar modo il caso del gregge di Trento che vedrà Lav nei Tribunali e per la diffusione dell’alimentazione vegetale. 

Il Toro, simbolo degli allevamenti intensivi e delle politiche che continuano a finanziare la zootecnia industriale a discapito dei diritti animali. 

Il 2026, continua la nota di Lav, vedrà anche la prosecuzione della battaglia per gli Orsi in Trentino, con il processo per l’uccisione dell’orso M90 a carico del presidente Maurizio Fugatti e dei suoi funzionari. 

Per le Rane, usate ancora in feste e manifestazioni locali e per i Canguri, vittime del massacro legato all’industria conciaria, ma anche per i Topi, simbolo di oltre mezzo milione di animali usati ogni anno nella sperimentazione come quelli utilizzati illegalmente dall’Università di Catanzaro con accuse di maltrattamenti, uccisioni e truffa, quando invece lo Stato non prevede sostegno economico per la ricerca scientifica con i metodi sostitutivi: Lav continuerà a supportare le richieste di finanziamenti proposte dalla campagna “La cura giusta” e ad aiutare ricercatori e studenti nelle loro tesi di Laurea contro la vivisezione.

Le campagne Lav

Per i Cancro, tutti quegli animali marini al centro delle campagne educative estive e infine per il Gatto, animale-simbolo della richiesta di una medicina veterinaria sociale accessibile a tutti.

«Il 2026 può essere un anno di arretramento o di progresso per i diritti degli animali» conclude Lav. «Dipenderà dalle scelte delle istituzioni, delle imprese e di ciascuno di noi. Continueremo a batterci, in tribunale, nei territori, in Parlamento e in Europa, perché il nuovo anno sia davvero migliore per tutti».

Nell’immagine in apertura photo by Sid Suratia on Unsplash

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