Comitato editoriale Agesci

Ricordando la Route Nazionale 2024, dagli scout altri 48 alberi alla città di Verona

Grazie alla fattiva collaborazione di Coldiretti Verona, si completa una donazione alla città di complessivi 50 esemplari, simbolicamente uno per ogni anno di vita dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, che nel 2024 ha celebrato, proprio a Verona, il suo cinquantesimo anniversario

di Redazione

Nel pomeriggio di giovedì 4 dicembre in Via Mantovana Forte Gisella a Verona sono stati piantati ulteriori 48 alberi donati dall’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani – Agesci alla città di Verona. Un segno concreto di gratitudine per l’accoglienza ricevuta durante la Route Nazionale delle Comunità Capi, svoltasi dal 22 al 25 agosto 2024. 

Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Comitato nazionale Agesci Roberta Vincini, l’Incaricato alla Formazione Capi regione Agesci Veneto Pietro Mazzi, l’Incaricata all’organizzazione regione Agesci Veneto Manuela Pettene, il membro di giunta di Coldiretti Verona Franca Castellani, l’assessore Strade Giardini ed Arredo urbano del Comune di Verona Federico Benini.

Un albero per ogni anno di Agesci

Grazie alla fattiva collaborazione di Coldiretti Verona, sono stati messi a disposizione 12 tigli nostrani, 12 ginkgo, 12 aceri campestri, 6 aceri rossi, 6 carpino, che completano una donazione complessiva di 50 esemplari partita già a novembre 2024.
Un albero per ogni anno di vita dell’Agesci, che nel 2024 ha celebrato a Verona, il suo cinquantesimo anniversario.  

La piantumazione è stata l’occasione per ripercorrere i momenti più significativi della Route Nazionale 2024 e dell’esperienza vissuta a Verona da oltre 18mila capi educatori scout provenienti da tutta Italia.  

Il momento della piantumazione di uno degli esemplari

Gli interventi

«Oggi, grazie all’impegno dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani e alla collaborazione di Coldiretti di Verona, si compie un altro passo importante per contribuire concretamente alla cura del territorio e all’educazione ambientale» ha detto l’assessore Federico Benini. «La donazione di queste 48 piante dimostra la stretta collaborazione del Comune di Verona con le realtà del Terzo settore per sensibilizzare la cittadinanza sulla cura del verde comune. Con il gesto antico di piantare un albero, lasciamo un segno concreto per le future generazioni, per ricordare a tutti che l’uomo e l’ambiente condividono oggi più che mai il medesimo destino, ed è per questo che è necessario imparare a rispettarlo e prendersene cura».  

Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza, Legalità, Trasparenza, Protezione Civile e Grandi Eventi del Comune di Verona ha ricordato: «L’esperienza di agosto 2024 viene spesso citata come esempio di una pacifica e colorata “invasione” della città che ha lasciato in tutti noi un positivo e molto bello ricordo di scambio intergenerazionale di esperienze. Con il gesto di oggi si conclude un’iniziativa che lascia un segno tangibile di ringraziamento alla città».

Da parte sua Franca Castellani ha ricordato: «L’impegno di Coldiretti per la terra è una declinazione concreta dei valori di cura e responsabilità che guidano anche Agesci. L’agricoltura, infatti, non è solo produzione, ma è presidio quotidiano del territorio e della biodiversità. Per tale ragione, proviamo un profondo orgoglio nell’aver offerto il nostro contributo per diffondere un messaggio di responsabilità ecologica attraverso l’omaggio di cinquanta alberelli, inclusi i due tigli di nove anni piantumati esattamente un anno fa in un altro parco cittadino»

Piantare un albero è credere nel domani

Roberta Vincini e Francesco Scoppola, presidenti del Comitato nazionale Agesci dichiarano: «Siamo felici di essere tornati a Verona per lasciare un segno che non sia solo simbolico, ma che possa crescere e durare nel tempo. Con questa iniziativa vogliamo trasformare in realtà il nostro impegno: costruire un futuro migliore, partendo dai gesti concreti di oggi».

Vincini e Scoppola hanno concluso: «Piantare un albero significa credere nel domani, prendersi cura dell’ambiente e delle persone che lo vivono. È un modo per dire grazie alla città che ci ha accolti e per ribadire che ogni azione, anche la più semplice, può generare cambiamento e speranza».

In apertura i partecipanti alla piantumazione degli alberi – tutte le immagini da ufficio stampa

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