Diritti umani & cinema

Costruire una biblioteca per tutti, a Nairobi

Shiro Koinange e Angela Wachuka, intellettuali e attiviste keniote, decidono di restaurare la MacMillan Memorial Library, la prima biblioteca della capitale. "How to build a library" è un documentario che le segue mentre si confrontano con il passato coloniale della città, assumendo un ruolo attivo nella difesa di verità, memoria e giustizia. Un lavoro di travolgente forza narrativa, premiato al Film Festival Diritti Umani Lugano - Ffdul, giunto alla sua dodicesima edizione. VITA l'ha visto per voi

di Cristina Barbetta

Nel 2017, due donne keniote forti e determinate decidono di trasformare una biblioteca di Nairobi, che durante il periodo coloniale fu riservata solo ai bianchi in un vivace centro culturale. Shiro Koinange, scrittrice, e Angela Wachuka, editrice, lasciano il loro lavoro per ricostruire la McMillan Memorial Library, in stato di abbandono nel centro della capitale keniota.

Aperta nel 1931, fino al 1958 è stata vietata ai neri. Dopo l’indipendenza del Kenya dalla dominazione britannica, arrivata nel 1963, l’edificio era stato abbandonato. Fino a quando Koinange e Wachuka si sono imbarcate in una missione: dare nuova vita alla McMillan Memorial Library e a due delle sue succursali, le biblioteche Eastlands e Kaloleni.

Nella McMillan Memorial Library, a Nairobi

Diretto e prodotto da Maia Lekow e Christopher King, How to build a library è un documentario (101 minuti) che segue le due donne e il loro lavoro di ricostruzione della library, la più antica biblioteca della città africana. Intendono, non solo ricostruire fisicamente questo luogo, ma anche psicologicamente. Durante la dominazione coloniale britannica lo spazio era riservato per l’uso esclusivo dei bianchi. I libri conservati nella McMillan Memorial Library erano scritti solo da bianchi per bianchi, e le collezioni della biblioteca interpretavano la realtà in modo coloniale.

How to build a library era alla sua prima in Svizzera, al Film Festival Diritti Umani Lugano-Ffdul, dove ha vinto il Premio ong del Concorso internazionale di lungometraggi, assegnato quest’anno da Amnesty International Svizzera. Ogni anno un’organizzazione non governativa partner del Ffdul assegna infatti il riconoscimento, a partire da una giuria indipendente. Giunto alla sua terza edizione, il concorso ha proposto otto film, selezionati tra circa 300 titoli: storie di lotta e di sopravvivenza, di resistenza e di sfide per creare un mondo migliore.

Nella McMillan Memorial Library

«How to Build a Library», ha scritto la giuria nelle motivazioni, «esplora l’evoluzione di un’iniziativa culturale, affrontando temi cruciali quali le disuguaglianze strutturali, l’incuria dello Stato e il percorso di decolonizzazione in corso. Le protagoniste rappresentano un esempio di resistenza contro il silenzio della società, assumendo un ruolo attivo nella difesa di verità, memoria e giustizia a nome delle loro comunità. Lavorano per trasformare la biblioteca in un centro di resistenza, creatività e cura, dimostrando il potere della memoria collettiva».

Shiro Koinange e Angela Wachuka all’ingresso della McMillan Memorial Library

Koinange e Wachuka avevano firmato nel 2018 un accordo di cinque anni, con il consiglio comunale di Nairobi, per trasformare e gestire la McMillan Memorial Library, insieme alle due sue succursali della contea di Nairobi.

«Il nostro lavoro», raccontano, «spazia dal fundraising, al restauro architettonico, alla gestione delle biblioteche, all’ideazione di programmi comunitari≫. Le due attiviste fondarono, nel 2017, Book Bunk, un’organizzazione non profit per il restauro delle biblioteche della capitale keniota. Book Bunk punta a trasformare biblioteche in spazi pubblici, ≪luoghi inclusivi e depositari della memoria e dell’identità del Paese e ridisegnati in collaborazione con la comunità≫. A oggi sono stati ultimati i restauri delle biblioteche Kaloleni e Eastlands, mentre è in corso il restauro della biblioteca centrale. «La McMillan appartiene a tutti noi, è uno spazio vivente di conoscenza, cultura e comunità. Insieme possiamo restaurarla, proteggere il suo patrimonio,  e far sì che si sviluppi per le generazioni che verranno», dicono.

La Mc Millan Memorial Library

Lavorando come marito e moglie a Nairobi da 16 anni, siamo colpiti costantemente dall’energia contagiosa e dal talento dei nostri coetanei, ma anche dalle contraddizioni e dalle difficoltà della nostra città

Maia Lekow e Christopher King, produttori del film

Felicissimi anche i produttori del film: «Come cittadini di Nairobi», spiegano Maia Lekow e Christopher King, «una nata el’altro cresciuto a Nairobi, condividiamo la frustrazione della comunità creativa di qui, perché ne facciamo parte. Per questo girare How to Build a Library è così importante per noi. Lavorando da 16 anni in questa città, siamo colpiti costantemente dall’energia contagiosa e dal talento dei nostri coetanei, ma anche dalle sue contraddizioni e dalle sue difficoltà».

Il Film Festival Diritti Umani Lugano – Ffdul, giunto alla sua dodicesima edizione, ha proposto quest’anno, dal 12 al 19 ottobre, una selezione di oltre 25 film, provenienti da tutto il mondo. 

Le foto sono di Film Festival Diritti Umani Lugano-Ffdul

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