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Credito cooperativo, in Europa gli ecosistemi di prossimità al centro

Il 22 ottobre a Bruxelles Federcasse, insieme a Confartigianato imprese, organizza il primo di una serie di appuntamenti nel quadro del Progetto Europa. Obiettivo: consolidare, nella percezione delle istituzioni europee, il profilo della cooperazione di credito a mutualità prevalente, per poter incidere in modo concreto sugli aspetti normativi a livello comunitario

di Alessio Nisi

Europa

Il modello di cooperazione di credito interpretato e praticato dalle banche di credito cooperativo sarà presentato da Federcasse ( (l’associazione nazionale delle banche di credito cooperativo, casse rurali e casse Raiffeisen) insieme a rappresentanti del tessuto produttivo locale che delle Bcc sono naturali interlocutori, spesso non solo clienti ma anche soci.

Verrà evidenziato come le bcc operino all’interno di un vero e proprio ecosistema di prossimità delle economie territoriali, mostrando con concretezza l’impatto di determinate politiche europee (come, ad esempio, le scelte regolamentari) su quell’ecosistema e sulle Bcc.

Tutto questo nel quadro del Progetto Europa: un piano di posizionamento strategico elaborato proprio da Federcasse per consolidare, nella percezione delle istituzioni europee, il profilo della cooperazione di credito a mutualità prevalente e per incidere in modo concreto sugli aspetti del quadro normativo europeo che vi impattano direttamente.

Questi gli elementi dell’appuntamento organizzato da Federcasse il 22 ottobre a Bruxelles, insieme a Confartigianato imprese sul tema Staying and growing. Local community banks and msmes: the business proximity ecosystem for a sustainable and inclusive territorial development.

Quello che si terrà negli spazi dell’Associazione europea dell’artigianato e delle piccole e medie imprese – Smeunited è il primo di una serie di incontri che accompagneranno nei prossimi mesi il percorso di confronto e dialogo già consolidato da anni da Federcasse con le istituzioni comunitarie.

Gli ecosistemi di prossimità in primo piano

Ad aprire l’inconro Gerhard Huemer, direttore delle politiche economiche e fiscali di Smeunited, cui segue l’intervento di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle Riforme.

Spazio poi ad una tavola rotonda nella quale verranno presentati gli ecosistemi di prossimità da parte dei rappresentanti delle imprese e delle banche che ne sono protagoniste: Alice Lazioli, responsabile Affari Europei, Confartigianato Imprese, Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe e membro del Comitato economico e sociale europeo – Cese e Giuseppe Costa, direttore delegazione di Bruxelles Regione Lombardia presso l’Unione Europea.

Le esperienze migliori

La seconda parte dei lavori sarà dedicata alla presentazione e alla sistematizzazione di best practices realizzate in diversi contesti europei con il contributo di Bruno Panieri, direttore Politiche Economiche, Confartigianato Imprese, Rosa Solanes, delegata ufficio Ue, Fundació Pimec e Ennio Di Foglio, direttore della Federazione Marchigiana delle Banche di Credito Cooperativo (che presenterà l’esperienza del comitato per il sostegno del credito e dei servizi bancari e finanziari di base istituito nella Regione Marche con la Legge regionale del 15 aprile 2025. N. 181).

Nella sessione conclusiva interverrà Kadri Uustal, capo unità della Direzione generale per la Politica Regionale e Urbana (dg regio) della Commissione europea.

In apertura foto di 𝕡𝕒𝕨𝕤 𝕒𝕟𝕕 𝕡𝕣𝕚𝕟𝕥𝕤 per Unsplash

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