Attivismo

Dopo il Giubileo della speranza in Ucraina, la Regione Lombardia vuole sostenere i corpi civili di pace europei

«La Regione Lombardia, per prima in Italia e molto probabilmente anche in Europa, ha approvato un’importante emendamento alla legge di Bilancio: il sostegno ai corpi civili di pace europei perché servono investimenti di carattere civile per garantire una pacifica convivenza tra i popoli», scrive Angelo Moretti, tra i fondatori e portavoce del Movimento europeo di azione nonviolenta - Mean. «Senza alcuno sconto ai volenti ed ai dittatori, si fa avanti un modo nuovo e corale di difendere la pace e gestire i conflitti, con l’impegno di tutti, nessuno escluso, senza tifoserie ideologiche, solo volontà di poter contare qualcosa nel processo di pacificazione necessaria»

di Angelo Moretti

Da quando siamo tornati dall’ultima missione in Ucraina, le chat del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta non hanno mai smesso di brulicare. I 110 che sono stati a Kharkiv sono stati evidentemente trafitti e scossi dall’assurdità dell’aggressione in atto e nessuno è ritornato “alla vita di prima”, ognuno come può sta cercando di tenere accesa quella speranza di una pace “disarmante e disarmata, umile e perseverante” a cui il popolo ucraino aspira profondamente.

Ogni giorno ci scambiamo idee su come supportare la popolazione colpita dal freddo e dalla povertà, ogni giorno siamo in contatto con i nostri amici ucraini che ci hanno ospitato a Kharkiv, non abbiamo mai tolto le applicazioni che annunciano i bombardamenti e gli attacchi dei droni dai nostri telefonini, nel comune di Bonate Sopra la raccolta delle candele per l’Ucraina promossa dal sindaco Matteo Rossi, partecipante del Giubileo, ha raggiunto volumi straordinari. Sappiamo che non riusciamo a fermare la violenza in corso ma questo non ci basta per arrenderci. E proprio come tutta la società, civile ed ecclesiale, che abbiamo incontrato a Kharkiv ad ottobre scorso, non proviamo odio per gli aggressori, ma, come scrive Papa Leone nel suo messaggio sulla Pace, non smettiamo di urlare “basta” alla violenza dell’aggressore.

Tra i tanti frutti del Giubileo della Speranza che abbiamo celebrato a pochi chilometri dal fronte, ci sono i Tir di beni partiti pochi giorni fa da Milano, le giornate vissute a Roma con i leader delle associazioni ucraine incontrate, le vacanze offerte alle famiglie di difensori  in congedo straordinario, le tante cene di beneficenza e di sensibilizzazione contro la disinformazione in atto, che è l’arma più potente della guerra di Putin, ben oltre la linea del Donbass.

Ma è certamente quello del 22 dicembre il frutto più significativo del Giubileo. La Regione Lombardia, per prima in Italia e molto probabilmente anche in Europa, ha approvato un’importante emendamento alla legge di Bilancio: il Sostegno ai Corpi Civili di Pace Europei. 

L’ ordine del giorno 1.746 al Progetto di Legge 146 “Bilancio di previsione 2026 – 2028” riprende in premessa un excursus delle proposte di Ccpe, una ricognizione che va dalle prime elaborazioni del 1995, animate da Alexander Langer, fino alle istanze portate dal Mean in Europa, e formalizzate grazie all’impegno degli ex europarlamentari Patrizia Toia e Fabio Massimo Castaldo.

Nella premessa i consiglieri proponenti ricordano le raccomandazioni europee in cui si ribadivano la necessità di un approccio globale per la costruzione della pace che «coinvolga specialisti civili al fine di attuare misure pratiche per la pace», e che sottolineavano il fatto «che le organizzazioni non governative locali e internazionali svolgono attività cruciali volte a prevenire i confitti e risolverli pacificamente, e sfruttare al meglio la loro esperienza». 

L’ordine del giorno continua con una dichiarazione di consapevolezza: “servono investimenti di carattere civile per garantire una pacifica convivenza tra i popoli, in Europa e al di fuori di essa, e numerosissimi sono i lombardi e le lombarde nonché le organizzazioni della società civile oggi impegnati in attività e missioni nello spirito del corpo civile europeo di pace; (…) i soggetti ed esperienze che in Lombardia hanno organizzato e organizzano progetti in territori di conflitto ispirati ai principi di pace e solidarietà descritti nelle premesse hanno necessità di essere sostenuti. In definitiva l’ordine del giorno, che è stato poi approvato dal Consiglio Regionale, chiede alla Giunta regionale di “operare nell’ambito del bilancio regionale al fine di sostenere, in modo complementare ai finanziamenti gia previsti a livello nazionale, le organizzazioni lombarde della società civile che realizzano progetti che prevedono azioni di pace nelle aree di conflitto, o a rischio di conflitto, e nelle aree di emergenza ambientale”.  

Il primo firmatario è Carlo Borghetti del Pd, che, durante la cena di beneficenza organizzata da Roberta Osculati al Refettorio Ambrosiano, vice-presidente del Consiglio Comunale di Milano e partecipante del Giubileo a Kharkiv, prese l’impegno pubblico a portare in consiglio regionale l’argomento. Tra i principali sostenitori dell’emendamento c’è Pierfrancesco Majorino, che partecipò alla prima marcia della Pace a Kyiv del 2022 promossa dal Mean.

Siamo di fronte ad unicum amministrativo denso di significati. Politici e cittadini insieme, che mettono il proprio corpo a disposizione della pace, recandosi fisicamente in Ucraina, dalla cui collaborazione discendono iter amministrativi e finanziari  che vanno in netta contrapposizione con il motto “armiamoci e partite”. 

Dalla politica lombarda nasce un nuovo impegno: disarmiamoci e partiamo! Senza alcuno sconto ai volenti ed ai dittatori, si fa avanti un modo nuovo e corale di difendere la pace e gestire i conflitti, con l’impegno di tutti, nessuno escluso, senza tifoserie ideologiche, solo volontà di poter contare qualcosa nel processo di pacificazione necessaria. Ora si aspettano le altre Regioni e le prossime mosse del Ministero degli Affari Esteri e del Consiglio europeo sull’argomento. 

Nella foto di apertura una delegazione del Mean a Kharkiv

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