Dare voce all’azione
Dalla teoria al confronto pubblico: il tour di “Parole di partecipazione attiva”
Il progetto promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dall’agenzia per la trasformazione culturale cheFare entra in una nuova fase con la presentazione itinerante del volume dedicato al significato contemporaneo della partecipazione. Frutto di due anni di lavoro, consultazioni con 70 stakeholder e contributi di 12 esperti, il libro raccoglie lemmi e riflessioni sul bene comune e diventa ora occasione di riflessione collettiva in tre tappe: Roma, Venezia e Reggio Calabria. Per ogni città, un tema chiave: spazi, cultura e legalità
È un incontro tra teoria e pratica, semantica e sostanza, il progetto Parole di partecipazione attiva che da due anni vede impegnate in un percorso corale la Fondazione Compagnia di San Paolo, l’agenzia per la trasformazione culturale cheFare e le organizzazioni che in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta si occupano ogni giorno di partecipazione. Ha generato incontri e riflessioni attorno al significato della parola “partecipazione”, ha mappato le definizioni più rilevanti e infine ha dato vita a un documento a più voci.
Un piccolo libro (si scarica qui) da consultare e a cui ritornare nel tempo, in cui sono contenuti 12 lemmi per altrettanti esperti e intellettuali. Per individuare le parole con cui oggi diamo un nome al bene comune, la Fondazione Compagnia di San Paolo e l’agenzia cheFare hanno interpellato 70 stakeholder: comuni, associazioni, università, centri di ricerca e di formazione, soggetti istituzionali nazionali, organizzazioni di secondo livello e fondazioni di origine bancaria. Ora il libro è pronto per mettersi in viaggio. Direzione Roma, Venezia e Reggio Calabria.

«L’obiettivo è quello di allargare il confronto, uscire dal raggio d’azione consueto della Fondazione e intercettare altri luoghi», spiega Sandra Aloia, responsabile della Missione Favorire Partecipazione Attiva Obiettivo Cultura. «Il nostro territorio ha moltissime occasioni per lavorare su questo tema attraverso i bandi, le comunità di pratica e le presentazioni. Andare oltre i confini abituali ci permette di dialogare con altri interlocutori, portatori di istanze, bisogni, esperienze diverse. È un modo per tenere acceso il dibattito e valorizzare il senso di un volume corale, aperto, vivo».
Ogni appuntamento – a cui sono invitati enti del Terzo settore e istituzioni per rinnovare o creare punti di contatto – è organizzato in collaborazione con un partner locale in spazi che esercitano un ruolo attivo nel creare occasioni di partecipazione nella città.
Roma, spazi e partecipazione
Martedì 20 gennaio, dalle 10 alle 13, il tour parte da Roma, nella sede dell’Acri – Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio, in via del Corso 267. Partner dell’incontro sarà il Forum Disuguaglianze e Diversità, «una scelta che è venuta naturale per un appuntamento che guarda in modo particolare agli spazi che generano partecipazione. A Roma, quello degli spazi è un tema dibattuto: per questo ci è sembrata la città più giusta in cui favorire la riflessione».
Ad aprire i lavori con alcune note metodologiche, interverranno Matteo Bagnasco, responsabile Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo, e Bertram Niessen, presidente e direttore scientifico di cheFare. L’introduzione sarà affidata a Fabrizio Barca, coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità: nel libro ha curato il lemma Alleanza e collaborazione, qui porterà le parole potere, conflitto e alleanza. Seguiranno le presentazioni di alcune esperienze romane di utilizzo innovativo degli spazi e infine le conclusioni a cura di Carlo Cellamare, docente di Urbanistica nella Facoltà di Ingegneria civile dell’Università La Sapienza di Roma, direttore della rivista Tracce Urbane e del Laboratorio di studi urbani Territori dell’abitare.
Venezia, cultura e partecipazione
Giovedì 12 febbraio, dalle 10 alle 13, al Museo del Novecento M9 (Sala M9Lab) di Venezia Mestre, il cuore del focus sarà la cultura. In una città in cui le proposte culturali si muovono in un contesto di squilibrio generato dai flussi turistici, il dibattito sposterà l’attenzione sulla partecipazione culturale a partire dagli abitanti. In partnership con Fondazione di Venezia e Museo M9, le parole da cui partire saranno strumenti e accessibilità. Tra gli interventi, ancora in via di definizione, la direttrice del Museo M9 Serena Bertolucci e voci dal mondo del Terzo settore e delle istituzioni pubbliche.
Reggio Calabria, legalità e partecipazione
Martedì 24 febbraio, dalle 15,30 alle 19, al Parco Ecolandia – Area Terra presso La Nave di Teseo (Sala Spinelli) in Località Arghillà a Reggio Calabria, il dialogo si muoverà attorno al concetto di legalità. In partnership con Fondazione con il Sud e Consorzio Macramè, all’interno di un bene confiscato alla mafia che oggi è presidio di cultura e ambientalismo consapevole, interverranno soggetti che lavorano per ridare significato e nuovo contesto a questi spazi, con la partecipazione di Maria Rosaria Laganà, direttrice dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, e di Stefano Consiglio, presidente di Fondazione Con il Sud.
La partecipazione agli eventi è gratuita su prenotazione. Per le iscrizioni, clicca qui.
VITA accompagnerà la Fondazione Compagnia di San Paolo in questo viaggio lungo lo Stivale attorno al progetto Parole di partecipazione attiva, realizzato in collaborazione con l’agenzia per la trasformazione culturale cheFare. Racconteremo su queste pagine le riflessioni scaturite da ogni incontro, per dare voce all’azione e restituire nuove sfumature di senso al verbo partecipare
In apertura, l’evento promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo nel 2023 per presentare il lavoro di mappatura delle pratiche e definizioni più rilevanti per le organizzazioni che in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta si occupano di partecipazione attiva. (Fotografia fornita da Fondazione Compagnia di San Paolo)
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