Educazione finanziaria
Denaro, in campo per aiutare i ragazzi a dare valore al benessere
Anche quest’anno Credem, in collaborazione con Feduf – Abi, partecipa al mese dedicato all’educazione finanziaria, con una iniziativa per gli studenti estesa all’intero anno scolastico 2025/2026. Il presidente Lucio Igino Zanon di Valgiurata: «Crediamo profondamente nei progetti che da anni portiamo avanti in partnership con Feduf per stimolare l’acquisizione di valori di responsabilità e sostenibilità nella relazione con il denaro»
di Alessio Nisi
È un’iniziativa cui hanno aderito già 4.600 studenti appartenenti a 50 scuole secondarie italiane di II grado e si estenderà per tutto l’anno scolastico 2025/2026, oltre cioè i confini di novembre, il mese dedicato all’educazione finanziaria.
Si inserisce in una più ampia strategia per supportare lo sviluppo di competenze di educazione finanziaria nelle giovani generazioni grazie ad innovativi format di divulgazione, per esempio con la collaborazione con brand creator per la realizzazione di contenuti social e digitali per la divulgazione di contenuti relativi a finanza ed economia e con il portale internet Wellgeneration dedicato all’educazione finanziaria.
Con queste premesse, anche quest’anno Credem, in collaborazione con Feduf (fondazione istituita dall’Associazione bancaria Italiana – Abi per diffondere l’educazione finanziaria), partecipa al mese dedicato all’educazione finanziaria con una iniziativa estesa all’intero anno scolastico 2025/2026 e rivolta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado dell’Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Piemonte, Marche e Lazio, regioni in cui la banca è particolarmente presente. Gli incontri sono estesi alle scuole di tutte le altre regioni italiane in modalità digitale.
Il progetto prevede la partecipazione degli studenti ad una serie di lezioni di educazione finanziaria, in presenza e in digitale, condotte da divulgatori della Feduf sull’uso consapevole delle risorse e valore del risparmio, l’importanza di gestire responsabilmente il denaro e la pianificazione, sostenibilità ed economia circolare.
Strumenti digitali in famiglia
Dal 2025 il gruppo ha anche attivato due iniziative sperimentali di educazione finanziaria per adulti indirizzate a clienti e prospect. Il primo incontro dal titolo Educazione finanziaria in famiglia, svolto nel primo semestre 2025, ha illustrato i modelli di gestione del denaro come parte integrante della missione educativa dei genitori, toccando temi utili all’impostazione di strategie educative e gender gap.
L’incontro Economia domestica nell’era del digitale, dal bilancio familiare alla gestione condivisa del denaro attraverso strumenti digitali, programmato per il 12 novembre, toccherà temi come la pianificazione del risparmio e delle spese, le app di pagamento e la modalità di pagamento buy now pay later.
Gli argomenti sono trattati attraverso format interattivi, con possibilità di sondaggi e quiz a cui il pubblico può rispondere in diretta, sessione di domande e commenti tramite chat.

Responsabilità e sostenibilità nella relazione con il denaro
«Crediamo profondamente nei progetti che da anni portiamo avanti in partnership con Feduf per stimolare l’acquisizione di valori di responsabilità e sostenibilità nella relazione con il denaro», ha spiegato Lucio Igino Zanon di Valgiurata, presidente di Credem.
Obiettivo 12mila studenti al 2030. Per questo, ha proseguito Zanon, «nel 2025 abbiamo deciso di potenziare il nostro target strategico, con l’obiettivo di raddoppiare gli studenti coinvolti annualmente in attività di educazione finanziaria, ovvero 12mila studenti al 2030. Questa rinnovata ambizione non si limita ai numeri, ma si estende all’ impegno attivo dei nostri manager nel portare nelle scuole la loro testimonianza, le loro conoscenze e le loro esperienze in termini di alfabetizzazione finanziaria».
Per Zanon l’educazione finanziaria vuol dire «essere perfettamente informati sui rischi, i vantaggi, le condizioni e i possibili imprevisti di una qualsivoglia operazione implicante il proprio denaro porta ad agire non con superficialità e avventatezza, ma con necessaria accortezza e prudenza. Questo è il nostro obiettivo per le giovani generazioni».

Denaro e sostenibilità sociale
Giovanna Boggio Robutti, direttore generale di Feduf (Abi), sottolinea: «Insieme a Credem, promuoviamo un approccio all’educazione finanziaria fondato su due principi cardine.
Il primo, precisa, «è la costruzione di una relazione sana e consapevole con il denaro, riconosciuto come strumento essenziale per il benessere individuale e la sostenibilità sociale. Il secondo è il principio di democrazia economica, che implica il diritto di ogni cittadino a essere messo nelle condizioni di compiere scelte informate e responsabili in ambito finanziario».
In apertura foto di Ali Mkumbwa per Unsplash. Nel testo foto da ufficio stampa Credem
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