Gli italiani e il dono
Donazioni a quota 7,9 miliardi di euro: ecco l’11° Italy Giving Report
Le donazioni degli italiani continuano a crescere. Nelle dichiarazioni dei redditi del 2024 si registra un ulteriore +5,85% che porta il giving a un valore complessivo stimato di 7,893 miliardi di euro. Tante le curiosità: per ogni donazione ai partiti, ce ne sono 290 al Terzo settore. Giunto alla sua 11esima edizione, l'Italy Giving Report diventa un paper digitale dedicato agli abbonati di VITA, ancora più ricco di dati e di analisi
Le donazioni degli italiani sono arrivate a quota 7,893 miliardi di euro. Il trend è chiarissimo: negli undici anni di vita dell’Italy Giving Report, il valore delle donazioni nel nostro Paese è cresciuto del 72,2%. Un aumento graduale ma costante, poi il balzo clamoroso del +19% nell’anno dell’emergenza del Covid, seguito da quel piccolo ma importante +0,04% che aveva sancito una non scontata capacità di tenuta anche dei nuovi donatori e poi due anni di crescita netta: +9,8% nelle dichiarazioni dei redditi fatte nel 2023 e +5,8% in quelle del 2024. Sono alcuni dei numeri contenuti nell’11°Italy Giving Report di VITA, che non a caso quest’anno – scollinate le prime dieci edizioni – diventa un paper digitale dedicato ai nostri abbonati: un prodotto ancora più approfondito, ancora più ricco di dati e di analisi.
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La grande generosità degli italiani poggia prima di tutto sulla fiducia che essi nutrono nelle organizzazioni di Terzo settore come soggetti non solo impegnati a “migliorare il mondo”, ma effettivamente capaci di farlo. Non è un caso che tra le tante donazioni di cui la legge riconosce il valore e prevede pertanto un beneficio fiscale, quelle destinate a un ente di Terzo settore sono di gran lunga le più numerose. Sono destinati al Terzo settore ben l’86,2% di tutti gli atti donativi portati in dichiarazione dei redditi nel 2024 e queste donazioni corrispondono al 78,9% del valore complessivo delle donazioni destinate a un non profit più largo, che comprende anche le associazioni sportive dilettantistiche e le Ong (che possono essere o non essere enti di Terzo settore), istituzioni religiose, parchi, enti musicali o operanti nello spettacolo, scuole e partiti…
Terzo settore batte partiti 290 a 1
Se poi confrontiamo il Terzo settore con due altri settori, la scuola e i partiti politici, i dati sono clamorosi: per un italiano che nel 2024 ha dichiarato una donazione alla scuola, ce ne sono 53 che hanno fatto una donazione al Terzo settore e per 1 italiano che ha fatto una donazione a un partito, ce ne sono addirittura 290 che hanno fatto una donazione al Terzo settore.
Guardando all’ammontare complessivo delle donazioni che gli italiani hanno portato in dichiarazione dei redditi nel 2024, vediamo che per ogni euro donato alla scuola, gli italiani ne hanno donati 78 al Terzo settore e per ogni euro donato a un partito politico, gli italiani ne hanno donati 33 al Terzo settore.
Da donatori a changemaker
Valorizzare tutto questo è il primo obiettivo del nostro Italy Giving Report. Ma raccogliere i dati è solo un punto di partenza. I dati vanno poi letti e ragionati. L’Italy Giving Report lo fa interpellando i più importanti osservatori del mondo del dono: sono loro che ci traghettano all’oggi e ancora di più ci spingono nel domani. Nel report trovate quattro focus inediti: Valeria Reda, senior research manager di Ipsos Doxa, anticipa i dati dell’indagine Italiani Solidali 2025; Sabrina Stoppiello, responsabile del Censimento permanente delle istituzioni non profit di Istat, approfondisce le relazioni con i donatori delle organizzazioni non profit che fanno raccolta fondi; Serena Porcari, presidente e ceo di Dynamo Academy, riflette sulle conseguenze delle semplificazioni nella Corporate Sustainability Reporting Directive introdotte nel 2025 dall’Unione Europea, che ci ha privato di alcune metriche per la valutazione della Csr delle imprese; Marcello Gallo, presidente di Fondo Filantropico Italiano – che su invito della Charities Aid Foundation ha contribuito al World Giving Report 2025 – ci mette in quella prospettiva internazionale che è sempre più cruciale per rispondere alle esigenze e ai desideri di filantropia dei major donor.
Dieci esperti per dieci parole
La terza parte dell’11° Italy Giving Report, infine, offre piste di lavoro per il fundraising di oggi e di domani. E se fossimo davvero al picco delle donazioni? Visto che il numero dei donatori resta pressoché sempre lo stesso, la questione vera è arrovellarci sul perché gli italiani non donano o forse – visto che l’Istat ci ha rivelato che solo il 17% delle istituzioni non profit fa fundraising – tanti italiani non donano semplicemente perché nessuno glielo chiede? Quali sono le “parole-chiave” per affrontare la sfida del giving? Sono queste le domande che VITA ha rivolto a Paolo Anselmi, Massimo Coen Cagli, Mario Consorti, Cinzia Di Stasio, Michela Gaffo, Valerio Melandri, Francesco Quistelli, Paolo Venturi, Valeria Vitali ed Elena Zanella.
Buona lettura.
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