Disabilità

Dopo di noi, quanti sono i fondi non usati? La risposta alla Camera

L’interrogazione di alcuni parlamentari di Italia Vita riporta l’attenzione sull'attuazione della legge 112/2016. Giachetti: «Su una platea prevista di beneficiari che oscilla tra 100mila e 150mila, quelli effettivi ad oggi sono 8.400: meno del 10%. Dei 466 milioni di euro stanziati tra il 2016 e il 2022, solo 240 sono stati trasferiti ai territori». Locatelli: «Tra il 2016 e il 2023 si è registrato un incremento della spesa fino a quasi il 70 per cento». E annuncia: «Pronta una proposta di modifica della legge, per renderla più efficace»

di Chiara Ludovisi

A che punto è l’attuazione della legge per il Dopo di noi (112/2016)? E soprattutto, in che misura e in che modo sono state finora utilizzate le risorse finanziarie stanziate? Lo hanno domandato alla ministra per le disabilità alcuni parlamentari di Italia Vita (Boschi, Gadda, Del Barba, Faraone, Bonifazi e Giachetti), durante il question time del 18 febbraio scorso.

Riconosciuto il valore della legge come «uno dei principali strumenti di civiltà giuridica volti a garantire dignità, autonomia e inclusione sociale a persone particolarmente vulnerabili», i parlamentari ricordano che «la Corte dei conti, sul piano dell’attuazione della suddetta legge, ha delineato un quadro fortemente critico, evidenziando una rilevante distanza tra le previsioni legislative e la loro concreta applicazione».

Un problema, questo, di cui  VITA si è occupata attraverso una serie di approfondimenti sui territori.

I parlamentari riportano numeri significativi, per quanto non recentissimi, resi disponibili proprio dalla Corte dei conti: «A fronte di 466 milioni di euro stanziati tra il 2016 e il 2022, solo 240 milioni sono stati effettivamente trasferiti ai territori, con un evidente rallentamento nell’utilizzo di risorse destinate a finalità sociali prioritarie».

Il motivo? Principalmente «viene indicato il mancato adempimento, da parte di numerose regioni, degli obblighi di rendicontazione necessari per accedere alle successive erogazioni, circostanza che denota gravi carenze nei meccanismi di coordinamento e vigilanza statale.

8.400 beneficiari effettivi, su 100mila previsti

Assai limitato, di conseguenza, anche il numero dei beneficiari effettivi, che «si attesterebbe a sole 8.424 persone, meno del 10 per cento della platea potenziale stimata tra 100mila e 150mila soggetti, configurando una sostanziale sotto-attivazione della misura».

I parlamentari ricordano anche che «la Corte dei conti ha richiamato l’urgenza di rafforzare i controlli per assicurare una uniforme attuazione della legge sull’intero territorio nazionale, evitando inaccettabili diseguaglianze tra cittadini» e che «anche le agevolazioni fiscali risultano scarsamente utilizzate rispetto alle stime iniziali, segno di un’informazione istituzionale carente, di un quadro applicativo poco chiaro e di una programmazione non adeguata».

Anche sul piano della trasparenza, le criticità sono evidenti, visto che «l’ultima relazione trasmessa al Parlamento dal Governo sullo stato di attuazione della legge risulta presentata nel febbraio 2024, ma reca dati prevalentemente riferiti all’annualità 2019 e aggiornamenti solo parziali relativi agli esercizi successivi».

Il rischio è che tutte queste criticità possano «svuotare di effettività una legge fondamentale per famiglie e per le persone con disabilità grave».

La domanda è «quali iniziative urgenti il governo intenda adottare, anche esercitando poteri di indirizzo o sostitutivi nei confronti delle regioni inadempienti, al fine di assicurare l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sull’intero territorio nazionale» e «per garantire piena conoscenza e concreta fruibilità degli strumenti previsti dalla legge, comprese le agevolazioni fiscali e i dispositivi di tutela patrimoniale tuttora largamente sottoutilizzati».

Locatelli: «Pronta una proposta di modifica della legge»

Per rispondere al quesito, la ministra Alessandra Locatelli riporta innanzitutto quanto riferito dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ovvero che «si evidenzia un sostanziale avanzamento nell’utilizzo delle risorse annualmente destinate all’attuazione della misura, mostrando, nel periodo 2016-2023, un incremento che si attesta su una percentuale di poco inferiore al 70. Si tratta di dati in continua evoluzione e oggetto di un costante monitoraggio da parte di questa amministrazione – quindi, il ministero del Lavoro, ndr – anche al fine di fornire la consueta relazione al Parlamento». 

Da parte sua, Locatelli fa sapere che, alla luce delle difficoltà delle regioni rispetto alla rendicontazione, «già da due annualità del riparto, abbiamo introdotto la possibilità per le regioni di utilizzare il potere sostitutivo, per quanto riguarda la programmazione, la progettazione, la realizzazione del sistema locale dei servizi e anche per l’erogazione degli stessi». 

Abbiamo preparato una proposta di modifica, che è già pronta e la porteremo all’attenzione del ministro del Lavoro nelle prossime settimane

Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità

Ricorda inoltre Locatelli che «il ministero per le Disabilità ha istituito un tavolo sulla legge del “Dopo di noi” per ampliarne le maglie, perché ora l’accesso è garantito solo a chi ha una disabilità grave, ma soprattutto perché diventi un “durante e dopo di noi” e sia garantito un miglioramento di approccio agli strumenti di protezione del patrimonio e della gestione dei lasciti, oltre a un aumento delle risorse». A tal proposito, conclude e annuncia Locatelli, «abbiamo preparato una proposta di modifica, che è già pronta e la porteremo all’attenzione del ministro del Lavoro nelle prossime settimane». 

Nessuno ti regala niente, noi sì

Hai letto questo articolo liberamente, senza essere bloccato dopo le prime righe. Ti è piaciuto? L’hai trovato interessante e utile? Gli articoli online di VITA sono in larga parte accessibili gratuitamente. Ci teniamo sia così per sempre, perché l’informazione è un diritto di tutti. E possiamo farlo grazie al supporto di chi si abbona.