Azioni di sviluppo sostenibile

Filantropia generativa, a Napoli 3 giorni tra cambiamento e comunità

Dal 29 al 31 ottobre Assifero si riunisce a Napoli per il simposio delle fondazioni di famiglia e per la conferenza nazionale delle fondazioni di comunità, dove presenta il nuovo documento di linee guida "Fare rete ed agire per eliminare la violenza sulle donne", elaborato in collaborazione con la Fondazione una nessuna centomila. «Con questo primo, fondamentale passo», spiega il presidente Antonio Danieli, «la filantropia italiana si assume pubblicamente la responsabilità di promuovere policy efficaci e pratiche responsabili a favore della parità di genere e della prevenzione della violenza»

di Alessio Nisi

Napoli

Assifero, associazione delle fondazioni e degli enti filantropici italiani, si riunisce a Napoli per il simposio delle fondazioni di famiglia, in programma il 29 ottobre, ospitato da Fondazione Grimaldi ente filantropico, e per la Conferenza nazionale delle fondazioni di comunità, in programma il il 30-31 ottobre, ospitata dalla Fondazione di Comunità San Gennaro, in collaborazione con Fondazione di comunità di Benevento e Fondazione di comunità del Centro storico di Napoli, con il sostegno di Fondazione Con il Sud.

La tre giorni sarà l’occasione di illustrare la crescita di Assifero e il suo valore strategico nello sviluppo della filantropia italiana, e di presentare il nuovo documento di linee guida Fare rete ed agire per eliminare la violenza sulle donne, elaborato da Assifero in collaborazione con la Fondazione “Una nessuna centomila“.

Con l’approdo a Napoli del doppio evento, Assifero vuole accendere i riflettori su alcune delle realtà più dinamiche e innovative nell’immaginare, finanziare e supportare pratiche e processi sociali di sviluppo sostenibile, dando luce al lavoro che questi enti portano avanti in territori complessi.

Antonio Danieli, presidente di Assifero

Generare cambiamento dalle comunità

«Accogliere a Napoli, e più in generale in Campania, le fondazioni e gli enti filantropici italiani è per noi un segno di grande fiducia e di riconoscimento del lavoro che, insieme a tanti, portiamo avanti ogni giorno per generare cambiamento a partire dalle comunità», spiega Melania Cimmino, direttrice della Fondazione di comunità San Gennaro.

Questo appuntamento, aggiunge, «rappresenta un’occasione preziosa per mostrare come la filantropia possa essere concreta, prossima e generativa: capace di mettere in relazione persone, risorse e visioni per costruire futuro. Siamo felici che da Napoli, città simbolo di resilienza e creatività sociale, parta un messaggio di collaborazione e di speranza per tutto il Paese».

I lavori della conferenza delle fondazioni di comunità si svilupperanno attorno ai principi dell’Equality framework di Philea, filo rosso delle due giornate, con l’obiettivo di integrare l’eguaglianza nei processi della filantropia istituzionale e consolidarne il valore trasformativo nei territori. Un’occasione per generare alleanze strategiche, stimolare nuove prospettive e rafforzare la capacità trasformativa della filantropia di comunità nei territori.

Atteso il 30 alle 16 François Taddei, co-fondatore e presidente di Learning planet institute, che parlerà del concetto di Cittadinanza planetaria intergenerazionale e del framework adottato dal Lpi che favorisce l’apprendimento collaborativo e interdisciplinare mettendo al centro i giovani, che a Napoli stanno trainando i processi inclusivi delle fondazioni di comunità, come co-creatori di futuri. 

Nella due giorni napoletana verranno inoltre illustrate le linee guida Fare rete ed agire per l’eliminazione della violenza sulle donne, il primo documento ufficiale condiviso dal settore filantropico per orientare in modo concreto, sistemico e duraturo le proprie azioni a contrasto della violenza sulle donne.

Il documento è il frutto di un lavoro corale che ha coinvolto le fondazioni associate, con l’obiettivo di offrire uno strumento operativo, accessibile e replicabile a tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla missione, dall’ambito d’intervento, dal patrimonio o dalla collocazione geografica.

Carola Carazzone, segretaria generale
di Assifero

Parità di genere, una chiamata all’azione collettiva

«Con questo primo, fondamentale passo, la filantropia italiana si assume pubblicamente la responsabilità di promuovere policy efficaci e pratiche responsabili a favore della parità di genere e della prevenzione della violenza», precisa Antonio Danieli, presidente di Assifero.

Le linee guida rappresentano, per Assifero, «una chiamata all’azione collettiva. Non si tratta solo di rispondere a un’emergenza sociale, ma di generare un cambiamento culturale profondo, in grado di trasformare alla radice pratiche, linguaggi e strutture».

Le linee guida, specifica ancora Danieli, «sono uno strumento chiave della più ampia visione di strategica del mandato di questo consiglio, che ha fatto del tema dell’equità di genere e il contrasto alla violenza una priorità, affidando una specifica delega di missione strategica alla consigliera Giulia Minoli, presidente di Fondazione “Una nessuna centomila”».

Lavorare assieme per cambiare veramente

«Nell’ambito del nostro impegno di prevenzione della violenza è una grande opportunità condividere con Assifero questo primo passo di contaminazione culturale per le fondazioni partner», così Lella Palladino, vicepresidente di Fondazione “Una nessuna centomila” che, insieme al team di Assifero, presenterà l’importanza di questa tematica per le fondazioni di comunità.

Siamo convinte, «che solo lavorando insieme e dal basso con tutti gli attori sociali a partire da quelli impegnati nella filantropia si possano attivare cambiamenti significativi per accrescere la consapevolezza collettiva e con essa la responsabilità di tutte e tutti».

Alla sessione partecipa anche la Fondazione di comunità del Centro storico di Napoli come primo caso studio di redazione della policy organizzativa dedicata, inserita nel Piano strategico triennale 2025-2028, e da tempo attiva con diverse iniziative sul tema, come il fondo Mai+sola, che ha effettuato ad oggi 27 interventi in favore di donne che hanno subito di violenza e centri antiviolenza del territorio erogando la somma in beni e servizi per 43.030,00 euro.

Violenza di genere, una responsabilità di tutti

«Il contrasto alla violenza di genere non può più essere delegato a pochi soggetti specializzati», insiste Carola Carazzone, segretaria generale di Assifero, «è responsabilità di tutte le organizzazioni, anche filantropiche, fare la propria parte. Con queste linee guida mettiamo a disposizione uno strumento concreto per costruire insieme un sistema più equo, inclusivo e sicuro per tutte e tutti».

Assifero, i dati

Le fondazioni di famiglia sono oggi il gruppo più numeroso all’interno di Assifero: 70 su 190 soci, pari al 37%. Sono realtà radicate nei territori, spesso nate dall’impegno etico di una famiglia, che lavora per trasmettere un’eredità di responsabilità nei confronti della comunità in cui opera.

Dove. Il focus territoriale varia, ma in molti casi è legato alla comunità e luoghi di riferimento della famiglia fondatrice, con una concentrazione a livello locale e nazionale (e poche eccezioni che sono operative nel sud globale). Le fondazioni di famiglia sono distribuite su tutto il territorio italiano. Secondo i dati interni di Assifero, la regione con il maggior numero di fondazioni rimane la Lombardia, seguita dal Piemonte e dal Lazio. 

Le fondazioni di comunità. La conferenza nazionale delle fondazioni di comunità di Assifero è l’unico evento per tipologia di fondazione aperto alle fondazioni e agli enti filantropici di altra natura, come le fondazioni di famiglia, d’impresa, gli enti filantropici secolari e altri enti filantropici. A oggi, le fondazioni di comunità italiane sono 54, mentre a livello europeo, The european community foundation initiativeEcfi, ne ha mappate oltre 850 in 27 Paesi. 

In apertura foto di Mike Hughes per Unsplash

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