Filantropia

Fondazione Gates, sarà l’anno dei miliardi donati e dei posti tagliati

La fondazione dell'inventore di Microsoft ha annunciato che, nel 2026, investirà 9 miliardi in progetti sociali ma che inizierà anche a ridurre il numero dei lavoratori: fino a 500 in cinque anni. L'obiettivo dell'organizzazione è focalizzarsi sulle proprie priorità e chiudere i battenti, come annunciato, nel 2045. La Foundation concentrerà la spesa in tre aree prioritarie nei prossimi due decenni: salute materna e infantile, prevenzione delle malattie infettive e riduzione della povertà

di Alessio Nisi

La Fondazione Gates, la più grande fondazione filantropica del mondo, investirà 9 miliardi di dollari nel 2026 nei settori chiave della salute globale: una cifra record. Allo stesso tempo, inizierà a tagliare il numero dei dipendenti. C’è anche un numero: fino a 500 unità in cinque anni.

Due annunci, riportati da The Chronicle of Philantropy, che vanno letti nel quadro della decisione, presa mesi fa, di chiudere la fondazione nel 2045.

L’annuncio dei tagli al costo del lavoro segnano un cambio di passo importante per una delle fondazioni più grandi e influenti al mondo. Una scelta che cade proprio nel momento in cui molte delle sue priorità a lungo termine, come la lotta alla povertà e il miglioramento della salute globale, sono state compromesse dai tagli alla spesa pubblica degli Stati Uniti da parte dell’amministrazione Trump.

Il consiglio della fondazione vuole garantire che l’ente spenda i fondi con prudenza e con l’obiettivo di massimizzare i fondi spesi e le risorse fornite alle persone

Dunque l’orizzonte è quello del 2045. Bill Gates ha dichiarato l’anno scorso che la fondazione avrebbe speso 200 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni e poi chiuso i battenti: il piano è devolvere la maggior parte del suo patrimonio.

Questa settimana, Gates e gli altri membri del consiglio di amministrazione della fondazione hanno approvato il bilancio più grande nella storia della fondazione, superando quello dello scorso anno di 8,74 miliardi di dollari . Con questo nuovo importo, la fondazione aumenterà i budget per diversi programmi, tra cui la salute delle donne, lo sviluppo di vaccini, l’eradicazione della poliomielite, l’intelligenza artificiale e l’istruzione negli Stati Uniti. 

La scelta dei tagli va anche nella direzione di tenere sotto controllo le spese operative della fondazione, attualmente pari a circa il 13% del budget, che altrimenti avrebbero raggiunto il 18% entro la fine del decennio.

Sempre più cruciale il sostegno filantropico

Molti dei principali ambiti di attività e i risultati della fondazione negli ultimi decenni hanno risentito dei tagli agli aiuti umanitari da parte degli Stati Uniti e di altri paesi lo scorso anno, rendendo il sostegno filantropico ancora più cruciale. Di recente proprio Bill Gates ha osservato che «il mondo ha fatto passi indietro» lo scorso anno per quanto riguarda la mortalità infantile, aumentando per la prima volta in questo secolo da 4,6 milioni nel 2024 a 4,8 milioni nel 2025.

«I prossimi cinque anni», ha scritto, «saranno difficili, mentre cerchiamo di rimetterci in carreggiata e di lavorare per potenziare nuovi strumenti salvavita. Eppure rimango ottimista sul futuro a lungo termine».

Nel tentativo di affrontare questa regressione, la fondazione dovrebbe accelerare la spesa in tre aree prioritarie nei prossimi due decenni: salute materna e infantile, prevenzione delle malattie infettive e riduzione della povertà. Si prevede inoltre che aumenterà l’entità di alcune sovvenzioni nel tempo, anche se non in modo generalizzato.

Le sfide dell’intelligenza artificiale

Nello stesso post, Gates ha anche discusso le sfide poste dall’intelligenza artificiale, avvertendo che la tecnologia potrebbe sconvolgere il mercato del lavoro ed essere utilizzata impropriamente da bad actors se non si presta maggiore attenzione al modo in cui viene sviluppata, gestita e implementata.

L’Ai per sostenere il sociale

Allo stesso tempo, Gates si è fatto promotore dell’adozione di strumenti di intelligenza artificiale. La fondazione faceva infatti parte di una coalizione di finanziatori che lo scorso luglio si è impegnata a offrire 1 miliardo di dollari in sovvenzioni e investimenti per contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per difensori pubblici, assistenti sociali e altri operatori in prima linea negli Stati Uniti nei prossimi 15 anni. E, secondo i vertici dell’organizzazione, l’intelligenza artificiale è una delle aree di competenza della fondazione che continuerà ad espandersi.

Più risorse all’India e all’Hiv e meno alla burocrazia

La Gates Foundation sta inoltre espandendo la sua presenza in India e Africa. All’inizio di questa settimana, ha annunciato la creazione di una nuova divisione per gli uffici in Africa e India. Anche il personale dei team dedicati all’HIV e alla tubercolosi presso la sede centrale della Fondazione Gates a Seattle sarà ridimensionato, perché questa attività verrà in gran parte trasferita agli uffici in Africa.

Nella foto in apertura, di AP Photo/Manish Swarup/LaPresse, Bill Gates.

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