Educazione finanziaria
Fra bilanci personali e bitcoin, migliaia di studenti a lezione di “Finanza Epica!”
La fondazione Tertio Millennio, nata 25 anni fa dal mondo del Credito cooperativo, anche quest'anno protagonista di numerose iniziative per giovani e giovanissimi. Nelle scuole di tutta Italia, col supporto delle Bcc locali, incontri per aumentare la responsabilità economica offrendo una formazione che è personale ma che punta ad accrescere la cittadinanza. Nei giorni scorsi a Ostuni, mattinata per 110 "discenti" in un liceo. Il formatore Marcocci: «La finanza è ormai parte dell'educazione civica»
Non si stancano mai quelli di Fondazione Tertio Millennio, di portare l’educazione finanziaria nelle scuole del Bel Paese. La fondazione, che è un ente filantropico nato dalla volontà di Federcasse, Iccrea Banca spa, Iccrea BancaImpresa spa, Bcc Risparmio e Previdenza Sgrpa, Ciscra Spa e del Movimento cristiano lavoratori – Mcl, per «sviluppare esclusivamente attività di solidarietà sociale in Italia e all’Estero», continua la sua azione di costruzione della responsabilità economico nei giovani e nei soggetti fragili, attraverso un percorso di educazione finanziaria cooperativa e mutualistica.
La realtà, guidata da uno storico presidente Federcasse, Alessandro Azzi, oggi a capo di Federcasse Lombardia, è diretta da Marco Reggio e ha in Marco Marcocci, giornalista e formatore di lungo corso, un evangelist d’eccezione che percorre in lungo e in largo lo Stivale, incontrando nelle scuole alcune migliaia di studenti, in eventi realizzati con l’appoggio a qualche Bcc del territorio. E capita spesso che anche il direttore ci sia.

Cinema, teatri, auditorium: Finanza Epica! è servita
Lo scenario è sempre il solito: dentro istituti, teatri, cinema, quelli di Tertio Millennio offrono ai ragazzi i fondamentali della consapevolezza economica-finanziaria, fanno capire quanto insidioso possa essere contrarre debiti con facilità, insegnano a tenere un bilancio personale. Un lavoro di alfabetizzazione, rudimenti veri e propri, che però evitano a molti, quando cominceranno a percepire i primi stipendi, a non fare passi più lunghi della gamba e a trovarsi, di colpo e irrimediabilmente, indebitati.
Non solo, contribuiscono alla loro educazione civica, perché solo avendo una consapevolezza dei meccanismi economici che regolano la vita civile e pubblica si può essere cittadini avvertiti.
Finanza Epica! hanno chiamato questo percorso: un titolo un po’ scanzonato, l’esclamativo ci va tutto, che “orecchia” la disciplina classica da cui un po’ tutti sono passati, per rendere più familiare la conversazione ma che di fatto un fondamento ce l’ha: le nozioni di base che quelli di Tertio forniscono sono un po’ le corazze degli opliti achei con cui farsi scudo delle truffe finanziarie, delle fole sui bit-coin, delle sirene dei guadagni facili che arrivano via social ogni due per tre.

A Ostuni, chiacchierata per 110
Una nuova puntata di Finanza Epica! è andata in scena, pardon in cattedra, e nei giorni scorsi a Ostuni, nel Brindisino, grazie alla partnership con la Bcc cittadina. Coinvolti oltre 110 studenti della classi quinte del Liceo classico e scientifico “Ludovico Pepe – Antonio Calamo”, che hanno affollato il grande auditorium dell’istituto.
Sempre dialogando con gli studenti, Marcocci ha parlato dell’importanza del risparmio e della pianificazione finanziaria, ha coinvolto tutti in una stesura di un bilancio personale, costruito sulle esigenze economiche di uno studente universitario fuori sede, ossia una situazione che riguarderà molti dei ragazzi e delle ragazze in platea. E ovviamente, non è mancata, seguitissima, una zoomata sulle truffe finanziarie, dal tristemente noto “schema Ponzi” per arrivare ai sempre più sofisticati phishing, una volta riconoscibili per la grossolanità degli errori ortografici e per l’aspetto grafico raffazzonato, e che ora sono sempre più verosimili. Un capitolo a sé è stato dedicato al tema dei pagamenti digitali, con particolare riferimento alle diverse carte (debito, credito, prepagate) che ormai sono nella disponibilità di molti giovani come quelli che seguivano.
La soddisfazione di preside e direttore della Bcc
«Abbiamo bisogno di giovani che sappiano lavorare in team e in collaborazione con esperti interni ed esterni. La partnership con lo studio di credito cooperativo è un esempio concreto di questo», ha detto Salvatore Madaghiele, dirigente Scolastico Liceo Pepe-Calamo, mentre Leonardo Mansueto, direttore generale della Banca di Credito cooperativo di Ostuni ha ricordato che «questi incontri puntano a portare ai ragazzi informazioni di base sul funzionamento del sistema economico e finanziario», perché «oggi non si può prescindere da una conoscenza minima della finanza, anche perché i giovani sono continuamente a contatto con strumenti come Bancomat, carte di credito o bonifici. Avere informazioni corrette permette di evitare rischi e muoversi in modo consapevole».
Secondo Mansueto «le nuove generazioni sono il futuro non solo della società ma anche della nostra banca. Lavoriamo molto per creare i soci e i clienti del futuro anche con iniziative come questa, oltre alle borse di studio e al gruppo Giovani soci, che favorisce un dialogo costante con le nuove leve».

«Gli studenti mostrano sempre grande entusiasmo», spiega a VITA, Marcocci, «merito anche di un approccio che cerchiamo di tenere sempre dinamico e interattivo».
Sull’importanza di iniziative come Finanza Epica! non ha dubbi: «La finanza è ormai parte dell’educazione civica e parlarne ai giovani, che saranno gli adulti di domani, è essenziale per prepararli a scelte consapevoli».
Le foto sono di Fondazione Tertio Millennio.
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