Aree interne, l’Italia da scoprire

Gagliano Aterno, il posto giusto in cui “ritornare al futuro”

Sono poco più di 200 abitanti, ma la popolazione negli ultimi anni è in crescita. Merito di un gruppo di amici, nati e cresciuti qui e decisi a rivitalizzare il paese. I nuovi abitanti sono giovani ma non solo, attratti dal fermento e dalla vivacità che si respira in questo paese dell'Appennino in provincia de L'Aquila. Il resto lo hanno fatto una comunità energetica e un giovane sindaco pieno di idee

di Chiara Ludovisi

Gli abitanti a Gagliano Aterno sono poco più di 200, ma negli ultimi anni ne sono arrivati almeno una ventina e tutti pieni di energie. Giovani ma non solo: Rocco, per esempio, ha appena festeggiato 70 anni nel bar del paese. Ha invitato tutti gli abitanti e gli amici di una vita, arrivati anche da Roma, dove ha vissuto fino a due anni fa. Poi, con il socio Vincenzo, ha deciso di compiere il grande passo e dare vita a un sogno: ha inscatolato tutti i libri e, viaggio dopo viaggio, li ha portati qui. Oggi la libreria occupa il garage e la sala hobby della loro villetta unifamiliare, ai margini del paese. «Dopo una vita passata a Roma, era ora di trovare il posto giusto per invecchiare. Grazie all’amico antropologo Raffaele Spadano, abbiamo scoperto questo paese ed è stato amore a prima vista. Oggi stiamo benissimo, qui possiamo permetterci una vita serena con le nostre pensioni da poco più di 600 euro. A Roma sarebbe stato impossibile. Il nostro sogno è trovare uno spazio più grande e centrale e un giovane che voglia ereditare tutto questo. Siamo sicuri che si troverebbe bene qui!».

Il nuovo numero di VITA è dedicato alle aree interne. Raccoglie riflessioni e criticità, politiche e ricerche, ma soprattutto è un itinerario dalle Alpi all’Appennino, fino alle piccole isole, tra le esperienze che mostrano perché l’abbandono non è l’unica strada possibile. Ne abbiamo individuate 100. Se hai un abbonamento leggi subito Aree interne, l’Italia da scoprire e grazie per il tuo sostegno. Se vuoi abbonarti puoi farlo a questo link.

Quando si parla di territori marginali, la narrazione è appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre/gennaio di VITA porta un altro racconto: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell’Italia? Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare. 
AREE INTERNE, L’ITALIA DA SCOPRIRE

Ma non c’è solo la libreria di Rocco e Vincenzo a ridare vita a questo paese nel cuore in provincia dell’Aquila. C’è anche un bar che ha riaperto da qualche tempo e propone tante attività. Lo hanno rimesso in piedi Angela e Ugo, 48 lei, 45 lui, «Io sono di un paese, mentre Ugo è di Gagliano, ma da tempo viveva a Pescara», racconta Angela. «Non ne poteva più della città e così abbiamo deciso di tornare. Ci è stata offerta la possibilità di riaprire il circolo con il bar e ci siamo lanciati. Le cose stanno andando bene, c’è sempre gente nuova in giro, arrivano giovani con il desiderio di rimanere. C’è un bel clima, non ci pensiamo minimamente ad andarcene da qui!».

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